25 febbraio 2007

VERY WEEK END!

La bionda e la bruna se ne vanno a Oulx di venerdì dopo ufficio, prendono un veloce aperitivo in media valle con i borgoniani e passano la sera a degustare pizza gorgo e cipolle, qualche litro di birra, i grappini fatti la scorsa estate dalla bionda e qualche zuccherino sott'alcool per intervallare il torneo a machiavelli che si protrae sino all'una di notte.

Ma il giorno dopo...ponte tibetano di Claviere!

Ore 11.00: arrivo in loco e posteggio auto.
Le due "volpi" tirano fuori ciaspole e imbrago sotto la tormenta di neve dicendo "mah...andiamo a vedere com'è, poi al massimo si torna indietro"

Ore 11.10: inizio discesa verso il ponte lungo il versante che porta nelle gorge.
Ciaspole ai piedi e gran divertimento.

Nota folkloristica: ogni volta che la bionda sta per tirare un volo fantozziano la bruna deve correre a far pipì...proprio non ce la può fare!

Ore 11.30: arrivo alla partenza del ponte.
Il cartello recita "apertura estiva" e si vede una bella catenazza che blocca il percorso qualche metro dall'inizio.
Ma le due..."tzè!antichi...".
Via le ciaspole e le racchette nello zaino, su gli imbraghi e sotto il tormentone di neve iniziano il ponte proprio come due manolo & manolo, sprezzanti del freddo, della neve, del ponte,...!

Ore 11.32: censura.
La bionda e la bruna si ritrovano avvoltolate
alla catena come due salami appesi in cantina.

La catenazza

La liberazione sarà lunga e diffamante...


Ore 11. ecchicelafaaguardarel'orologio: finisce il primo tratto del ponte.
Le due si accorgono che se avessero messo i guanti per lavare i piatti sarebbero molto meno marce...

La bruna dopo il primo tratto
e dopo tre incitazioni a sorridere
da parte della bionda...

E poi 400 e passa metri di ponte, meravigliosa gita nelle gorge, pini silvestri e uncinati, cascatona di ghiaccio e stalattiti ghiacciate al naso...


Ore tante: risalita verso l'abitato di Claviere, incontro con due camosci che avranno pernsato "idiote..."
e fine gita ponte.

Le due però fanno le fighe: non paghe si dirigono verso Rochemolles per far ancora due passi verso il rif. Scarfiotti.


Passo svelto, a tratti sole, a tratti neve e dopo la decima curva la bruna dice la frase più saggia che abbia mai pronunciato in sua vita "Ma perchè dobbiamo farlo....".
La bionda coglie al volo e propone la prossima meta: punte verso valle, direzione dal macellaio di Oulx e cena con spiedini e salciccia e insalata di pomodori con 2 litri di sughetto...
AH, CHE SODDISFAZIONI LA MONTAGNA!

...ecco perchè ogni volta che vado in montagna prendo chili anzichè perderli...!
prossima volta mare...
E.
Una delle due porta la dentiera...
indovinate quale?

18 febbraio 2007

DOMENICA IN FORESTA.

Ho finito di scrivere il mio progetto di dottorato. Secondo me è un bel progetto. Lo so, lo so: l'autore non dovrebbe esprimere giudizi ma chissenefrega. E' un progetto sulle foreste piemontesi, sul protocollo di Kyoto, sull'erosione del suolo agrario e forestale, ecc..E' un bel progetto, ma non passerà mai perchè non "ci ho i ganci", perchè il mio tutor se ne frega, perchè, in fondo, delle foreste e di Kyoto poco frega a chiunque. E comunque io ci ho messo tutto, anche la domenica, e di quello che ne è uscito fuori ne son soddisfatta.
Grazie tante tante alla mia collega Silvia che mi sopporta ascoltando tutte le tremilaidee allucinogene che mi vengono in mente, mi corregge qualunque ignobile scritto con stomaco forte e mi sostiene con i canestrelli di Genova (anche quando fingo di essere a dieta...)

Grazie all'unica persona che avrebbe potuto costringeremi ad andare a Vicenza ieri e che invece ha capito la situazione con la solita incredibile intelligenza

Grazie alla persona speciale che mi sopporta sempre nei momenti di piomba confortandomi con dolcetti vari e meravigliose discussioni (ora capite perchè non son proprio un fuscello...!!)

E soprattutto grazie assai a Diego che mi ha detto "Se vinco al Super Enalotto te la finanzio io la ricerca"!! Questa sì che è solidarietà.

E.

16 febbraio 2007

L'INTESA PERFETTA PASSA DALL'AGLIO

E voi vi sarete ben chiesti perchè con tutta la gente che c'è in giro proprio con la mia socia bruna ho aperto il blog. Vi darò una delle tante spiegazioni. Spiegazione semplice: ieri, ora di pranzo, GECO bar. Entriamo, ci sediamo, ordiniamo due piatti da vere signorine dello spot, quelle che mangiano solo i formaggi con -500% di burro, che si fanno tagliuzzare, rattoppare, risollevare, che...oddio 50gr di pane=1 ora di corsa... Bene, così avete capito il senso. Degustiamo i nostri piatti light bevendo pura acqua naturale e chiacchierando col gestore del locale che prova a tentarci con mille piatti da mille calorie l'uno. Ma noi niente. Impassibili. Finiamo l'ultima briciolina rimasta e restiamo a fissare il piatto per un lunghissimo millesimo di secondo. Poi la bruna mi guarda, io la guardo e lei fa "Mah, io ricomincerei da capo" e la bionda, che da mezz'ora faceva il filo alle acciughe al verde e peperoni dietro il bancone del bar, lancia uno squamoso sguardo d'aglio e prezzemolo alla compare. Alla bruna si accende l'occhio, compare un mezzo ghigno e aggiunge "Lo so che cosa vuoi..".
Due secondi dopo, 4 acciugozzi e 2 poporoni a testa con alito del tipo "se mi baci ti stendo" con commento della vicina di tavolo che prima guarda il piatto, poi noi e fa "che coraggio...."

Ora, questa si chiama intesa perfetta. Quando ti nutri di bagna caoda, acciughe al verde, cipolle, cozze al formaggio e lasagne alle 11 del mattino e condividi tutto, ecco, io la chiamo "intesa perfetta!"

E.

14 febbraio 2007

BR: UN MODELLO LA LOTTA NO TAV

...titolo spiattellato sulla prima pagina de LA STAMPA. Andate a pagina 2 e leggete interamente l'articolo della dott.ssa Marzolla. Sottotitolo in seconda pagina "Studiavano i NO-TAV come modello di organizzazione". Le citazioni relative al movimento NO TAV non provengono dalle parole dei brigatisti (se poi brigatisti sono: la magistratura farà il suo decorso) ma dal giornale "Aurora". (In corsivo e tra virgolette le parole del giornale, in grassetto quelle della Marzolla):
«Le dinamiche di questa protesta popolare che ha spazzato via le barriere istituzionali in modo spontaneo, hanno dimostrato che la lotta di popolo può diventare autonoma e incontrollabile». Quanto accaduto in Val Susa («una forma di lotta che ha riscoperto il valore della salute») può diventare un modello; e bastano gli incidenti di Venaus che avrebbero «messo in evidenza il ruolo positivo dei centri sociali» per far loro sognare una rivoluzione «modello Valsusa».
Mettiamo che sia tutto vero e che questo sia il migliore dei mondi possibili. Mettiamo che Silvio sia stato ingiustamente accusato di tutto, che la De Filippi faccia programmi culturali e che Ratzinger sia mosso da ideali cristiani.

