17 luglio 2007

LA NOTTE DELLA TARANTA


14 luglio 2007 Luigino Ceppa (per gli amici Uligino) e Giulia finalmente sposi nella chiesa di Piazza San Carlo e strafesteggiati alla Paracca di Montafia, una ridente località con acque solforose nelle dolci colline astigiane ( la descrizione della xausa so che non sarebbe stata altrettanto elogiante...poca simpatia per il territorio astigiano).
Pronti Via:
stradine che attraversano i boschi, i miei boschi, delle mie zone, campi di grano rasati a zero con alcune rotoballe ancora superstiti che colorano le colline di un giallo mai visto, viaggio piacevole con giorgino e consapevolezza di avere amici intorno a me e con me alla festa, equiparati alla mia famiglia.
Minghia, sono la mia famiglia!
Annina, per la cronaca, è figlia nostra: i suoi genitori hanno fatto un ottimo lavoro ma ognuno di noi è convinto che abbia preso qualcosa dei nostri caratteri: ce la siamo coltivata proprio bene quando era in pancia di chiaretta!
Un tendone berbero ci accoglie sul collinotto e sotto le stoffe colorate una distesa di tartine! ah, una cosa importante: il matrimonio ha un pizzico di aristocrazia ma grazie a noi è diventato 90% simpatia e il restante aristocrazia.
ecco quindi che macho individua dei cestini di tagliatelle fritte a formare però un piccolo contenitore a maglia lassa che dovrebbe reggere foglie di rucola intrise di olio, scagliette di parmigiano con aceto balsamico e tocchetti di porcini.
capite benissimo che l'impresa è hard ma macho ce la fa: un sol gesto e spinge in gola.
ma la cosa brutta è che la nobiltà lo segue a ruota: erano semplicemente inibiti...un po' di spirito di sopravvivenza signori!
dato spettacolo sotto il tendone ci spostiamo in zona piscina, dove alcune signorine in abito elegante e svulazzante degustavano vinello bianco in flut seduti su sedie di ferro battuto... e perchè solo osservarla da lontano quest'acqua azzurra artificiale, pensiamo io ed elenina. quindi rotolo di pantalone e alzata di gonnella, tolto il sandaletto, immerione sino al polpaccio e oltre! e chi ci segue nell'impresa? le donzelle un po' restie a bordo piscina! e poi ci voleva un maschietto che si decidesse a togliere scarpa chiusa e calzino per immergere il ditino. per questo ci pensa francesco. e poi la famiglia monteccone al completo in acqua e poi anche i fanciulli aristocratici...incredibile!
dalle risate in piscina ci si sposta ai tavoli della cena: tavolo faggio.
dal tavolo faggio si passa alle sfide di ballo con il tavolo quercia rossa e da lì decolla anche la serata.
una giusta quantità di alcool in corpo ci consente di essere allegri al punto giusto e in una sintonia perfetta... piedi scalzi, ghiaia, erba, salti, anguria, sudore, perfetta danza tarantata tra corpi: la mia prima tarantella in pubblico...non mi accorgevo che ci fosse gente, giravo solo, saltellavo e giravo contenuta dalle braccia ad arco e dal corpo... mai provato prima!.. La notte della taranta.

A presto
A.

3 commenti:

Unknown ha detto...

anche per me è stato un viaggio e un ballo molto piacevole! E anche io ho sperimentato la bellezza della famiglia di macho nel viaggio di ritorno. Grazie per avermi "convinto" :-) giorgino

Anonimo ha detto...

Ma Elena dov'è?!

arianna&elena ha detto...

Ero all'altro matrimonio... ; P
Essivede che ci hanno tutti fretta di sposarsi!Almeno qualcuno dà il buon esempio....!
E.