12 maggio 2008

CHI E' RENATO SCHIFANI

sottotitolo "tragicommedia di un Paese allo sfascio".

E.

da "Se li conosci li eviti" di M. Travaglio e P.Gomez


Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe
Nato a Palermo l'11 maggio 1950.

Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato, dal 2001 capogruppo di Forza Italia al Senato; 4 legislature (1996, 2001, 2006, 2008)

Soprannome: Fronte del Riporto.

Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le «cinque alte cariche dello Stato» (anche se le altre quattro non avevano processi in corso).

La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004. L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani «il principe del Foro del recupero crediti», anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta:

il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandalà con La Loggia.
L’operazione avrebbe previsto l’assegnazione dell’incarico ad un loro progettista di fiducia, l’ingegner Guzzardo, e l’incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica allo stesso Schifani, che avrebbe coordinato con il Guzzardo tutte le richieste che lo stesso Mandalà avesse voluto inserire in materia di urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d’anni ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate.

Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella.

Assenze: 321 su 1447 (22,2%) missioni 20 su 1447 (1,4%).
Frase celebre: «Li abbiamo fregati!» (dopo l’approvazione della legge sul legittimo sospetto, che doveva servire per spostare i processi contro Berlusconi e Previti da Milano a Brescia, 1° agosto 2002).

«Rita Borsellino sfrutta il nome del fratello per fini politici» (12 settembre 2003).

«Sono un sessantottino, ho partecipato anch’io alle occupazioni. Sto dedicando la mia vita a lui, io credo molto in Silvio Berlusconi (...) Mi sono innamorato di Berlusconi perché ho visto in lui quella naturalezza e genuinità della politica che non avevo visto in passato. È un grande stratega e un grande leader» («Libero», 29 luglio 2007).

«Oggi Cuffaro ha ripreso saldamente in mano il timone di una Sicilia che già è cresciuta così come i dati sul Pil e sulla disoccupazione ai minimi storici ci indicano. Dobbiamo anche riconoscere al governatore siciliano che è stato e continua ad essere l’unico garante della unitè della coalizione, risultato questo che, in un sistema maggioritario, è garanzia di stabilità e quindi di quella risorsa fondamentale per lo sviluppo che è la governabilità di un territorio. Forza Italia sarà al suo fianco in questa nuova fase di governo della Regione per sostenere quella linea riformistica che è alla base del proprio credo politico» (dopo la condanna di Cuffaro a 5 anni per favoreggiamento, Agi, 19 gennaio 2008).

03 maggio 2008

L'ISOLA DEL CAMBIAMENTO


ECCOMIA QUA!
DOPO GIORNI, MESI, ANNI DI ASSENZA!
NEL FRATTEMPO NON SONO CERTO STATA FERMA.
E NE SONO SUCCESSE DI COSE.

LA NOVITA' FRESCA FRESCA E' STATO IL VIAGGIO DI PANTELLERIA, USCITO FUORI ALL'ULTIMO, CON UNA COMPAGNIA STRAPITOSA.
E' STATO IL VIAGGIO DEL CAMBIAMENTO E TUTTO LO CONFERMAVA MAN MANO CHE MI AVVICINAVO ALLA DATA DELLA PARTENZA.

HO CHIUSO I PONTI CON PERSONE CHE NON ERANO ADATTE A ME, HO AUGURATO BUON VIAGGIO A CHI DI MUOVERSI DAI SUOI PUNTI FERMI NON NE VUOLE SAPERE, HO SENTITO LE PERSONE CHE PIU' MI STAVANO A CUORE, HO RACCATTATO INDIRIZZI PER SPEDIRE LE CARTOLINE, HO CARICATO NELLO ZAINO UN LIBRO CHE NON HO LETTO PER NIENTE PERCHE' TANTE ERANO LE IMMAGINI CHE MI SODDISFAVANO LA VISTA.
HO FINITO IL TRASLOCO AL NUMERO 65 E HO RIEMPITO DI SCATOLONI LA CASA AL 13 GRAZIE AL PREZIOSO AIUTO DI TUTTE LE PERSONE CHE MI HANNO DATO UNA MANO E LO SPIRITO PER FARLO.
HO PROVATO SENSAZIONI CHE MI HANNO SPAVENTATA, HO PROVATO L'ADATTAMENTO, IL TEMPO CHE NON SI SENTE, LA VITA LENTA, L'ESSENZIALE E IL BENESSERE.
HO FATTO IL BAGNO, HO IMMERSO LATESTA, HO CONOSCIUTO GURU, E MI SON BRUCIATA LA PELLE COL CALDO SOLE DEL SUD.
HO MANGIATO, MANGIATO E MANGIATO E HO PENSATO A TUTTE LE PERSONE CHE SAREBBERO STATE BENE CON ME IN QUEL POSTO.
HO COMPRATO UNA LAMPADA...ANZI LA LAMPADA.

..e poi ho rischiato di non partire.. la situazione è stata comica per non dire temeraria.. ma anche questo era destino, lentamente, come il tempo di pantelleria, sono stata riportata e casa, per accogliere la cucina nuova.

VITA NUOVA.

E SE LE IDEE SONO UN PO' CONFUSE, CAMBIARE ARIA!

PARTIRE

A.

01 maggio 2008

15 marzo 2008

NOTTURNO

Oggi mi hanno comunicato che la presa di servizio sarà il 1 aprile. Ho vinto il concorso, in Regione, a tempo INDETERMINATO. Una parola che credevo di raggiungere fra 10 anni!Da un lato la gioia della sicurezza, della mutua, di lavorare a orari umani, della maternità (vabbè che per questa ci vanno ancora 1000 anni...). Dall'altro la disperazione di mollare i miei ragazzotti di terza e quarta geometri. Perchè proprio non se lo meritano di cambiare insegnante una seconda volta nell'anno. Perchè quando mi guardano con quegli occhi freschi freschi e così vivi è mortale pensare che abbiano fiducia in un persona che tra un po' se ne andrà. E poi perchè il mestiere dell'insegnante è il più bello della terra. Uno crede di trasmettere tanto, in realtà i ragazzi ti danno il quintuplo e quanto impari a ogni lezione...Vabbè, è una fatica enorme, a volte avresti voglia di dire "ah, un bel lavoro di ufficio..." ma la soddisfazione che ti danno ripaga ogni sforzo. E quindi che fortuna aver trascorso questi mesi a provare a insegnare estimo a un branco di esagitati, casinisti, attaccabrighe ma meravigliosi geometri!E insomma, adesso devo lasciarli per la strada per colpa di un sistema marcio che rende anche gli insegnanti precari per oltre 10 anni....se avessi un po' di certezza lavorativa non mollerei mai.
Nel giro di 2 ore ho consumato un pacco di fazzoletti. E' la prima volta che do il via agli innaffiamenti per un cambio di lavoro. Beh mi era gi successo in Alto Adige ma era per altri motivi, qui è tutt'altro. E' un po' la certezza di lasciare un lavoro in cui ci metti tutto te stesso, le tue energie, le tue speranze per costruire un futuro diverso e la voglia di fondare relazioni solide e importanti con chi hai vicino. Essere non solo uno strumento di conoscenza ma un appoggio per la vita. Un po'troppo? Forse.... ma sarebbe bello che fosse così.
E.