Mettiamo che siano dunque tutti brigatisti e che il giornale sia il covo dell'uomo nero.
Leggete forse tra le righe de "Aurora" parole che inneggiano alla violenza?Io leggo protesta, spontaneo, autonomo, incontrollabile, salute. Niente di più.
Se dei brigatisti assumono come modello una protesta NON VIOLENTA e RAGIONATA come la nostra, allora è una vittoria. E' la vittoria del pacifismo. Si comprende come la forza delle idee venga considerata vincente e dunque preferibile rispetto all'uso delle armi. Anche per i brigatisti. La vittoria della ragione.

Purtroppo la Marzolla, oltre ai criminosi titoli cubitali, aggiunge altre parole sue personalissime come incidenti e rivoluzione. Che fanno pensare a qualcos'altro...
Se l'informazione fosse libera in Italia forse l'articolo sarebbe stato un po' diverso...
Se i media vogliono creare un clima sereno per la manifestazione vicentina del 17...beh, non ci sono un granchè riusciti...guarda guarda che sia intenzionale???

Ele

13 febbraio 2007

UI AR DE CEMPIONS


Eccoci! nel nostro splendore di provetti sciatori...
in ordine: barbara (43 anni e non sentirli...), giampaolo, davide, arianna e michela (la vincitrice della utilissima gara di fine corso!).
Quello a fianco a me ma in secondo piano è un personaggio sconosciuto, forse il mio angelo custode nelle cadute rovinose...

A.

10 febbraio 2007

UNA SERATA DOPO L'HIROSHIMA...MON AMOUR



Ah, che serata quella della sera prima... praticamente costruita e imbarazzante.
I Rio all'Hiroshima, le mie amiche (a cui devo forse 4 cene) molto compassionevoli per avermi sostenuta, le risate che ci siamo fatte durante tutta la serata, un Davide disgustato (...e come poteva non esserlo...) ma il solito Davide.
Anche questa esperienza ci voleva e mi è servita per capire che io ero lì per sostenere (?!) una persona che conosco e per cui mi faceva piacere esserci, non sostenere il gruppo, per capire che i comportamenti dei fans mi stavan stretti (poverini..o forse poverina io ma contenta di esserlo!!!!!!).

Ah, che serata quella di ieri sera... naturalmente sto parlando della cena a casa mia con Enrico: a ora tarda, ragionata, ben parlata ma soprattutto trasparente come questi barattoli che fanno vedere per bene quello che contengono e riflettono chiaramente quello che c'è fuori.
100 punti.

A.

FLESSIBILITA'

(Barcellona 2004 - Mies Van Der Rhoe)

(il post è stato pensato mercoledì 7 febbraio ma per impossibilità di collegamento internet e voglia di pubblicarlo lo posto adesso)

Ecco com’è…sembra staticità, invece è un movimento fluido .

Sto riguardando le foto archiviate sul computer. Sono le 00.30 di un mercoledì sera e riscopro la mia persona. Con due gambe, le caviglie sottili, il sorriso, sempre, e le persone con cui sto bene. Quando ho il tempo per soffermarmi a guardare ciò che ho mi sento bene e faccio il punto della situazione.
Credo che dovranno esserci ancora cene a Primeglio per radunare gli amici e parlare di tutto e di niente.
Credo che con qualcuno sia il tempo di affrontare il discorso delle incomprensioni verbali perché non si può rovinare anni di amicizia.
Credo che sia fantastico che alcuni miei amici abbiano dei figli e che siano delle coppie fantastiche.
Credo che delle persone che è da un bel tempo che non vedo sia carino incontrarle di nuovo. Credo che persone che non vedo da tempo sia carino continuare a non vederle.
Credo che con alcune amiche potrei passare più tempo e che alcune siano entusiaste della persona che le sta accanto e che non vedono l’ora di sposarsi.
Credo che sarebbe una gran cosa se io provassi ad osare un po’ di più.
Credo che la casa che io ho in dotazione sia una gran cosa e che non potrò permettermela per sempre.
Credo che se faccio un resoconto della mia vita sono felice.
Credo che credere sia una gran cosa e spero di muovermi sempre su strade ragionate e mai a caso.

A.

07 febbraio 2007

LA STRADA LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI

Parole. Le parole sono utili.Permettono di comprendere, capire, conoscere.
Avvicinano o allontanano le persone.
Hanno un potere così forte da incantare e rendere ciechi di fronte all'evidenza. In politica,in amore, nel lavoro.
Per mia natura mi baso sui fatti.Non sulle parole.Le parole sono strade lastricate di buone intenzioni, fatte di suoni densi di calore e di speranza, talvolta di rancore e intolleranza. Ma sono solo parole, niente altro che la cornice dei fatti. Se questi non seguono le parole è come guardare un quadro vuoto.
Chi legge queste parole ed è nella sfera dei miei insostituibili amici sa che ci siamo scelti per i fatti e non per le parole. Certo, alla base di tutto c'è il dialogo, i valori in comune, tutti quei cavolo di principi che ci rendono così simili. Ma tutto ciò è sempre stato tradotto in fatti. Oggettivi. Concreti. Insomma, un bel quadro denso di colori e di forme, impreziosito da una cornice robusta e sincera.
Questo post è un po' così..me ne rendo conto ma arriva in una giornata in cui sono stanca delle parole perchè ne ho usate tante, in quest'anno, per una persona. Parole seguite dai fatti, quando ho potuto. E parole che sono sempre meno e spesso sempre più dure perchè le sento cadere nel niente. Inutili. Ribattute da mille cornici vuote quando avrei preferito almeno una tela anche solo di pura rabbia.

E.

05 febbraio 2007

MI ERO CONVINTO...

Mi ero convinto di sapere che effetto doveva fare essere un seme.
Cioè mi pareva di capire com'era quando il seme si schiudeva sotto terra
e il germoglio ripiegato allungava il collo attirato dalla luce - mentre le radici
si estendevano verso il basso- e cominciava a risalire nella terra sofficie verso l'aria e il sole.
Non ero altrettanto sicuro di come si evolvesse l'esile consapevolezza della pianta
quando emergeva e, a intervalli, continuava a crescere.
E non avevo proprio idea di come poi dovesse essere
quando le foglie spuntavano
e sbocciavano i veri e propri fiori colorati.
Ma in fin dei conti l'impressione che mi facevano le piante
era la stessa che mi facevano le persone.

("Indecision" Benjamin Kunkel)


CONSIGLIO IL LIBRO
a tutti coloro che
sono colpiti dai titoli e dall'impaginazione delle copertine dei libri,
che rimangono piacevolmente sorpresi della loro scelta a pagine chiuse



1,5 x 2 metri.
E' il disegno più grande che io abbia fatto.
Ho lasciato il segno su una parete di un appartamento che ora, finalmente, sento mio!
Ci sto mettendo molto di mio,
con me,
in questi due piani uniti da una scala a chiocciola.
Con questa Kreazione sottolineo la mia "essenza" forestale.
Sono felice di averla fatta uscire da una baule che è stato riempito si da quando sono nata,
grazie alle mie radici,
ai nonni,
alla manualità tramandata,
agli studi che ho fatto e agli amici che ho incontrato.
Il baule è aperto!


