29 agosto 2007

Cribbio...la desertificazione non esiste!

E dopo il titolo da leggere con tutta la voce che si ha in gola..buongiorno a tutti.
Son tornata dalla pausa lavorativa (perchè il termine "vacanza" non è propriamente corretto).
Niente Sardinia e niente "compagnia di uno straniero"; la bruna e Lauretta han deciso di andare in Toscana perchè più vicina, meno sbattimenti di incastri con aerei e campeggi, con la macchina ci si sposta dove si vuole...tutte balleeeee!!
scusate, buongiorno a tutti.
Ecco, appunto, si parte di venerdì 17 (non dite niente. Avendo 7 giorni a disposizione per le vacanze si sfruttano tutti, compreso quel venerdì lì) ed è veremente una partenza intelligente: per strada non c'è nessuno... mah?
Non troviamo campeggi, così come ultima spiaggia troviamo un Agricampeggio, l'ultima invenzione toscana (per chi conosce Primeglio: è come se facessi delle piazzole nel cortile di casa) ma attenzione, c'è un bagno per tutti e dunque, o conosci molto bene gli altri campeggiatori e i loro stimoli fisiologici o scatta la gara al mattino per accaparrarsi il bagno..
Il giorno dopo smontiamo la tenda, facciamo uno dei bochi bagni alla Buca delle Fate a Populonia, mezz'ora di cammino nella macchia mediterranea e boschi di leccio per poi sbucare in un posto meraviglioso. Ritorniamo verso nord, nesswun campeggio, tranne uno, a una stella, ma senza le 5 punte!! non ci andate mai!!! e da lì abbiamo iniziato a maledire il fatto di essere partite in quel venerdì: pioggia a dirotto, ruscellamento superficiale, piazzola in lieve pendenza ma quanto basta per intendare acqua (e se entra in barca è imbarcare...in tenda... :), vicini di piazzola che si inkzzno per fili da stendere che non esistevano ma che abbiam tegliato (!?), vento a raffiche, acqua a bacinelle, materassini che assorbono acqua, scivoloni nel fango per salvare la roba. Questa è la descrizione di un giorno: moltiplicatela per 5. Sono pronta ad uccidere chi sostiene che l'italia sta andando incontro alla desertificazione: ho le prove fotografiche che non è vero!!!
comunque, nei prossimi post, oltre a mettere foto, narrerò il lato bello della vacanza: il cibo!

oreuar!
A.

25 agosto 2007

No Elba? No party!...e se parti cosa non ti capita..

Capo bianco
La bionda ritorna ieri da un tre giorni "very intensive" tra i boschi della Val Varaita e una settimana molto "relaxed" all'isola d'Elba a trovare il parentado.
Kayak, nuoto, quintali di pesce (la biunda ormai ha la pelle squamosa e vede cozze ovunque) e il classico aperitivo con la famigghia alla lega navale: sede di nonnetti pescatori -e pescanti - che vanno a prendersi il goccetto quotidiano in un pergolatino di vite in riva al mare. Lì, tradizione vuole che la famiglia della biunda si ritrovi ogni anno per scassarsi allegramente di Martini e schiaccia elbana. Embriaca di olio, giusto per mantenere la linea....(ma poi chi l'ha mai trovata?)
Poi la biunda viene tirata dagli allucinanti amici dei suoi a fare attività ludiche - per loro - e mortali -per lei-. La pressione della biunda atterra e la salva così da situazioni imbarazzanti ; P
A volte, quando non basta, la biunda si nasconde sott'acqua, si scava una fossa nella sabbia in cui ogni tanto cade qualche turista che le fa compagnia o si finge morta sulla spiaggia - tanatosi - per alcuni insetti funziona...mah...
Non paga, decide di uscire con l'amica d'infanzia che la trascina letteralmente per tutti i negozi di Porto Azzurro, dico, TUTTI, parlando esclusivamente di marche e prezzi di abiti. In un primo momento la biunda pensa di nascondersi dietro una palma e far perdere le sue tracce...ma dopo un breve conteggio del capitale modaiolo indossato dalla sua amica - ormai dopo tutte quelle chiacchiere è diventata un'esperta - decide di rivenderla al mercato il giorno successivo, così magari ci scappa ancora una settimana di ferie e i tappi per le orecchie...
Infine la biunda torna dall'elba con l'intenzione di togliere le zampe da lepre. Basta con le fughe immotivate e un po' di "controzebedei": il proposito dell'anno è quello della massima chiarezza! Che stia maturando?Dalla spusa - leggasi in piemontese con dizione della bruna - direi marcendo....