10 marzo 2008

Pensieri liberi su via ferrata


Questa mattina sono stata svegliata da uno sms che mi diceva qualcosa tipo"hei ragazza, gioisci: in Spagna c'è ancora Zapatero!". Mi si è stampato in faccia il sorriso perchè in questo periodo pre-elettorale in cui ci apprestiamo ad affrontare la farsa abominevole quinquennale dello psiconano, ho sentito vicino chi condivideva come me una gioia "politica" come qualcosa di soggettivo.
Ogni giorno, nonostante i nefasti bollettini elettorali, ho sempre più l'impressione di essere a un punto di partenza. Ma non negativo, anzi...attivo combattivo e propositivo. ("Dal letame nascono i fior..."scriveva la socia!)
Se ci guardiamo intorno, tra i movimenti del no, quelli nati da Genova, le masse critiche, le liste civiche e quant'altro...è facile vedere come tutte queste "cellule impazzite" stiano proliferando, crescendo, informando. Un sacco di gerundi che sanno di sviluppo. Siamo tanti. Partiamo dal basso. Facciamo rete-attraverso la rete. Questo è il motore vincente. E quindi finchè ci incontriamo ai convegni, alle manifestazioni, ai presidi o in rete e se ogni giorno, dalla spesa alle scelte economiche, al posto di lavoro ci troviamo a intraprendere vie consapevoli (e scomode) allora qualcosa sta funzionando. Perchè significa che il cambiamento lo sentiamo nostro e lo vogliamo fortemente.
E io ora sto cambiando ancora lavoro con i mille interrogativi del caso, sono reduce da prese di posizione che hanno fatto cambiare alcune direzioni nella mia vita e da un fine settimana che mi ha lasciato più che sorpresa. Infine stasera ho intrapreso una strada ancora nuova.
Insomma mi sento all'inizio. E' come avere tutto da giocare. Rimettersi in gioco e in discussione è una fatica, ma è anche il bello. L'unica grande rotta, in questo oceano pieno, è la coscienza che ogni singola azione, ogni piccolo pensiero ed emozione, dalla politica, al resto della vita, non vadano mai trattati con superficialità, altrimenti si rischia di creare un bel castello che crolla al primo vento....
E.

05 marzo 2008

Comincia l'iter elettorale


Aspettando il 13 aprile ho iniziato a scartabellare i programmi elettorali. Non ho ancora avuto il fegato di leggere quello del PdL, proprio non ce l'ho ancora fatta ma prima o poi mi toccherà, tanto per sapere di che morte morire nei prossimi 5 anni. Perchè lo sappiamo tutti che il Silvio nazionale emergerà vincente dalle elezioni grazie a una sinistra inesistente e altamente compromessa. Comunque...ho aperto i programmi dei Pd e della Sinistra Arcobaleno.
Da un lato mi è venuta voglia di sbattere la testa contro il muro(Pd), dall'altro mi è sembrato di avere a che fare con chi ha i paraocchi da almeno 20 anni.
Il programma del Pd mi fa star male...
...quando si vanta dei giovani e degli imprenditori che combattono le mafie e poi candida tra i parlamentari Crisafulli, colluso con la mafia, ed esclude Lumia, vice presidente della Commissione Parlamentare Antimafia
...quando dice che il futuro è nel tav e negli inceneritori, quando sappiamo tutti che il tav è un'opera inutile, un suicidio economico e che il riciclo dei rifiuti si può chiudere al 100% http://www.centroriciclo.com/
...quando leggo che si vogliono chiudere le procedure di Valutazione d'Impatto Ambientale in 2/3 mesi (!!!) - ovviamente questo punto NON è collegato al precedente, noooooooooo
...quando si vogliono mettere a tacere le intercettazioni fino al termine delle indagini....sapete no, in Italia quanto dura un processo?è meglio che i cittadini per 10 anni restino ignari di ciò che accade oggi sulle loro teste, nel loro portafogli e in Parlamento..
...quando nel programma io vedo scomparire la tassazione sulle rendite finanziare o i d.i.c.o.
...quando non leggo l'intenzione di risolvere il conflitto d'interessi o delle reti di comunicazione
...e quant'altro...
Poi ci sono anche cose positive, per carità. Ma quelle sopra elencate le reputo gravi. Così come gravi sono le candidature del Pd.
In zona Sinistra Arcobaleno leggo un bel programma (a parte il salario sociale che ritengo abominio) ma assolutamente incompleto per guidare un Paese. Manca l'ossatura economica e imprenditoriale. E' come un cavallo zoppo. Tante buone idee di tutela e di sviluppo ma ne mancano altrettante che sono il motore di un Paese....è come avere un pc meraviglioso senza hardware...e così non si va da nessuna parte.
...
E comunque ho deciso che a votare ci andrò. Qualche giorno fa ero più sul "no" ma dopo alcune riflessioni proposte da Marco Travaglio, in conferenza a Giaveno ieri sera, mi sono trovata d'accordo sull'idea di tapparsi il naso e andare a votare (già l'ultima volta avevo fatto così).
Con l'astensionismo, si corre il rischio di seguire l'esempio americano in cui il 30% (forse a dir tanto) della popolazione vota, il resto sono pochi estranei e molti disgustati-non votanti....e i risultati delle votazioni sono sotto gli occhi di tutti (e sulla nostra pelle, anche a suon di manganelli vicentini). Il consiglio saggio è stato quello di votare qualche illuminato non colluso-non sotto processo-non rinviato a giudizio-non indagato (quindi la scelta si riduce a pochi) che sia in grado di esercitare un'opposizione seria e coerente in sede politica. Forse è l'unico modo di comunicare un dissenso efficace perchè tanto, del nostro astensionismo, ne' alla destra, ne' alla sinistra importa nulla...
Io comincio da oggi le ricerche...qualcuno per il cervello ce l'ho, anche se sono mosche bianche....possibile che siamo arrivati a questo punto?
E.

21 febbraio 2008

La primavera è alle porte...!

E.

P.S. cliccate sul titolo e andate a leggervi l'articolo linkato...che meraviglia l'universo!

13 febbraio 2008

CERVELLI FORTI


ecco, questo post è per me e la socia.
per ricordarci ogni volta che ce lo dimentichiamo che siamo forti..giusto? giusto!

io e la socia abbiamo capito una cosa importantissima: i nostri cervelli funzionano a giorni alterni e naturalmente quando ad ognuna di noi servirebbe avere il supporto dell'intelligenza... il cervello ce l'ha l'altra.
Dannazione, e così cadiamo sempre nella stessa melma, ma facciamo attenzione a non aprire troppo i denti per far passare meno cose possibili...mica siamo stupide noi!

l'altra cosa sbalorditiva è che quando sono giù e ci telefono alla socia lei mi dice delle cose troppo che cià ragione e io le ascolto; e quando lei è giù e mi telefona io ci dico troppo le cose sagge... peccato che sono sempre le stesse... si capisce che facciamo un cervello solo?

ma io e la biunda messe insieme facciamo una gran bella ragazza che agli uomini ci fa troppa paura... sarà così?

socia ne usciremo...io con la maschera dell'uomo tigre e tu con una sbornia di anitra wc.