P.S.
il disegno non è ancora colorato..
dopo aver terminato i 3/4 di dipinto,
Cecilia mi ha comunicato che l'acrilico non verrà mai più via da un muro...
mmh..
continuare o fermarsi?
INDECISION.


Arianna

31 gennaio 2007

COSA DESIDERA?...UN DEBUG PREGO!

AAArgh!Non venite mai presi da un vortice di "informatizzazione"?In cui cominciate a risolvere 4 o 5 problemi di un software e poi, tutti gongolanti, scoprite che in realtà altri 8 miliardi di drammi informatici vi attenono?Ebbene, questa è una di quelle giornate! Perchè l'informatica è come la matematica: da un lato vi spaccate il cervello per capire le cose e dall'altro non potete farne a meno. In questi giorni il mio tormentone riguarda il buttare dati gis in 3d impiegando due simpatici software (ArcGis e Google Earth Pro)...e tu ti leggi i manuali, chiedi aiuto agli amici, vai sui forum più disparati e scaricando l'impossibile e poi...ti accorgi che l'informatica funziona peggio di un integrale: finchè non risolvi tutti i minimi passaggi non ne esci e alla fine il risultato può essere tutto tutto sbagliato....aaah!

Ieri sera invece piscina con Enrico (l'Imprevedibile rivoluzionario) e Luca (Lùc) ma dopo il pezzo forte: visita ai genitori del Fulvio (il Lupo Solitario) poichè in procinto di matrimonio dopo 25 anni di convivenza. Che botta ragazzi (in positivo intendo), insomma, questi due sono innamorati come se si conoscessero da due giorni. Neanche in tutta la vasta cricca dei miei amici ne trovo due così (eccezion fatta per due sparuti casi).
E poi 25 anni sono 25 anni: se non sei un gran genio del male a tenere vivo un rapporto è facile che qualcosa si appiattisca o che collassi. Certo, è una bella sfida, se vogliamo, ma più difficoltosa del diventare il mago degli hacker (per restare in tema)...o forse tutto sta nella fortuna di trovare la persona più adatta a te...mah? Questi due sono un gran bell'esempio in grado di dare speranza nel mare di coppie tristi che ci vediamo intorno, tenute insieme da un sacco di cose che tuttavia con l'amore hanno poco a che fare...

E.
P.s. se qualcuno mi risolve il dramma del gis in 3d penso di poterlo/a amare per i prossimi 25 anni...!...che idiota che sono...

25 gennaio 2007

PECORELLE E PECORONI...


Stamattina risveglio impegnativo e assonnato, colazione con fette biscottate, miele e caffè e un'ottima notizia: la Consulta boccia la mefistofelica Legge Pecorella...beeh (onomatopeico), un passo avanti!Se vi ricordate la Pecorella era una delle tente leggine ad hoc, fatte su misura, che sancivano l'inappellabilità da parte del PM delle sentenze di proscioglimento di primo grado limitando fortemente i poteri del pubblico ministero. Insomma, approssimando e sintetizzando: tutti santi, subito e scagionati per l'eternità. Beh, non proprio "tutti" ma, direi "alcuni"... Il Ciampi ci aveva già provato a rinviarla per incostituzionalità, tentativo vano. Oggi finalmente è crollata e, a dirla tutta, mi sento assai meglio...un po' meno bene si sente il nostro Silvio nazionale che ha già parlato di crollo della democrazia e di Paese in mano ai sinistrorsi. Povero Silvio. E pensare che era stato quel santo di un suo avvocato a presentare questa leggina...

E.

23 gennaio 2007

BLUEBEATERS BY NIGHT...

Ieri sera, 21.20 P.zza Vittorio a Torino: GIULIANO PALMA AND THE BLUEBEATERS in concerto!Formazione: la bionda, Silvyska ed Enricus. Postazione: quella classica_lato sinistro palco_Performance: improvvisazione corporea ska-reggae-rocksteady=ballerini provetti!


Ieri sera THE KING ha dato del suo meglio -come sempre- regalando un'ora e trenta di assoluto delirio musicale col suo solito irresistibile fascino. Vasto repertorio, ingresso di Bunna, digressioni sulla base di Vicenza e sul Torino. Il tutto nella meravigliosa cornice di p.za Vittorio col fiaccolone delle Universiadi in testa e la Gran Madre e i Cappuccini di coda e poi il Po, le luci, i Murazzi.
La sera Torino ha un fascino tutto suo. Insomma, serata deliziosa, ottima compagnia e divertimento tanto tanto tanto...e poi, come dicevamo con Silvyska (=Silvano perennemente infetto da SKA), ai concerti gli anni ce li buttiamo dietro le spalle!Un abbraccio ai miei fedeli amici (presto pubblicherò la foto..tempus scaricus) e...al prossimo concerto!

E.

18 gennaio 2007

VICENZA MON AMOUR


Sono giorni caldi, questi, a Vicenza. Ne discutevo proprio oggi con una persona speciale di quanto il movimento del "NO" sia cresciuto nell'ultimo periodo: NO TAV, NO MOSE, NO RIGASSIFICATORE, NO RISALITA, ecc...e ora NO BASE. Potrei fare molte critiche in merito a tali movimenti, essendo direttamente coinvolta in alcune questioni in modo diretto. I movimenti sono però fatti di uomini e quindi difettosi per umana natura e, critiche a parte, li ritengo un valido punto di partenza per il futuro.

Quando ho sentito da alcune interviste che il movimento vicentino si era ispirato a quello NO TAV, beh, un po' mi sono inorgoglita: una sorta di esportazione di prodotto DOC valsusino che ha scatenato una scia di no, un diluvio di gente nelle piazze e un coinvolgimento diretto di cittadini sulle questioni più disparate. Finalmente: la politica, l'ambiente, la società, tutto nella pòlis, discussione e partecipazione. Aspettavo questa presa di coscenza. Mi chiedo solo perchè la gente debba scendere in piazza per far sentire la propria voce. Perchè i nostri rappresentanti legalmente nominati non rispettino il "contratto" (profumatamente remunerato) che noi abbiamo sancito con loro. C'è un gap. O un bug. Credo che sia stato determinato da troppi anni di disinteresse e di allontanamento dei cittadini dalla politica. La responsabilità va divisa al 50% tra noi e loro . E' ora di riprendersi le responsabilità e per i Vicentini di riprendersi Vicenza.

Consentire l'ampliamento della base militare è un chiaro avvallamento delle scelte di politica estera di Bush. Un po' come lucidare la mannaia al boia: commettere un delitto senza sporcarsi troppo le mani. Ci sono mille modi migliori di impiegare quel suolo e i Vicentini lo sanno. Sperare in un'illuminazione degli amministratori locali è come credere a Babbo Natale, quindi tutti giù in piazza e tanta solidarietà ai nuovi professionisti del "NO"!


E.