E.
Fetovaia
p.s. Ieri la bruna: "in Sardegna troppa acqua, da sopra e da sotto - tentativo rifugio toscana ma campeggi pieni zeppi"
la bionda: "hai provato al cimitero?C'è sempre posto..."

06 agosto 2007

La via crucis delle precarie sul monte Thabor ovvero...la saga dell'uomo senza mutande


Quando sei precario le provi tutte. Quando sei disoccupato, per diventare precario, ne provi ancora di più. Ieri in 5 donne abbiamo deciso per un'ascesa "penitente" al monte Thabor. 1500 metri di dislivello, dai boschi a un panorama lunare. Non sono volata su nessuna busa di vacca, come mia consuetudine, quindi dovrebbe essere un anno fortunato (non è vero che porta fortuna: portano solo un grande aroma che allontanerà le vostre relazioni sociali...).
E insomma sali sali, pascoli, mirtilli, gracchi e corvi, i massicci quasi dolomitici dei Serù e poi...chi ti incontriamo? Il misterioso giuovine senza mutande che saliva di gran lena tirandosi giù la maglietta ma solo qualcuna di noi nota le altrui grazie esposte all'aere (come solito non mi accorgo di nulla se non ho frecce luminose che indicano...) dopo un po' incontriamo un signore in discesa che ci dice "Mah, è cambiata la moda?Era senza mutande!Ora si va in giro così?" E noi a dirgli "No, no, continui ad essere tradizionalista che va bene...".
Poi reincontriamo il baldo giuovine in discesa. Un silenzio di tomba e 30 secondi in cui 10 occhi di donne sfoderano il radar e cercano di capire se queste mutande c'erano o non c'erano. Rita propone di far finta di inciampare per indagare: metodo scientifico e rigore. Troppo tardi. Passa e scende. I 10 occhi si girano tutti insieme..."E...". Troppo tardi.Mistero irrisolto.
Saliamo al Monte Thabor a tratti insieme a tre quarant'enni palesemente scapoloni. Uno sembrava big gim un po'smollato e un po' "Ao, so'troppo omo" ma piacevolissimo produttore vitivinicolo (credo che la vite infici ogni mio giudizio), un altro, tecnico telecom sfoderava simpatia e il terzo, ricercatore - no grappa no donne - (io l'ho sempre detto che il mondo Universitario uccide), sano omo di principi sportivi...(mah..)Abbiamo trascorso la giornata con i tre compari di viaggio.
Visto qualche marmotta, qualche vermone fossile. E poi abbiamo terminato la gita con un pizzone a casa della scrivente a Oulx.
Il mio vicino (un bel vicino comunque) si è infilato in casa facendo lo slalom con l'osso di stinco che tengo in giardino. Non ho capito bene cosa volesse, gli ho rifilato però un bicchiere di grappa all'Achillea che comunque resta il miglior modo per solidarizzare ed evitare le liti di vicinato...
Oggi ricomincia la gara anti precariato. Dopo la gita di ieri non avrò molti motivi per staccarmi dal computer, dalla sedia e dai miei curriculum...è tutto studiato! Chi mi vuole assumere per girare nei boschi???Tempo indeterminatooooooooo!
E.