21 gennaio 2008

Costruire

Chiudi gli occhi

immagina una gioia
molto probabilmente
penseresti a una partenza

ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora

penseresti all'odore di un libro nuovo
a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare
al giorno prima della festa

al 21 marzo al primo abbraccio
a una matita intera alla primavera
alla paura del debutto
al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione

ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo
la sua conclusione

così come l'ultimo bicchiere l'ultima visione
un tramonto solitario l'inchino e poi il sipario
ma tra l'attesa e il suo compimento
tra il primo tema e il testamento

nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve

N.Fabi

17 gennaio 2008

ATTESE


Qualcuno dice che poi le soluzioni arrivano da sole quando magari da soli proprio non riusciamo a prenderle in mano.Perchè magari sono troppo delicate, perchè magari ci toccano qualche corda che vorremmo non avere o perchè dovremmo avere il coraggio di partire e andare distante o terribilmente vicino.
E' l'attesa in una casa che è stata chiusa da pochi giorni. Ma a noi sembrano anni. Anni in cui siamo lì, con le valigie in mano tra la porta e la finestra. E la polvere, pesante, diventa a tratti insopportabile. Da un lato la tentazione, sempre più frequente, di girare le spalle a quegli interminabili istanti di respiro sospeso, uscendo dalla porta principale. Dall'altro la voglia di mettersi ancora un po' in gioco, aspettando un raggio di sole filtrare dalle persiane che finalmente ci parli al cuore, col coraggio della sincerità e la nuda bellezza dell'amore.

E.

L' ENNESIMO GHIGNO DELL'IMPUNITO

Lettera di Marco Travaglio

"Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell'Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell'Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell'Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell'Udeur. In pratica, hanno arrestato l'Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l'unico sottosegretario dell'Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell'estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell'Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell'inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S'è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che - pare incredibile - ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La
sua signora, invece, non s'è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c'è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.

Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l'intero Parlamento - con l'eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani - s'è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.

Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s'è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com'è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all'alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.

Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l'occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l'ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l'amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?."
Marco Travaglio

09 gennaio 2008

Sarà finalmente chiaro che a me piacciono i gigli?


Ho trascorso tre anni a lavorare nel campo della ricerca perchè pensavo che fosse l'unico settore, a parte quello della politica, in cui si potesse veramente entrare nei meccanismi che fanno ruotare la terra e modificare qualcosa. Ma stranamente ogni giorno avevo la sensazione di produrre un mucchio di carte che a poco o niente sarebbero servite (e non era solo una sensazione...). Per carità, pubblicazioni, convegni, presentazioni, avevi quasi l'impressione di essere figo, professionale, preparato ma più entravi nel meccanismo e più capivi di essere una pedina che permette di far ruotare i finanziamenti europei con il solo scopo di far girare i soldi e non di cambiare qualcosa del presente. Se uno ha ambizioni carrieristiche o di potere (fittizio) è nel posto giusto. Se uno invece ci patisce, sul fatto di non riuscire a produrre qualcosa di utile, sente come un grosso buco nero che lo ingloba. E così mi trovo ora alla terza settimana di lavoro da insegnante e mi sento proprio "piena", per la prima volta un lavoro che dà soddisfazioni pazzesche, per carità, difficile da morire e veramente impegnativo, ma lavorare con la "materia umana" è ciò che di più bello e complicato possa capitare. Il bello è riuscire a dare fiducia, a far passare ben di più della materia perchè le formule vanno e vengono, l'importante è dare gli strumenti per capire il presente (e costruire il futuro) e quindi ci va una pazienza incredibile e un'energia infinita. Sono passata da un lavoro in cui ero otto ore incollata a un monitor e al telefono in cui usare cervello e dita a un lavoro in cui devo usare sempre il cervello, ma anche il cuore, le mani. E gli occhi. E mi accorgo che il 90% passa da lì, dagli occhi. Il canale privilegiato dei sentimenti. Se una persona è importante glielo dici prima di tutto con gli occhi. Poi ci vanno anche le parole però il primo passo è lì. E con gli allievi funziona e se funziona con loro funziona con chiunque. Vi è mai capitato di nascondere le emozioni negli occhi?A volte ci si accorge che dagli occhi sta passando troppo e allora si mette un po' una maschera, un filtro che blocca. Ma questo 2008, forse grazie anche ai miei ragazzi, è iniziato con la certezza che tutta l'energia che uno ha vada buttata fuori, senza schermi, senza filtri o strane costrizioni perchè altrimenti quanto tempo, quanta gioia e quanto amore sprecato.Eppure la vita è oggi!
E.

05 gennaio 2008

BUON ANNO!


Torno rigenerata e iperenergetica da 4 giorni speciali tra la Toscana e l'Umbria. Primo giorno: Castellina in Chianti, San Gimignano, Monteriggioni, Pitigliano. Seconda tappa: Saturnia, a mollo nelle terme all'aperto, porto S.Stefano tanto per ricordarsi quanto è meraviglioso il mare. Terza tappa: Perugia e Assisi (capodanno dai francescani!). Quarta tappa: Spello e Gubbio. Il tutto in compagnia meravigliosa.
Arrivo un po' tardi però BUON ANNO a tutti!Vi auguro un 2008 ricco di carica energetica che vi faccia raggiungere quelle due o tre cose fondamentali che stanno lì lì da tempo e proprio non si muovono ed è ora di togliere la puntina da disegno che le blocca da chissà quanto. Giorno nuovo vita nuova!
E allora uno splendido anno alla socia e alla sua scoperta del differenziale ; P buon anno alla mia Grè che...se avessi una sorella non sarebbe così bello!
Buon anno al mio fratello acquisito Dav e alla mia Aki...
Buon anno a Silviska che è sempre la mia radice e a mia moglie che trascuro sempre troppo...
Buon anno a Rik e Vale e Fabio perchè lo ska senza voi non è ska...
e alle amiiiiiche Cì, Silvia, Liv, Ale perchè solo con voi si riesce a ridere anche nel peggio del peggio...
a Giangi perchè è una bella, nuova sorpresa...
a PA perchè è sempre un po' più importante ogni giorno che passa...
e a Dario perchè sta nascendo un rapporto forte e sono proprio curiosa di vedere il futuro...
al lupastro e a Wander perchè siete sempre nei miei pensieri...
e...ma non manca qualcuno??i miei borgoniani!Luc, Ivan, la talpa, dove li mettiamo?amo follemente la vostra follia (e non solo)...siete pazzi, ve lo posso dire?come stare senza voi...??
Uno splendido 2008...
E.

31 dicembre 2007

E CHI SE LO ASPETTAVA??

Carissimi,
e chi se lo aspettava... il contratto da GP per 10 mesi si è trasformato magicamente in 3 anni!
15.12.2010, ecco la fine del contratto a tempo determinato... ma secondo me, visto che un po' il pessimismo, anche se ben celato sotto i denti, ce l'ho, il mondo finisce prima.
Ecco la vera rivelazione per il 2008, altro che Nostradamus.
Alcuni amici sanno già delle mie mitiche figurone al Parco del PO...batto tutti i record del tipo 7 figure in soli 5 giorni!
mica male nhè?
E quella raggiante dentiera immortalata nella foto sopra mi torna utile come cartellino di riconoscimento, e quella macchinona che fluttua sopra la testa che contiene la raggiante dentiera l'ho guidata!Siiiiiiii
C'è chi sogna di diventare pompiere e chi vorrebbe fare tanto il GP e poi magari poter provare a guidare un pickup.