15 gennaio 2007

RIMINI RIMINI

Hanno inizio le imprese annuali, senza la bionda ma con l'altro compare di avventure Tafite.
Mi son fatta convincere (strano!?) a partecipare al super economico pacchetto offerta di attività invernale: lo sci alpino.
A dire la quantità di gente presente a fondo piste sembrava di essere a Rimini, il caldo faceva pensare lo stesso, e io credevo di essermi iscritta al corso sbagliato... sci acquatico o sci alpino?
La mia attrezzatura era, ed è, molto all'avanguardia:
sci molto lungo, e se dico lungo intendo lungo (non di legno, anteguerra, ma poco ci manca) ma portato a casa con 10 iuri appena (!!),
scarpone nulla da dire, o quasi (a parte che quelli dei compagni di corso erano fiammanti stile ferrari con ganci stile paraurti cromati...mentre i miei sono interamente opachi di colore non definito)... pagato però 5 iuri anzichè 50 causa distrazione di un decathloniano
bacchette naturalmente non abbinate con null'altro
tuta da sci molto larga grigio topo (ma stilosa)

Insomma, la giornata è andata alla grande, oggi non ho neanche un muscolo dolorante e domenica prossima si ripete...
come per le prossime 4 domeniche a venire!

Saluti A.

14 gennaio 2007

TORINO-PIACENZA ANDATA E RITORNO


Beh ragazzi, dopo un po' di tempo la bionda è tornata...sentita l'assenza?Siete obbligati a dire di si!!Insomma, una settimana fa partenza per la ridente cittadina per frequentare un corso di CAD, GIS e telerilevamento. Costo dell'intervento: 600 euri. Secondo voi spesato dalla prestigiosa istituzione per cui la bionda lavora? (prestigiosa per lo scarpismo=fare le scarpe al prossimo...) Ovviamente no. (Domanda banale).

Due giorni di corso CAD con un professionista identico all'imprenditore di Zelig...arruffato, logorreo, rapidissimo che tentava di insegnare a noi partecipanti (5-6) i due milioni di comandi del cad in 2 millesimi di secondo. Altri 2 giorni, Cambio di programma (GIS) e cambio di insegnanti: l'uomo del crack (ovviamente quello informatico), smanettone e simpatico, e l'uomo arroganza, detto anche uomo "LAYO'" per il quale, tale termine avrebbe dovuto indicare il layout di stampa o il "BRASER" il browser e tante tante altre. Infine, ultimo giorno, l'affascinante docente del telerilevamento...ragazzi che classe, difficile non farsi distrarre dalla dolcevita chiara leggermente attillata...

La bionda pernotta in ostello in una zona in mezzo al niente (il "niente" per un torinese è una zona residenziale senza accenni di vita sociale...). E come ogni volta che decide di muoversi...la fortuna la bacia (saranno tutte le buse di vacca pestate negli anni sui pascoli o quella fresca dell'ultima estate...) e incontra 2 meravigliosi compagni di corso: Lorenza e Gianni. La prima, conterranea e "telerilevatrice", se così si può dire, è diventata una vera compagna nel combattere contro la morte di 8 ore di pesante docenza al giorno, bellissima fanciulla, carattere delizioso, ma ragazza difficile al bancone del bar: non si riesce mai a pagare un caffè con lei... Il secondo, accento altoatesino/friulano allucinante (ovviamente per la bionda è un pregio), nell'animo montagnino ma nei modi piacentino, fa girare alla bionda angolini deliziosi di Piacenza e dintorni, accompagnati da cene tinte dai colori dei vini locali...una meraviglia, uomini così ormai ne producono pochi...

Domani la bionda torna in sede, con un sacco di idee in più e di propositi futuri e voglia di cambiare un sacco di cose...partire fa sempre bene!

Un abbraccio ai miei meravigliosi "soci" di corso...spero di vedervi prima di presto!

E.

11 gennaio 2007

STESSI PROBLEMI ?

Premesso che non si vuole sminuire il problema della bestiola e che non si è insensibili al mondo animale.
Premesso inoltre che se qualcuno volesse fare la buona azione della giornata ed aiutare questo cane lo può fare (www.cascinotto.it)

Ma che cosa c'è di tanto differente tra queste due inserzioni?
N.B. prima riporterò quella del cane e poi quella di Arianna.

Nome: Diana
Tipo: meticcio pelo medio lungo colore fulvo
Età: 5

Sex: F

Taglia: medio-grande

Carattere: buonissima, patisce molto il canile al punto da manifestare dermatosi da stress


Nome: Arianna
Tipo: pelo corto colore bruno
Età: 27
Sex: F
Taglia: 44
Carattere: buonissima, patisce molto il Museo
al punto da manifestare dermatite da stress

09 gennaio 2007

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Carlin Petrin su un articolo de La Stampa di qualche giorno fa ha sotenuto di esser stato turbato dalla visione di una farfalla in Via Po a Torino. Sicuramente non ha torto, magari semplicemente si è persa o magari effettivamente la sua presenza in questi giorni così fuori stagione è un po' strana.
Qualche ambientalista-naturalista sicuramente attribuisce lo strano evento lepidotteresco ai cambiamneti climatici in atto. Ma signori!!! Scendiamo con i piedi per terra invece di avere la testa tra il buco dell'ozono!
I veri cambiamenti climatici e la conseguente estinzione della specie umana sta già avvenendo!!

Il segnale non è certo una farfalla in Via Po a Torino ma il temutissimo VIRUS DELL'INFLUENZA INTESTINALE.

Vogliamo dare maggior risalto alla Ricerca Italiana? Vogliamo pagarli di più questi Ricercatori italiani? e allora cerchiamo di fermare questo MOSTRO che ha gia toccato, chi più chi meno, tutte le persone che conosco!!!!

I Ricercatori italiani vanno forse a lavorare all'estero per schivare il Virus?
mah...

A.

NOoOoOoOoOooo

Lo so... Lo so...
anche quest'anno a natale ho commesso un errore: ho fatto nascere gesù bambino prima del dovuto.
E questo magari può anche passare, ma... non ho fatto giungere i cammelli, con re magi a seguito, alla capanna!!!!!
NoOooOOOoooo.
Mi sono sentita un po' come una domatrice del circo che lascia i suoi animali relegati in una gabbia su misura, quasi aderente, nascosta agli occhi del pubblico.
Per non traumatizzare troppo le bestiole ieri sera ho deciso di smantellare il presepe senza fargli vedere quello che non hanno potuto vedere per un mese intero.
Fossero poi arrivati dei controlli, sicuro che mi mettevano dentro: non solo le bestie erano stipate in un triangolo di spazio dietro la capanna, tra un tripudio di zampe e gobbe, ma per di più c'erano anche i re magi, uno sopra l'altro.

Imperdonabile.
A.

