24 settembre 2007

Plaisentif in famigghia

bello, bello, bello.
Ieri super giornata con gli amici che durano.
Dopo numerosi cambi di programma, sveglie di domenica mattina che son sempre troppo presto, innumerevoli telefonate per riuscire a trovarci nella caotica metropoli orbassanese si parte per la Val chisone (che detta così sembra molto lontana da Orbassano, in realtà non lo è, ma i numerosi ganci sulla strada e molti con gli stessi compagni di viaggio che perdono di vista la macchina da seguire la rendono una meta infinitamente lontana!).
Raggiungiamo le bergerie del Jouglard, rigorosamente motorizzati, con macchine e super furghi a gas nella speranza che non ci lasci proprio ora, in salita, con altre macchine dietro, e con davide che dovrebbe ricorrere ai metodi più classici per approvvigionarlo di gas...
zaini in spalla e si raggiunge il Selleries (10 minuti a piedi...ma nessuno ci ha visto parcheggiare quindi la nostra grassa figura l'abbiamo fatta!) già gremito di gente. Mi sento a casa!
ah, chi siamo? Ceci, Laura, Masi, Davide, Elenina, Marco Sax, Paolino.

in questa foto paolino non c'è ma in compenso c'è mario
Poco convinti ci dirigiamo al lago Lau sotto l'imponente presenza della Cristalliera e tra lanci di bùse, caz...e a raffica, botte da orbi e nebbia che sale decidiamo di scendere al rifugio per danzare occitano con LI DEIBLANDU: un papà, un figlio e un nipote. Faccie che non pretendevano niente, che trasmettevano serenità, che si divertivano con noi, nasi rossi dal freddo, piedi scalzi per sentire la terra, e sguardi diretti nel rispetto delle persone.
La festa del Plaisentif, formaggio di viole che tanto di viole non sà, bella gente, paresi alla faccia per quanto ho riso, piroette staccata da terra per la foga che ci metteva marco nel farmi danzare, gofri che non vogliono scendere e ottimi amici.
A.


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