Strano e quasi surreale, ma tutto ciò è successo nel 2007, senza chiedere nulla a babbo natale.
Sarà la legge del contrappasso, allora vorrà dire che sono morta?
mah.
Intanto me la godo alla grande, imparo un sacco di cose e mi attacco come una patella alla cascina delle Vallere!
chissà la biunda se ci ha lasciato lo zampone nelle terme di Saturnia???

un beso,
in attesa del pesante macigno che probabilmente giungerà nel 2008 (visto che tutto sta andando troppo lissio)
A.

26 dicembre 2007

E allora??



L'avete fatto l'elenco obiettivi 2008??
Ecco, è un po' come il cambio abiti dopo l'inverno: metti via il maglione marrone letame e tiri fuori la maglietta rossa sgargiante (che pugno nell'occhio...poco, poco chic!). Ecco, io il mio elenco lo devo perfezionare. Lo farà anche la mia tarocco-sorella e abbiamo deciso che quest'anno ce lo leggiamo a vicenda così una pungola l'altra quando svicola dagli impegni presi!Ce lo siamo solennemente promesso davanti a un cappuccino in zona toilette di un bar, mentre ci scambiavamo i regali: una guanti a righe arancioni e nere e l'altra maglia a righe rosa e grigie. (Che fantasia...oppure è una premonizione per san vittore?).
Allora, l'avete fatto o no questo elenco? Le istruzioni sono:
- scrivere nero su bianco (il notaio che sottoscrive si può saltare) perchè il nero su bianco è di per se coercitivo! (e qui torna san vittore...)
- pochi punti e chiari
- un obiettivo personale
- un obiettivo sociale
- uno familiare
- uno sentimentale
- uno professionale

E anche se la messa in pratica è complicata...et voilat, il giuuoco è fatto!

E.

Il mondo é nelle mani

di coloro che hanno il coraggio

di sognare e di correre il rischio

di vivere i propri sogni.

Ciascuno con il proprio talento.

[Paulo Coelho]

20 dicembre 2007

PALEO SUS SCROFA


Cara la mia socia, il magico cranio che mi hai donato non è più nel freezer, non temere.
Ma ho una brutta notizia da bisbigliarti: non essere cranio di cervo con caratteri recessiven, bensì essere cranio di cinghialo setoloso di monte.
Come faccio a esserne certa? mi son fatta una figura di mer.. con un mio amico cacciatore, dicendogli che io ci ho troppo le amiche che mi fanno regali bestiali (haha..) e che oltre di tutto mi trovano pure cose rare.
Ecco, annamo a morì ammazzà...de cibo.
Non è una proposta ma è un'offerta che non potrai rifiutare!
Cari tutti, per chi lo sa e per chi non lo sa, io ve lo dico.
Per quest'anno, e spero vivamente non solo per quest'anno (dipenderà dalla finanziaria..), passerò un natale da Guardiaparco. E si, io lo pronuncio alla mia maniera e non con lo stile che han lanciato i granparadesi.
Sono felicissima, sarà l'occasione, fosse anche per 10 mesi (..) di imparare un sacco di cose che sino ad ora avevo archiviate nella scatola cranica!
Vi dico solo che in 3 giorni di lavoro mi son sparata ben il tripo di grasse figure!

ma non avere notizie dalla biunda no è!!???
A.

15 dicembre 2007

NOVITA'!...e pure tante...


Sarà stata la bagna caoda della socia, saranno state le danze occitane o chissà chè, fatto sta che ho ricominciato a lavorare!INSEGNANTE (io?). Che poi ho sempre detto, ah no, l'insegnante no, ne ho già una a casa, poi mi annoio, non imparo e non vado avanti ecc ecc ecc...e invece sono qui tra due classi di geometri disperati da chetare a suon di petardi e anestetici per cavalli tentando di far passare un po' di economia, estimo e tecnologia rurale. Bellissimo, una fatica bestia ma troppo troppo bello. E oggi ho cominciato a buttare lì agganci tattici: il welfare e il sistema sanitario italiano e statunitense in classe quarta e dichiarazione dei diritti dell'uomo in terza...finchè qualcuno non mi denuncerà e allora mi porterete il pandoro in gattabuia!Per il resto spero di sopravvivere fino al 29, data in cui mi recherò finalmente alle terme di Saturnia (con 'sto freddooo!) staccando da questo periodo di-corsissima in cui mi diventa difficile trovare il tempo per tutto. Auspico la chiusura del cervello fino al primo gennaio. La rimozione di ogni attività cerebrale a mollo nella bagna calda termale e il solo pensiero/svacco/relax vacanzifero.
E.
p.s. cara talpa, sei sotto osservazione, forse non lo sai ma è proooooprio così...

13 dicembre 2007

CHI C'E', C'E'



Eccoli qua!

A chiamata rispondono, e non posso fare altro che esserne felice!

Bagna cauda 2007, altro che Celentano.

Tutti, proprio tutti tranne alcuni, che mi dispiace non siano venuti. C’è chi sarebbe partito per la Romania per lavoro nel pomeriggio, c’è chi serviva ai tavoli la sera ed era meglio che non si avvicinasse all’agliosa portata, c’è chi era meglio che fosse lì domenica a pranzo piuttosto che rimuginare su storie che non vanno, c’è chi gli ha fatto bene essere in mezzo a tanta gente per confondersi un po’, che chi arrivava da lontano ma il tempo lo ha trovato per venire, c’è chi tanto estroso non è ma ha dichiarato in secondo tempo che è stato bene, c’è chi non vedevo da tempo ed è sempre come fosse ieri, c’è chi ha sfornato frittelle in Liguria ma all’appuntamento dell’anno è venuto, c’è chi mi ha supportato moralmente, c’è chi suonava sempre meglio della volta prima e chi è talmente dolce per natura che mi fa stare bene, c’è chi ha portato cani che mi hanno animato il cortile, c’è chi è stato entusiasta e sorpreso per l’utilizzo a sorpresa del forno, c’è chi mi ha consigliato di lavare le stoviglie subito in compagnia che dopo il lavoro è meno, c’è chi ha ipipurrato e che mi ha reso la persona più felice del mondo, c’è chi non ha spiaccicato parola per ingolfarsi di bagna e vino, c’è chi a spostato i tavoli per danzare, c’è chi ha zappato mezza riva per scovare i ciapin a bò, c’è chi scivolava sulle chiazze di olio e chi usava lo scottex come pattine… c’è chi ha trovato un lavoro a tempo determinato da guardaparco al parco del Po Torinese e che è stato felice di tanto sbattone per vedere gente felice.

Grazie!!!!! Ma il prossimo anno preparo la bagna cauda anche per più di 30 persone ma ognuno si porta il sacchettino di verdure da casa!

A.

25 novembre 2007

Ah bailar!