05 gennaio 2007

ZOOLOGIA FANTASTICA


.. amici, eccoci nel nuovo anno alle porte dell'ultimo residuo di festività natalizia.
Godiamocela!
Da troppo tempo non scrivo più sul blog e questo stato di fatto fa si che questo impegno concreto (Dio santo...) rientri nei buoni propositi del nuovo anno.
Con la casetta nuova mi è diventato più difficoltoso accedere alla postazione internet, non avendo il telefono...hihi... la cosa positiva è che i miei non mi hanno ancora messo tariffe come gli internet cafè per accedere al computer.
La mia mezza settimana lavorativa è iniziata molto male, ma non potrà far altro che migliorare visto che siamo a venerdì e oggi non sono a lavoro!
Un altro buon proposito per il 2007, balzato alla mente dopo l'incontro di ieri con alcuni colleghi (?!) è il seguente: Arianna sarà uno squariccio. Mai sentito nominare nella zoologia fantastica? e certo che no: è nato ieri!
Vado a descriverlo.
Animale da combattimento, e voglio subito precisare che lo squariccio non è un riccio con la squarazza ma uno squalo-riccio.
Il suo animo riflette la sua personalità che caratterizzava Arianna dal 1979 al 2006: uno spiccato senso dell'umorismo e della giustizia con l'intento di accontentare tutti e far sì che non ci siano malcontenti tra le persone che la circondano. Ma questo è solo l'animo che è da tutelare e proteggere. Negli ultimi anni intrisi di lavoro il meccanismo dell'evoluzione (santo darwin) si è acellerato notevolmente, pertanto l'animo di Arianna ha dovuto trovare un nascondiglio. Infatti è ben impacchettato nel corpo dell'animale fantastico.
La testa è quella di uno squalo il corpo è quello di un riccio. I denti sono un'ottima arma frontale e per parare gli altri colpi ci pensa l'epidermide ricoperta di aculei che all'occorrenza pungono e all'occorrenza si appressano per proteggere.
Lo squariccio non è nato per essere cattivo ma per difendersi da meccanismi molto spesso insensati, da persone che dovrebbero prendere decisioni per il bene dei lavoratori e non lo fanno, da persone che stanno al tuo stesso livello e fan di tutto per fregare.

Spero che lo squariccio si faccia onore per questo 2007 da libera professionista e per gli anni a venire. Gli attacchi inaspettati arrivano da tutte le parti ma il mio animo, costruito con tanta fatica, non solo da me ma anche dalle persone che mi vogliono bene, sarà inespugnabile (almeno lo spero!).

A.

25 dicembre 2006

LA VIOLA DI NATALE


Un re andò un giorno nel suo giardino,
con gran stupore trovò gli alberi e le piante morenti
e molti fiori appassiti.
La quercia disse che stava morendo
perchè non poteva essere alta come il pino.

Osservando il pino, il re lo trovò sofferente
perchè non poteva portare grappoli come la vite.
E la vite stava morendo
perchè non poteva fiorire come la rosa.
Infine trovo una pianta, la viola,
fresca e fiorente come sempre.
Alla domanda del re la viola rispose
"Mi è sembrato scontato, quando tu mi hai piantata
che desiderassi una viola.
Se avessi voluto una quercia, un pino, una vite o una rosa,
avresti piantato quelle.
Allora ho pensato:
visto che non posso essere altro che ciò che sono,
cercherò di manifestarmi al meglio di me stessa"
OSHO

Ogni anno, a Natale, la Greta (il mio guru spirituale) mi consegna una piccola pillola di saggezza (visto che io scarseggio...). Questa è la produzione dell'annata 2006 e ho deciso di farvene partecipi...un pensiero di Natale...
La mia Greta non è amica mia perchè definirla amica sarebbe riduttivo (poi se mi si offende e si arrabbia tremano anche i muri...Luca e Davide già sanno!), potrei definirla ormai una parte di me...ma quale parte? Il fegato? noooo sarebbe messa male...il cervello?nooo non ne uscirebbe viva...il cuore potrebbe essere un buon candidato perchè è li che sta (metaforicamente eh! Non è che adesso dall'ECG esce fuori la faccia di Greta), tuttavia con la tachicardia che ogni tanto mi attanaglia non è un buon posto...quindi ho deciso che Greta è.....IL NASO...si, proprio il naso: sempre davanti, ti rimane vicino ogni giorno con tutta la pazienza del mondo, ti cura con un amore che mai avresti immaginato, fiuta per primo tutti gli ostacoli in cui rischi d'imbatterti e che neanche vedi lontanamente e ti riporta sulla retta via! Ecco, trovato!Il naso!
E allora al mio cane da trifule preferito dedico le prossime 4 righe che in fondo sono tutto quello in cui crediamo!
Un bacino e un Buon buon buon Natale a tutti!
E.

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia,
sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai.
~ A. Bougeard

10 dicembre 2006

PALLE DI NATALE




Io non capisco ma cerco di adeguarmi.
Non capisco gli altri e molto spesso non ho capito me stessa.
Perchè nel periodo prenatalizio ci si fa prendere o si viene aggrediti alle spalle dalla malinconia?
vogliamo chiamarla con il vero nome? SEGA MENTALE. Un'enorme sega mentale.
ecco. Per quale strana perturbazione cosmica succede ciò?!!!!
In questo momento sono ancora salva, io.
In questo momento altre persone di mia conoscenza si fanno delle paranoie a cui neanche loro riescono a dare una spiegazione se non quella di non riuscire a far tutto prima del Natale. ma tutto cosa?! finisce il mondo dopo il 25? svaniscono le amicizie? finiscono i panettoni? (quelli non finiscono mai...altro che amicizie...UN PANETTONE è PER SEMPRE)....
perchè!!!!!

sono aperta a tutte le vostre risposte...sempre che esistano.
A.





09 dicembre 2006

FANGO NO TAV!


E così venerdì 8 dicembre ci rechiamo alla 3 giorni NO TAV in quel di Venaus...una carovana...Vado a prendere Mari, la moglie, poi Davide, poi tappa a Borgone a recuperare Borgoniani e Vaiesi e tutti su a Venaus a raggiungere il San Diderese, detto Enrico (mai talpa..). Scendiamo dall'auto: diluvio universale, ci aggreghiamo alla lunghissima fiaccolata, percorriamo tutte le viuzze di Venaus finchè il nostro percorso termina al presidio, davanti ai terreni sotto sequestro. E da lì non solo più acqua dal cielo ma fanghiglia da sotto: sprofondando inesorabilmente e ritirando fuori le zampe come calchi di gesso (esagerata..) ci dirigiamo verso la polentata e agnello (transgenico secondo me...) e qualche meraviglioso vin brulè! Poi concerto degli Egin sotto il tendone, noi da strizzare, il pavimento giallo, sotto in lontananza, e pezzato di fanghiglia, i cani marci che si rincorrono nel delirio della gente, le facce felici, ci diciamo che siamo in tanti e ricordiamo come i vecchietti lo scorso anno, Wander col bandierone e lo scarpone nuovo inaugurato nel fango, Diego che rimpiangerà il fatto di avermi invitata a capodanno ; ), il panettone alle castagne, mia moglie che mi promette la grappa e poi mi perde nella polenta e io la grappa non la vedo più (ma questa me la lego al dito), il mio terapeuta (Marco) che mi riconosce ancora nonostante sia mezzanotte e quindi mezz'alcool ma riesce ancora a invitarmi al capodanno del suo amico Mauro al discount della cirrosi...e Ivan che l'anno scorso mi faceva le facce da terrorista anarchico-insurrezionalista valsusino e ora non più...(ma non è diventato serio...) e il tatino che in mezzo a tutta quell'acqua mi parlava di andare in piscina ed Enrico che mi faceva i discorsi seri e devo dire che in quel delirio ci stavano bene... e Efrem...ma dove sei finito? troooppo, trooooppo lavoro! Un giorno ti rapisco e ti porto a prendere un caffè al presidio...(parla poi quella che non lavora mai...) e stasera, ma porc...che volevo tornar su sono rimasta bloccata a casa...ma mi consolo con una pillola di saggezza che vi lascio:
"Ciascuno di noi è ricco in proporzione al numero delle cose di cui può fare a meno".
Non c'entra nulla direte voi, vero, è che mi è cascato l'occhio su un libro che ho qui in giro....su, su, non vi lamentate, pensate se mi fosse cascato l'occhio nella tazza del cesso...
Comunque meditate, meditate, ...e mentre siete sui vostri personalissimi Wc cercate di darmi una risposta al quesito...secondo voi...a quei terreni sotto sequestro non manca qualcosa....?...