E così che sabato sera decido e...olè, mi lancio: vado a ballare questo incredibile latino americano finalmente in una sala vera con la muuuusica! Eggià perchè fino ad ora avevo solo fatto qualche lezione in palestra con l'insegnante E invece vengo tirata a ballare col gruppo della lezione. Ad Alpignano. Diluvio universale. Scendo dalla macchina e prima di entrare mi prende l'ansia da prestazione (ma io mica so ballareeee!). Metto il tacchetto sulla pista (pensando ancora di fare la fuga) ma Kosimo è già lì che mi lancia da una parte all'altra della pista. E' finita. Non ho più il controllo di un solo muscolo: gira, gira, gira, ad un certo punto quasi quasi mi esalto e baldanzosa mi lancio in piroette rischiando quasi un frontale con una colonna (per fortuna che è buio e nessuno mi vede...solo Kosimo ride). Comincio a ballare anche con gli omini del corso: sui 45 tutti quanti, alcuni normali và, altri addobbati e atteggiati come i ragazzini. E poi quello che ti si appiccica e tu, se prima ti dispiacevi per una pestata involontaria di piede ora lo fai quasi con spirito di sopravvivenza. E quelli che ammiccano frasi da abbordo che neanche mio nonno avrebbe usato o ti fanno l'occhio tipo "ma nun vedi che so ttroppo figooo". Ma ad un certo punto: meravigliosa visione, arriva il nostro insegnante. Balla con noi fanciulle e lì chi cavolo ascolta più la musica??Basta, mi viene una gran sete e me ne vado al bancone del bar e visto che ormai sono nella fase semi-astemia della mia vita faccio al barista "un succo di pompelmo" (mai successo prima). Lui mi guarda, sorride (bel sorriso) e mi fa "ah, mi spiace, non ne ce l'ho. "allora un gin lemon" e lui ghignando"eh beh, la stessa cosa proprio".
C'è una morale in tutto ciò. Racchiusa nell'evento del bar ma la devo ancora trovare....
E.

p.s. oggi ho lavorato trooooppooo. Mi hanno salvato la mia preziosa socia che oggi ha fatto miracoli e...l'uomo Jolly che si rivela proprio una bella scoperta (compreso l'accento ; P ) Un bacio a tutti e due!

23 novembre 2007

Sarà la cena a base di sardine...

Questo è un celebre venerdì sera di lavoro...altrochè uscire...si sgobba!E poi dicono la disoccupazione...Oggi orecchie un po' basse, sarà la pioggia, sarà che si corre tutto il giorno e la notte si dorme poco (e non per onorevoli motivi...) e c'è quella voglia di staccare un po'. Se avessi il genio della lampada vorrei una delle solite passeggiate intorno alla Facoltà fatte di parole sincere e importanti con chi ora ora è un po' distante, impegnato tra tralci e uve - anzi, potature - e che si sentirà autorevolmente chiamato in causa. Le piccole cose che sanno di verità e di vita sono quelle che spaccano, restano e saldano.
E.

14 novembre 2007

ACQUA NUOVA


Come dopo l'acquazzone
le foglie ridono
di fresche gocce danzanti
e giocano ariose
sul filo delle parole.

La pelle umida
di sughero e corteccia
canta di frizzante sorpresa
l'arrivo del nuovo giorno.
E il vento, leggero,
accarezza fronde nuove
socchiuse tra gli occhi silvani.

E.

07 novembre 2007

MAMA INSEGNAMI A BAILAR...


nell'eventualitààà che io incontri quella giusta che me gusta ......
e io quello giusto l'ho incontrato. Colpo di fulmine improvviso e chi l'avrebbe mai detto... esci una sera e toh!Ma andiamo per ordine...
Dopo anni di ska, rocksteady e Giuliano Palma e dopo aver abbracciato le gloriose danze occitane con la bruna decido di cambiare balli: capoeira? Mazurke? Tango?
No. Latino americano. 5 minuti di silenzio. Se fossi mio padre mi diserederei. Ma è possibile che l'abbia già fatto. Negli ultimi sei mesi sono riuscita a fare tutte quelle robe che per 29 anni ho altezzosamente sdegnato... Oh mi mi, diventerò come la barbie?
Impossibile, tutto quello che ha lei in altezza io lo metto in larghezza. Bene. Almeno anatomicamente il problema non si pone (il "bene" di sopra forse è da rivedere...)
Il giorno fatidico del corso è il lunedì. Il luogo è una sala di palestra con palchetto lucido lucido di legno chiaro, pareti a specchio, illuminazione a giorno e un maestro che farebbe distrarre anche Emma Bonino. Fanciullo sciolto, muscolo che parla da solo (un monologo), occhio caliente e peruviano (non solo l'occhio). Ogni tanto è accompagnato dall'assistente. E questa si che è un esempio di perfezione assoluta, di bellezza stauaria... e de statua è pure la faccia poichè non si è ancora vista muovere un muscolo facciale, ne' far uso delle corde vocali (neppure per le lamentele). Forse ha la cera. In ogni caso, come direbbero i borgoniani, ha altri strumenti con cui parlare...ma poi sai, posson essere quelle sorprese che vai lì a presentarti da 'sto schianto e lei con raucedine gutturale ti dice"Ciao tesoro, sono Giovanni..."
E questi sono i maestri. E poi ci siamo noi.
Gli omini sono una meraviglia, sembra la fiera del tronco di Usseaux (eccetto i miei splendidi compari di corso PA e KO, OVVIAMENTE!) e poi le fanciulle. Di tutte le età. Alcune sembra stiano facendo la prova per fare le velozze, con una determinazione e serietà impassibile. (Io rientro nella categoria degli omini per ovvie doti di grazia...)
La maggioranza di loro invece sogghigna di queste lezioni incredibili in cui le braccia si muovono come pistoni mentre il fondo schiena fa il giro delle orbite terrestri. Non c'è che dire, concedetemelo, è un ballo di culo. Anche nel senso che ce ne va molto per non stramazzare a terra alla terza piroetta. E mentre balli ti senti vagamente idiota perchè con tutte quelle correnti che provochi facendo roteare il tuo fondoschiena speri solo che non si raffreddi: gli sternuti sarebbero mortali per la collettività.
Ma, dicevo, ho trovato la mia anima gemella. Al momento di formare le coppie, reduce da mille feste con alpini di 200 anni sono subito finita tra le braccia di un aitante quasi settantenne.
Lui ghignava. Io un po' meno quando ho scoperto che probabilmente doveva aver mangiato bagna caoda per una settimana...
Comunque, siamo riusciti a ballare una bachata esattamente come una mazurka col mio fondoschiena rimasto congelato come un quarto di mammuth nei ghiacci della tundra. Marcetta e olè.
Ma forse mi conviene recedere: i colpi di fulmine carbonizzano, come mi sto dicendo "tempi lunghi, tempi lunghiiii, niente frettaaaaa!!!" ma funziona o è un'illusione??Avete risposte illuminate? Altrimenti torno dal ballerinoooo!
E vai col lisssssioooooooooo!!!!