E.

05 dicembre 2006

TRE GIORNI A VENAUS

Ragazzi miei è passato un anno:::::!!!::::in realtà mi sembra un secolo. L'8 Dicembre 2005, liberazione dei terreni espropriati di Venaus. Non amo le celebrazioni, le trovo abbastanza smielate, ridondanti e fini a se stesse. Boh, le ho dette tutte. Questa fa eccezione. Evitando di toccare corde dolenti come le fantascientifiche ipotesi di TAV in Val Sangone, le vicende del Mose e le chiacchiere sul "comunque si farà" (tutti paroloni per giustificare la ruspa mangiasoldi messa in atto dai nostri politici-tav promoter...), dedico queste righe all'atmosfera dello scorso anno: tesa, per carità, da nervo a fior di pelle ma in cui è nata una forza solidale del movimento mai, mai vista!Ma vi ricordate?Eh, ve lo ricordate?!!!!Io ho alcuni momenti impressi in mente che non se ne vanno:
- la polizia muove un dito? in meno di niente almeno 5000 in campo: Venaus, autostrade, statali...
- le manifestazioni, gli scioperi, il volantinaggio a Chambery, le sere dopolavoro al presidio e i giorni di festa
- il padre di Andrea e il suo meraviglioso vin Brulè
- la nonna di 74 anni a marciare lungo la statale contro l'espropriazione dei terreni di Venaus
- la polenta col formaggio al presidio
- il suonatore di fisarmonica che arrivava da Torino in treno
- le signore coi capelli bianchi in prima fila contro il cordone della polizia
- il furgone dell'Askatasuna che non ha mollato un momento e le dirette speciali di Franz a Radio Black Out
- i suonatori della banda che c'erano sempre, sempre, sempre!
- la neve su Venaus
- Gli amici di Borgone sempre presenti, i fuochi di sera, Efrem che a fine servizio porta i viveri al presidio
- i ragazzi giovani, i vigili del fuoco, quelli di sinistra, quelli di destra, quelli di centro e gli anarchici

E come i momenti belli così quelli più difficili: i pestaggi della polizia, la sensazione di essere delle pedine (noi e loro) di un sistema molto più grande in grado di manovrarci, i momenti di incomprensione nel movimento, il dover esporre un documento ogni volta che si viaggia tra Susa, Mompantero e Venaus ed essere rimandati indietro da un posto di blocco o dall'altro. Insomma, un anno difficile e impegnativo ma denso di calore umano!Ma la sensazione più bella è la consapevolezza che alla minima avvisaglia saremo in migliaia di nuovo in campo, uniti come i datteri nella loro confezione e forse di più! Il TAV si farà....staremo proprio a vedere!

TRE GIORNI A VENAUS: 8-9-10 Novembre, Venaus
per info www.notav.it

E.

15 novembre 2006

AGLIO a PRIMEGLIO


E come ogni anno ecco l'appuntamento malefico a base di Bagna Cauda.
Sono stata un gran bene, con tutti.
Mi sono stupita di arrivi improvvisi, dei primi momenti di imbarazzo e la tenacia con cui ho affrontato la situazione.
Mi sono emozionata a vedere tutte le persone che mi ruotano attorno e mi sono staccata dai casini di tutti i giorni in due soli giorni.
Mi ha fatto piacere ridurre il cortile come un campo appena arato dai cinghiali... gli animi dei giocatori erano molto alti, nessuno pensava e qualcuno ha anche ringraziato per questo tipo di cene un po' anomale in cui si sa come si parte ma non si sa come si va a finire.
un abbraccio a tutti, due per Annina!

A.

10 novembre 2006

LE FACCE DELLA GENTE

non vi è mai capitato di essere seduti sul sedile della vostra auto in movimento e di osservare le facce degli automobilisti che arrivano in senso opposto?
in questo periodo lo faccio spesso, li osservo di nascosto per quella frazione di secondo e guardo le loro espressioni sul volto.
in più guardo anche che tipo di facce sono, se appartengono a donne, ragazze, mamme, giovani che hanno appena preso la patente, uomini agli albori della loro carriera, nonni.
se poi in più le si guarda in base all'orario della giornata qualche cosa si riesce a percepire di loro.
qualcuno si sta recando a lavoro, altri hanno appena portato i figli a scuola e si recano a lavoro, qualcuno è appena uscito da lavoro e si accinge a prendere un aperitivo nella brulicante torino, altri escono da lavoro per andare a svolgere le faccende di casa.
lavoro, lavoro, lavoro.
questo è il mio cruccio attuale e per questo cerco di interpretare dai volti della gente se anche loro sono crucciati come me.
crucci-crucci sento odor di ucci-ucci.
è arrivato il momento di cambiare, di cercare in altri lidi, di serate con curriculum.
da qualche parte in questo mondo serviremo, noi giovani forestali...che fa rima con ideali. ecco, forse questa è un po' la rovina dei forestali, avere ideali e cercare un lavoro "vero" che un minimo si avvicini a ciò per cui tanto abbiamo studiato. NON ESISTE.
allora per quel poco che possiamo fare io e la bionda ci siamo assunte a tempo indeterminato.
tiè.

penso che sia un po' l'ossessione dei giovani di oggi la parola indeterminato.
allora avanzo una proposta: cambiamo la formula nei matrimoni, un nuovo contratto matrimoniale.
"vuoi tu Pippippiri prendere il qui presente Fischiaincurva... a tempo indeterminato...finchè la società non ricambia un'altra volta?"

A presto, A.

09 novembre 2006

LA RIVOLTA SOCIALE


Basta!Sono stufa, e tocco il fondo del fondo. Non siete anche voi circondati da persone che non fanno altro che dirvi che sbagliate? Che vi giudicano costantemente? Che si sentono superiori e che tutto quello che fanno o che pensano loro non è perfetto ma quantomeno è "il giusto" e tutto ciò che è al di fuori della loro cerchia è "sbagliato"?Per quanto ci facciano alterare e uscire dai gangheri, miei cari, ricordiamoci che noi siamo più forti, semplicemente perchè chi giudica di continuo è come una roccia di Bonifacio che senza le sue piccole certezze imposte per sopravvivere si sbriciola in un niente al primo soffio di vento.
Impossibile giudicare perchè ognuno vive come meglio riesce e non ci sono difetti o pregi...purchè non leda le persone che gli sono intorno.
Grazie a Dio ci sono gli amici, meravigliosamente omnipresenti e meravigliosamente vari che fanno decollare la qualità della vita...senza di loro è come essere persi. E oltre a questi ci sono altre persone, che in realtà sono dei fiori, spuntano all'improvviso e ti dimostrano con due parole o uno sguardo che forse non è poi così tutto oscuro, perchè sono un concentrato di vita e di frizzante stupore quotidiano...
Quindi, miei cari, abbiamo armi, testa e abbastanza coraggio da rivoltare tutto: il lavoro, i ruoli imposti, le gerarchie e non facciamoci tirare dentro dalla negatività di chi ha bisogno di rocce al posto dei piedi ...in fondo il marmo sarà anche bello ma è duro da digerire!
Baci, E.

23 ottobre 2006

LA FORZA DI CORIOLIS





Forse la soluzione è spiegata nella Teoria di Coriolis…
tutto è dovuto alla rotazione terrestre.

Se la terra non girasse la nostra unica direzione alla meta è legata alla forza gravitazionale ma… siccome la terra gira siamo come il vento che non si dirige direttamente da un punto all’altro ma viene deviato di 20° verso l’esterno.

Ecco, questo credo sia il destino: fa deviare di 20° la nostra ipotetica strada alla meta.

Quindi, credo che nessuna delle fughe descritte nel post scelto dalla bionda (non voglio sapere quale sarebbe stata la cosa furba da narrare…) siano sbagliate, alcune ti portano direttamente alla meta, magari sbagliata, altre ti conducono allo stesso punto, magari nuovamente sbagliato, ma con un percorso differente deviato di 20°.

Cercare un centro di gravità permanente molto spesso non è la cosa più furba.

Troppo spesso cerchiamo nei comportamenti altrui le scuse per non osservare noi stessi.

Lasciamo deviare il nostro percorso, da qualche parte arriveremo, SEMPRE.

Il percorso è sempre corretto, la meta è sempre corretta: dipende con che occhi la si guarda.


A.

18 ottobre 2006

LA SINDROME DELLA LEPRE


Oggi avevo due cose da scrivere: una seria e una idiota, indovinate quale ho scelto...
La sindrome della lepre è quella patologia strana, solitamente attribuita agli individui di genere maschile, che genera attacchi di fuga incontrollati in occasione di un potenziale impegno sentimentale simil-serioso. Ecco. Credo di esserne affetta.
Ripercorrendo le tappe della mia giuovinezza vedo solo fughe da velociraptor che potrei distinguere in tre categorie: fulminee, preventive e curative
1- fuga fulminea= la controparte maschile manifesta interesse. Reazione: fuga (fisica) e silenzio (sonoro). Fingo impegno sentimentale già presente con altro individuo, il cui grado di coinvolgimento aumenta in relazione all'insistenza dell'aspirante: unione consolidata da anni (primo livello) con uomo geloso (secondo livello), in procinto matrimonio (terzo livello)....comunque non fatelo: non funziona mai.
2 - fuga preventiva= ci si conosce, si esce e potrebbe anche essere...ma scatta il sindromone della lepre: tiene la macchina troppo pulita...ha quella mano un po' da scimmione...quando cammina pende verso di te tanto che gli chiederesti..."scusa, un occhio ti pesa più dell'altro?"...insomma una serie di scuse banali che vengono immortalate a gonfalone da sbandierare nel momento della fuga da un possibile impegno. Scuse, appunto.
3 - fuga curativa. A volte è troppo tardi. Il danno è fatto. Ti sei fidanzata, ovviamente con la persona sbagliata.
E questo perchè? Perchè dopo averne scartati 800 arriva quello che ti piace, gentile, colto, battuta pronta, non inamidato ma neppura sciatto, ovviamente di sinistra e pure intelligente (il tutto l'hai constatato da una scansione dei primi 5 minuti...la tendenza politica dopo 10). Unica piccola pecca:FIDANZATO. Bene, tutto da rifare, giri i tacchi, rimugini che forse sei tu tutta storta (il chè è comunque vero) e dici, ma si, si buttano tutti, son troppo difficile, mi butto anche io....NEL BARATRO: perchè gli altri si buttan bene, le tue sono craniate su tondini di ferro. E dopo sei nell'alto mare, un mare di melassa dal quale rifuggi come una lepre un po' arrostita...Scusa caro, ti lascio un attimo perchè ho scordato il forno acceso...in Groenlandia.
La cura? il mastice....
E.

12 ottobre 2006

Infinito Autunno

Caspar David Friedrich, Monaco in riva al mare (1810)

Giorni vissuti di frizzante armonia,
trascorsi, dissolti nella nebbia,
in denso fumo che avvolge,
leviga e confonde
i segni del tempo.

le mani,le mie.
riaffiorano dal torpore
e si scoprono a stringere
ciò che credevo perso,
e che invece conservo
come un soffio d'Autunno.

perchè in fondo conosco l'essenziale,
lo guardo intensamente dal filo di un rasoio
lo sfido e mi illudo in un gioco malato
di ignorarlo con sprezzante superiorità.

ma non ne sono all'altezza,
mostro abile destrezza in una stanza vuota,
fingendo una forza che non mi appartiene,
riflessa da mille specchi muti.

poi il vento nella stanza
e d'improvviso aria pungente,
fresca spietata, la nebbia dissolve
lasciandomi inerme sotto una luce avvolgente
che ora assopisce, ora avvolge, finalmente riscalda.

Con occhi nuovi e mani di cielo
abbraccio il tempo perduto,
racchiuso in un istante
che fiorirà a Primavera.

E.

BRAIN WOMAN

E' giunto l'autunno, da mò, stan per cadere le foglie, cadono i capelli perchè è periodo di castagne...così mi diceva mia nonna.
Prendiamo esempio dai nonni: non hanno mai detto che un qualche acciacco fisico è portato da stress..lo stress, neanche sapevano che cos'era, una parola straniera con due esse alla fine "che non esistono mica queste parole nella lingua italiana"... e allora non nominiamole e soprattutto non attribuiamo la caduta dei capelli a un fattore di stress.
Affidiamoci un po' di più alle stagioni e osserviamo con attenzione la natùra.
PS... per quelli che hanno pochi capelli sulla cabeza e che hanno una caduta costante del capello, mi dispiace dirlo, ma il detto saggio della nonna non vale, il fattaccio non lo potete attribuire al periodo di caduta delle castagne ma ad un inizio di calvizia.
Torno sui miei passi, è arrivato l'autunno e neanche me ne sono accorta.
Il mio cervello non è mai andato in vacanza, e ne sono felice, perchè ho avuto poco tempo per pensare e farmi paturnioni, tra la casetta nuova, il lavoro al museo, il lavoro all'università e questo "piacevole"concorso alle porte.
Ieri sera si facevano considerazioni con la bionda sul sistema dei concorsi: bene che ci siano, per entrare nella pubblica amministrazione è l'unico sistema, ma male che ci sia molto spesso il favorito.
Questo sistema fa sì che dei GGGiovani si riducano la sera a leggere tonnellate di fogli di leggi, decreti legislativi, piani di assestamento, stime forestali, teorie che non entrano in testa perchè non si riesce a visualizzarle nella pratica...ecco, tutto ciò lo faccio con piacere, male non fa, nonostante siano argomenti visti e stravisti imparo sempre cose nuove...il problema forse è sempre il sistema della ragnatela che per me rappresenta il mondo del lavoro.
Naturalmente io sono il ragno appeso al filo...della speranza...in attesa di poter far valere le mie capacità, magari nascoste (basta che tutti si mettano gli occhiali!).

A.

05 ottobre 2006

stordita?...un po' troppo


semplicemente porgo i complimenti alla bionda per il suo livello di storditaggine attuale.
Avrà mangiato troppe puffragole...mah.
Ti rimembro solo che se venerdì pomeriggio tu fossi stata su a oulx io sarei venuta su per studiare, e se tu NON fossi stata su a oulx ma rimasta a torino... ci saremmo viste uguale ma solo in un posto diverso!!!!!!
va bene lo stesso bionda!
A.