06 novembre 2007

SOLLIDI CHE IL MONDO LIDE CON TE

Eccomi! dopo una settimana esatta il resocondo della serata con la Socia Biunda e i Borgonani al fantastico, meraviglioso, im-PERDIBILE UGC di Moncalieri...
tattaratan-roar
Ecco, in realtà martedì sera aquest'ora il fatto non era ancora accaduto e se avessi saputo...sarei comunque andata lì, perchè un posto così non può non essere visto. una volta sola, però è da vedere!
Arrivo, o meglio, mi avvicino all'assemblato metallico luminescente per niente pacchiano denominato UGC (ancora da capire...): un esempio moderno di puro inquinamento luminoso nonchè nursery del piccolo truzzo torinese.
L'avvicinamento è faticoso, un sacco di strade, rotonde, entrate che ti riportano tipo pallina del flipper verso un'uscita ce non volevi prendere...sollidi, il modo ti sollide.
Pioggerellina infame, mi arriccia il capello, dio santo, non è il posto adatto per avere la cappigliatura fuori posto, contando che anche i cani sono addobbati di tutto punto...tutina rosa e grigia...sollidi...per fortuna la pioggerellina! l'occhio mi lagrima per non piangere a fontanella: per fortuna la piogerellina che camuffa il mio disprezzo!
Ma non manca proprio nulla qui!!! un McD, una Yogurtera, nà palestra, la musichetta in sottofodo che ti invoglia agli acquisti, 16 sale filmanti per vedere tutti i film uozzammeriga dell'ultimo momento, una sela giochi che non pensavo esistessero più (ma ne parliam dopo) e ... il ristorante giapponese.
Parliamo di lui, e di noi. I borgonani ci sono già stati e sono favorevoli alla cena lì, io e la socia non lo abbiamo mai provato e quindi in sostiuzione al cinese :( ci infiliamo in questo ambiente silenzioso e con pochi odori. Chiaro pensare che la cosa mi "puzza" e che la lauta cena prospettata si concluderà non nei migliori dei modi...il mio fegato si salverà!!!NOOOO, proprio quando avrei bisogno di una trona colossale!
Per farla breve, ma non ci riuscirò, già lo so, il menù è di difficile comprensione, nonostante i borgonani mi suggeriscano di leggere in italiano e non in giapu...la lettura non mi stimola l'acquolina..brutto segno!
Mal comune mezzo gaudio quindi io e la socia dividiamo tutte le portate amorevolmente per morire a metà domani.
Un tè giapponese con "camule" svenute sul fondo e qualche brandello di foglia verde, listarelle di carota, cetriolo e altro che non si capisce se si deve mangiare a parte o immergerlo nel prelibato tè, la piovra con alghe e ho rimosso cosa sotto di loro, la tempura di saggina (decorativa) 4 gamberi un fagiolino 2 cose non identificate (lobi di Farouk); yukkuyzzhaaa con riso salsa di soia manzo e pollo.
"Volete altlo?"
NOOOO. Sollidendo usciamo e ci diligiamo alla mitica sala giochi del centlo UGC pel una paltita a biliardo.
Dico solo tante ghignate, glan paltitoni con tili supelculo e letture delle scrittule!

ivan: e le G????
A.

01 novembre 2007

MEDITERRANEO


Avete presente quando sentite che c'è qualcosa che vi gira da qualche giorno (tipo la capponata di vostra zia) e ad un certo punto accade un evento che fa sboccare tutto (...perla di Gutalax?) e sul momento vi sembra che un mattone di 2000 chili si sia abbattuto sul vostro cervello? Ecco, in quell'istante uno inizia a capire dove la magagna ha la sua tana ed è già al 50% della soluzione.
A volte inizia tutto in modo pirandelliano a partire da una frase apparentemente innocua (tipo "non so più dove ho messo la dentiera...meglio che recuperi il torsolo della mela..." ), buttata lì a caso da una persona, e magari il colpo di grazia arriva da un'altra, a distanza di un po' di tempo...
Ma poi è un fulmine a ciel sereno e si capisce che è ora di rientrare in officina e riparare il guasto trascurato. Con la determinazione e la lucidità di chi sa bene dove vuole arrivare ma deve scegliere gli strumenti adatti.
Io devo ringraziare i miei assistenti: la socia, la Greta e il Lupastro perchè una parte di riparazione-soccorso istantaneo l'hanno già fatta loro. E PA perchè mi obbliga a fare le curve e anche a postare quando rimando troppo.
...
Ma le idee ormai sono così chiare da partire questa sera ad occhi chiusi.
Sarebbe bello essere a Cartagena, Spagna del sud. Affacciati su quel calderone di odori, spezie, lingue, vite che è il Mediterraneo e che lega spazi, musiche, disperazioni e sogni a manciate di miglia.

Attraversare l'aria calda della sera a piedi scalzi e vestito leggero. La brezza di mare che si ferma tra i capelli e quell'odore di salsedine che colma e inebria ogni poro del corpo.
In un attimo lo sguardo scivola verso il mare, nero olio, i riflessi del porto che qua e là si specchiano nell'acqua immobile, le luci del faro che si perdono nella notte e intanto un sottofondo di musica che accompagna i passi lungo il molo...

La mente è leggera, intrigante di ebbrezza, consapevole di passare indifferente attraverso il tempo e lo spazio. E ci riesce.

E.

11 ottobre 2007

MAI DIRE...FRETTA! (senti da che pulpito....)


"Lezione di vita da un professore che muore". Così La Stampa intitola l'articolo pubblicato la scorsa domenica dedicato a Randy Paush, docente universitario che si è pubblicamente congedato dai propri allievi annunciando di avere solo più tre mesi di vita.
Chissà perchè le parole di una persona che sta per lasciarci o che ormai non c'è più ci colpiscono sempre in modo indelebile, quasi a voler imprimere nella nostra mente un fotogramma nitido per non dimenticare. E il più delle volte ci sfuggono invece parole di chi ci è vicino, frasi che
entrano ed escono dalla nostra scatola cranica troppo spesso astenica e che invece potrebbero
cambiare la nostra vita se solo volessimo dare loro un senso...
Tra le parole di Randy mi ha colpito una frase: "Se tu dai tempo agli altri, la gente ti sorprenderà. Se qualcuno è arrabbiato è perchè tu non gli hai dato abbastanza tempo".
E' proprio così. Fermarsi e dedicare tempo agli altri, perchè sono una fonte di scoperta e di ricchezza inaspettata. Ma non solo, significa anche "lasciare agli altri il loro tempo
per scoprirsi, per farsi avanti". Perchè ognuno ha un tempo di maturazione proprio e spesso le situazioni stesse hanno un loro "tempo evolutivo". Magari breve, ma per noi sono ere geologiche.

Però se uno è un impaziente nato che ha fretta di capire tutto e subito allora è vita dura. E allora se si ha questo caratterino a volte è la vita che dà una mano: mette alla prova facendo "attendere" non su un solo fronte, bensì su tanti e tutti importanti. Una sorta di scacco matto per imparare a "dare tempo". Alla fine la vita rilancia sempre le stesse situazioni finchè non trovi il modo giusto per superarle...
...un po' come le porte da sfondare con dietro il fango...quelle di "Mai dire banzai" (...che classe..)

E.

08 ottobre 2007

PARENTELE SOMATICHE


PARTE PRIMA
La determinazione è figlia del cervello, tanto quanto l'impulsività dello stomaco. E quando si usa troppo una delle due ne risentono inevitabilmente le opposte appendici corporee.
Si riapre la solita guerra infinita tra il razionale e l'irrazionale, il sentito e il pensato che, talvolta, si uniscono a formare una sinergia alchemica per raggiungere ciò che intensamente più si vuole.
Allora le energie che se ne vanno non si contano più e la materia rapidamente si logora ma produce uno sfavillio di luce irreale e pirotecnica dai colori caldi e accesi.
Il finale è lì ma non si vede, è un'equazione predefinita, l'unica possibile e scientificamente perfetta. Ma tanto il risultato non è che un dettaglio...il gioco sta tutto nello svolgimento.

E.

Caro derrick le tue risate erano giustificate...quanta saggezza in cotanti ricci.

POST LEGGERO


Per contraddistinguermi. O meglio, per non smentirmi mai: ecco un post leggero, di quelli che so fare io, su temi poco impegnati ma socialmente utili. Aò.
Sabato mi dirigo al Salone della Montagna Alpi 365 con l'allegra "Macho famigliuola" utilizzando per la prima volta la passerella PEDONALE che attraversa l'arco olimpico. Rimango a bocca aperta. Difficile non assumere questa espressione pur pensando alle vagonate di denaro speso. Rimango con il naso al cielo sopratutto per la mia passione leggera per l'architettura e per qualsiasi opera in cui ci sia lo zampino di un architetto (soggetto in sè molto particolare, da analizzare a fondo, per capire o almeno tentare di capire che cosa lo ha spinto a partorire un progetto a prima vista inutile... ah, i pregiudizi..). L'andata è quindi andata così, ad osservare l'orizzonte verticale, ma il ritorno è stato diverso anche perchè ho assaporato la passerella in solitaria, con la luce del crepuscolo, un'aria frizzante autunnale e un'atmosfera da capitale Europea. Ecco mi fermo qui con il climax.
1. gli orari di apertura e di chiusura della passerella sono scritti in Arial 5 su un foglio A4 con interlinea 0.2 (in qualità di futuro RSPP mi sento in dovere di sottolineare che per una corretta e facile informazione sarebbe forse opportuno integrare il testo con immagini e scritte con un carattere più leggibile...in maniera tale che qualcuno non si trovi costretto a vagare per una notte intera sulla passerella causa chiusura inaspettata delle vie di accesso e di uscita... bella si-si, carini i treni, si-si... ma una volta contati tutti i tiranti che tengono in piedi l'arco...)
2. la passerella è segnalata come ciclabile. NON è VERO!!! ti devi fare un mazzo quadro per combattere le vertigini alla salita a chiocciola di via galimberti e devi smontare la bici per scendere dal lato lingotto fiere... per fortuna hanno messo reti di sicurezza sul tratto in corrispondenza dei binari della stazione altrimenti non ci pensi due volte a scaraventare la bici sul primo treno che passa (unire l'utile al dilettevole: la protesta sui ritardi cronici delle fs con un lancio carpiato di una bici che a ogni pedalata perde la catena)
3. NON CI POSSO CREDERE. al ritorno la bocca aperta si è aperta non per cotanta tecnologia ma per i lucchetti dell'ammmmore agganciati alla rete. Perchè Muccino crei dei mostri... perchè Muccino fai i film... mi sembra di essere tornata al tempo delle mele, ai Duran Duran o ancora peggio a Mirko dei Beehive.
A.

06 ottobre 2007

TOGHE SOTTO ESAME


Arriva la pagella per i magistrati.
Ogni 4 anni, per i primi 28 di carriera, dovranno sostenere un esame da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Se l'esame va: avanzamento di carriera (e di stipendio), se non va, al secondo esito negativo, si lascia la toga. I parametri sono INDIPENDENZA, CAPACITA', LABORIOSITA', IMPEGNO e DILIGENZA.
Vita dura dunque per i magistrati (come se non l'avessero già, almeno alcuni di loro). Ma chissà perchè questo meccanismo di valutazione viene applicato esclusivamente solo al terzo dei poteri statali. Che il legislativo e l'esecutivo non ne sian degni? O forse i risultati sarebbero sconcertanti e poi avremmo Parlamento e Uffici vuoti....
Io proporrei un bell'esamino anche in ambito universitario (e ogni 3 anni) per i cari docenti (e qui torna il dente avvelenato). Come parametri userei quelli di cui sopra, aggiungendo l'efficienza (le risorse usate per raggiungere l'obiettivo), l'onesta intellettuale e la cooperazione. Nel mio ex antro lavorativo, al secondo esame, resterebbero solo più le segretarie...
E.

30 settembre 2007

IL CIELO NUVOLO E' SOLO UN DETTAGLIO


Il titolo dei post è il primo che mi viene in mente. Forse dovrei fermarmi ai titoli. L'ermetismo risulta vincente (talvolta). Oggi un po' pioviggina, un po' il cielo si rabbuia e sono due cose che con la domenica non ci azzeccano molto. Soprattutto se si sta sopra quintali di "avvincente" legislazione e in procinto dell'ennesimo concorso...
Ma comunque il cielo nuvolo è un dettaglio. Perchè nonostante il precariocéne e la ricerca spasmodica di un lavoro tutto il resto c'è. Ed è un gran bel resto. Fatto delle persone importanti, quelle che ti vogliono bene. E a questo punto della vecchiaia (Dio mio vado per i 30!) ti accorgi in modo nitido di chi ti starà sempre vicino e di chi continua a volerti bene anche se ogni tanto ti allontani. Ma poi ritorni e lì li getti nello sconforto perchè ormai si credevan salvi...
Alla fine c'è un legame invisibile e pazzesco che lega gli amici, gli amici seri, e quello non se ne va mai. Come dice Silviska (gran genio del male-ska) quelle sono le "radici" che ti tengono incollato ad un posto. E che radici...
E poi ci sono le radici nuove, quelle che stanno nascendo, a cui non si sa ancora quale ruolo dare (o forse si) ma si ha la certezza che stiano crescendo col fertilizzante e che siano ormai indispensabili...
Fatto sta che non incontriamo mai nessuno per caso, proprio mai.
E il cielo nuvolo?... è solo un dettaglio.
E.

28 settembre 2007

UN POST CHE COSTA IL FEGATO...anche a chi lo legge


Qualche giorno fa mi arriva una mail del job placement della Facoltà di Agraria relativo a un incontro dell'Associazione di dottori agronomi e forestali con il glorioso scopo di interfacciare i laureati col mondo delle aziende e degli enti pubblici favorendo il loro inserimento lavorativo.
Mi puzza un po'ma la disperazione del precariocene mi spinge a buttare un occhio
...
Età media 70 anni (con esemplari credo anche secolari), un segretario datato col C14 (quello della Sindone per intenderci). Segna i nomi dei partecipanti su un foglio di carta con calligrafia dei primi del '900. Dopo 10 lunghi minuti in cui prende i miei dati (fallendo ben tre tentativi per cause uditive), in un attimo di follia mi vien da pensare "gli dico se vuole la mail?" ma mi ravvedo subito perchè intuisco che una parola così nuova gli può esser fatale.
Ma ecco che inizia l'incontro. Chi era il misterioso uomo in carriera che avrebbe dovuto introdurci alle auree sorti lavorative? Un povero borsista di ricerca, pure sfigato perchè lavora con un'arpia. E pure gnocco perchè fa borse di ricerca da 5 anni (= 800 euro al mese quando va bene, niente contributi, niente ferie, niente malattia).
Ci presenta il suo lavoro: da 5 anni studia camelie e rododendri di Pallanza. Un'ora da rivoltarsi sulla sedia chiedendosi perchè tanti soldi buttati e tanto sperperio di menti che potrebbero fare ben altro.
Durante il dibattito scopro che tutti quei dinosauri sono ex docenti e riallaccio allora tutto alla mia esperienza e mi viene un senso di nausea e di schifo che mi fa ringraziare il giorno in cui ho mollato tutto.
...
Se sei docente guadagni almeno 4000 euro al mese, puoi andare in ufficio quando ti pare. Anche mai. Il contratto te lo consente.
Ogni tanto prendi un borsista, lo fai lavorare bene e poi gli rubi le pubblicazioni mettendo la tua firma. Tanto il borsista non ha potere contrattuale: via uno avanti l'altro.
Se il tuo borsista/tecnico personale vuole fare un po' di più anziche farsi crescere le muffe addosso allora hai il dovere morale di impedirglielo perchè altrimenti aumenta anche la tua mole di lavoro/responsabilità.
Soprattutto attua il mobbing ad oltranza perchè è l'unica forma di sfogo del docente frustrato (=tipico) perchè il potere (disse uno che in merito la sapeva lunga) logora chi non ce l'ha e da qualche parte le frustrazioni vanno sfogate.
Ma soprattutto cerca di accaparrarti ricerche inutili= minimo sforzo e soldi facili. Perchè non importa se produci cultura, scienza o merda, l'importante è che tiri su due lire e magari metti il nome in qualche convegno.