29 settembre 2006

IL TEMPO DEL GRANO


Sono stesa. Occhi verso il soffitto. Una luce delicata, di grano maturo, si diffonde intorno nella stanza. E' il colore delle pareti, quelle della casa del paese. campagna, Soglio d'Asti.
La prima cosa che mi stupisce è il silenzio. Assoluto. Impalpabile.
Una quiete mai provata.
Mi giro nel letto, a sinistra vedo la nonna, a destra il nonno. Voltati di schiena, nel sonno profondo loro non si accorgono di me, così come la casa, immobile nel silenzio. Mi alzo piano, cercando di non fare rumore. Ma niente fa rumore, il letto non si muove, sono come un ospite invisibile in quella casa di pace fuori dal tempo.
..Il tempo..
Prima di uscire dalla stanza lancio un'occhiata all'orologio sul muro, la lancetta dei secondi, marrone su sfondo bianco si muove lentamente. I nonni continuano a riposare. Passo nel corridoio, e mentre cammino un pensiero mi sfiora "e dopo la vita?..." e subito se ne va.
Giro a sinistra nella sala da pranzo.
Accogliente la sala da pranzo, i mobili fatti dalle grandi mani del nonno, un camino in pietra mai usato e i rami dell'albicocco che si affacciano sul balcone di casa. So che tutto questo c'è, ma non vedo nient'altro, se non la stessa stessa luce di sole che pervade la casa, silenzio.
Sento una nuova pace, anche se percepisco di non appartenere a quel mondo: c'è una differenza di materia tra me e quell'equilibrio perfetto di silente armonia, linguaggio non parlato, che mi concede di esser lì, sebbene io non ne capisca il perchè.
Guardo di nuovo l'ora, questa volta sul muro della sala e scopro con stupore che la lancetta dei secondi qui si muove molto più velocemente, in modo quasi frenetico, raddoppiando i giri. Capisco che qui il tempo è diverso. Torno indietro, i nonni dormono ancora. L'orologio rallenta di nuovo.
Mi accorgo che il nonno si è sdraiato con le scarpe ancora addosso e tiene involontariamente i piedi giù dal letto, probabilmente per non sporcare le coperte con la terra dell'orto.
Mi avvicino per togliergliele e farlo riposare meglio, ma lui nel dormiveglia fa una smorfia di disappunto, allora lascio stare... in fondo è stato sempre più selvatico di me. Rivolgo ancora una volta lo sguardo ai nonni e mi stendo nuovamente tra loro, sapendo bene che mi capiterà difficilmente di poter esser ancora lì. E chiudo gli occhi, immergendomi ancora un po' in quella pace che non mi appartiene, in silenzio, godendo ancora per un po' di quell'attimo infinito che mi separa dal risveglio...

Questo post scomparirà.Come la stanza gialla.
La strana magia del tempo, la bella presunzione di misurarlo in modo meccanico. Il tempo delle emozioni come si misura? E il tempo della vita? In secondi, certo, minuti, ore, settimane e mesi. Ma il tempo percepito è altro. E se quello che noi definiamo passato fosse in realtà un costante presente distribuito in una dimensione diversa ripetuto infinite volte...allora anche il futuro sarebbe già certo, già vissuto, già presente. Non è forse la sensazione che talvolta abbiamo? Stupirsi di fronte al domani per poi guardarsi indietro e capire che in fondo quel percorso ce l'avevamo già dentro. O forse non è altro che una sensazione di familiarità con nostro vissuto, sudato, ingarbugliato, lottato e superato. Ma senza vincitori ne' perdenti.

...Sarà stata la pasta e cipolla mangiata dalla bruna stasera...mah...

E.

24 settembre 2006

BUONA SETTIMANA


Paura di avere paura. E' così, a volte ciò che potrebbe arrivare ci spaventa di più dell'evento in sè. Ma la paura, sorella dell'ansia e parente stretta dell'incertezza va combattuta. Ignorata, snobbata e presa a spallate. Andando avanti. Perchè l'incertezza rosicchia l'energia e provoca immobilità. IMMOBILITA'. A volte serve, per capirci qualcosa e crescere un po' di più. A volte uccide lentamente. Va dosata, come ogni medicina di una cura non prescritta che non avresti mai voluto prendere.
La soluzione è la reazione, fisica e mentale, attività positiva e propositiva che costruisca, costruisca inesorabilmente, cose anche inutili, ma che domani potrebbero servire, se non a noi a chi ci è accanto. Un buon posto di combattimento, anzi, un buon attrezzo da combattimento è ciò che occorre. Un giglio arancione: purezza ed energia, energia pura in continua costruzione. Meravigliosamente unico di forza propulsiva...sprecarla sarebbe da folli.
E allora si ricomincia, da lunedì, come tutti i buoni propositi, e ci va un bel progetto, arancione, un buon obiettivo, rosso efficace. E con un giglio sopra la scrivania, lavorare su sè e migliorarsi per diventare dei porti aperti con la luce verde sempre accesa...

E.

22 settembre 2006

ALCHIMIA

Rimango sempre basita, o con la faccia dell'uomo tigre, come preferite, a leggere e rileggere alcuni testi della canzoni.
Ogni riga un significato, che si può legare alla riga prima o dopo, che si possono legare alla strofa prima e a quella successiva.
E come se non bastasse, il collante dei pensieri slegati è la musica.
Bah. B-A-H. Ho dato un mio pensiero su questa canzone e chi vuol intendere intenda.
A.

Lei è qua, falsità come, radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Dentro Marylin
Afterhours

QUELLI CHE BEN PENSANO

Eccomi.
A scrivere e non a studiare per procurarmi un lavoro, ma questo stasera non era proprio possibile.
Una scarica di telefonate, tutte utili. Molto.
Bruno mi ha fatto sentire le sue parole per farmi capire che sono nella sua classifica di cose da tenere in considerazione e mi ha fatto percepire il suo tono di comprensione.
Davide mi ha fatto sentire le sue proposte e iniziative, anche se strappate a una giornata di attivismo, per coinvolgermi nei suoi momenti di condivisione.
Gabri con i suoi labirinti senza uscita di parole mi ha fatto calmare e pensare sulle mie sensazioni di adesso.
Grazie.
Prenderò in considerazione il fatto che la casa nuova può essere un mio strumento di potere. Può essere negativo, può essere positivo questo, ma tutto dipenderà da come lo vedo io.
Prenderò in considerazione il fatto che la casa nuova può essere un posto dove decantare le idee e prendersi la vita morbida.
Prenderò in considerazione il fatto che la casa nuova può essere un punto di partenza grande e poi vada come vada.
Prenderò in considerazione il fatto che le cose bisogna iniziarsele alla grande, poi, per tutta una serie di piani astrali che si mescoleranno per alto volere, magari cambieranno.
Prenderò in considerazione il fatto che, se stessi vivendo tutte le brutte sensazioni di lavoro in un altro momento, ora, il fatto che le persone che conosco non vengano da me nei giorni in cui io sento più il loro bisogno di aiuto, non lo sentirei così amplificato adesso.
Ora prenderò in considerazione il fatto che non bisogna prendere troppo in considerazione le considerazioni altrui altrimenti non se ne esce più!!
A.