Poi non sono tutti così e io ho il dente avvelenato e questo è uno sfogo in una sera in cui sono delusa.
Delusa perchè sono convinta che la società cambi a partire dalla cultura, e quindi dalla ricerca. Da qui alla politica il passo è poi inevitabile, è una catena gerarchica, e allora si capiscono molte cose.
Voglio un V-day universitario...
E.

24 settembre 2007

Plaisentif in famigghia

bello, bello, bello.
Ieri super giornata con gli amici che durano.
Dopo numerosi cambi di programma, sveglie di domenica mattina che son sempre troppo presto, innumerevoli telefonate per riuscire a trovarci nella caotica metropoli orbassanese si parte per la Val chisone (che detta così sembra molto lontana da Orbassano, in realtà non lo è, ma i numerosi ganci sulla strada e molti con gli stessi compagni di viaggio che perdono di vista la macchina da seguire la rendono una meta infinitamente lontana!).
Raggiungiamo le bergerie del Jouglard, rigorosamente motorizzati, con macchine e super furghi a gas nella speranza che non ci lasci proprio ora, in salita, con altre macchine dietro, e con davide che dovrebbe ricorrere ai metodi più classici per approvvigionarlo di gas...
zaini in spalla e si raggiunge il Selleries (10 minuti a piedi...ma nessuno ci ha visto parcheggiare quindi la nostra grassa figura l'abbiamo fatta!) già gremito di gente. Mi sento a casa!
ah, chi siamo? Ceci, Laura, Masi, Davide, Elenina, Marco Sax, Paolino.

in questa foto paolino non c'è ma in compenso c'è mario
Poco convinti ci dirigiamo al lago Lau sotto l'imponente presenza della Cristalliera e tra lanci di bùse, caz...e a raffica, botte da orbi e nebbia che sale decidiamo di scendere al rifugio per danzare occitano con LI DEIBLANDU: un papà, un figlio e un nipote. Faccie che non pretendevano niente, che trasmettevano serenità, che si divertivano con noi, nasi rossi dal freddo, piedi scalzi per sentire la terra, e sguardi diretti nel rispetto delle persone.
La festa del Plaisentif, formaggio di viole che tanto di viole non sà, bella gente, paresi alla faccia per quanto ho riso, piroette staccata da terra per la foga che ci metteva marco nel farmi danzare, gofri che non vogliono scendere e ottimi amici.
A.


19 settembre 2007

BRAINSTORMING a SETTEMBRE

Ieri ho visto la Bionda Stella... e ne sono rimasta molto soddisfatta: la credevo sciupata e invece l'ho vista rinata!
Aiuto. Da ieri pomeriggio mi è partita la fase down. Avrei bisogno di un efficiente team di giovani volenterosi che mi analizzino a fondo e che con la tecnica del brainstorming trovassero la soluzione. Ma la soluzione "de che poi"???.
Il "de che poi" si configura come una incontrollata attività di pensieri, confusi, disordinati, ma formati da immagini nette che ben li definiscono. A questa si associa una forma tachicardica niente male.
L'attività cerebrale è dannosa, ti porta in pensieri contorti, ma talmente contorti che quando provi a raccontarli ad amici di fiducia ti guardano, sbarrano gli occhi, uno sguardo di compassione e uno di comprensione... Ma poi ti senti un po' più leggero.
Sarà perchè le ammanite muscarie stanno uscendo?

E per farmi ancora un po' male, e accorgermi che oggi la parete bianca della stanza è troppo bianca...

CRISTINA DONA'
SETTEMBRE
Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera, il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa.
Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore.
Basta solo lasciarle salire, basta solo lasciarle entrare.
E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
L'amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera.
Il giorno sprofonda nei solchi bruciati di questa distesa.
Tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore.
Basta solo farlo guarire, basta lasciarlo entrare.
E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
E' tempo di imparare a cadere.
E' tempo di rinunciare al veleno.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
L'amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera.
A.

e.talpa domani smetto...

12 settembre 2007

RITORNO DA RODI...ho fatto cose che voi umani....

Formazione da combattimento: Aki e Ste, Paolo e Chars e la sottoscritta.
Destinazione: Rodi
Partenza con grosse perplessità: dopo anni e anni di tenda e campeggio selvaggio, lotte contro le formiche, fossatelli per lo scolo dell'acqua, piazzole con le buse di vacca mi tocca arrendermi a un hotel, dico "hotel" che solo la "h" aspirata fa sentire quell'aria di chiuso, moquette, vecchio, monotonia, morte dell'indipendenza.
Hotel con piscina, poi, ancora peggio: dopo anni di Isola d'Elba in cui guardavo con gran commiserazione gli individui che a 20 metri dal mare preferivano stare in piscina o fare l'acqua gym come la barbie in vacanza invece che nuotare...
...
bene, volete sapere il risultato?
...
ho fatto l'acquagym
il torneo di freccette
il corso di salsa e meren(d)e bordo piscina
il gioco dell'aperitivo
il risveglio muscolare
il biliardo e il ping pong
il cocktail bordo piscina sdraiata sul lettino
...
io che vivo di rock, reggae, ska e rocksteady
sono pure finita in una via con una decina di locali "tamawarri" a ballare cose tamawarre
per poi finire in una discoteca su due piani con le signorine scosciate e i buzzurri che tentano l'abbordaggio
...la cosa grave è che ho pure ballato...
La cosa ancora più grave è che ripartirei subito!!!!
...
A parte questa mia crisi d'identità - stanotte per espiare monterò la tenda in camera e ci dormirò dentro - mare splendido, tramonti indimenticabili, scalate alle dune di sabbia, vicoletti candidi e...certe nuotate!
Ma soprattutto una compagnia strepitosa con una carica propulsiva non indifferente.
L'energia di Aki, le legnate con Ste, la serenità e le ghignate con Chars e, in una parola, gli occhi di Paolo.
Sapete come si dice?Le vacanze o ammazzano o legano. Bene, questo è il secondo caso. Legami diversi ma tutti intensi, difficile tornare indietro!

Io però la prossima volta voglio il massaggiatore cubano!!!
E.

29 agosto 2007

Cribbio...la desertificazione non esiste!

E dopo il titolo da leggere con tutta la voce che si ha in gola..buongiorno a tutti.
Son tornata dalla pausa lavorativa (perchè il termine "vacanza" non è propriamente corretto).
Niente Sardinia e niente "compagnia di uno straniero"; la bruna e Lauretta han deciso di andare in Toscana perchè più vicina, meno sbattimenti di incastri con aerei e campeggi, con la macchina ci si sposta dove si vuole...tutte balleeeee!!
scusate, buongiorno a tutti.
Ecco, appunto, si parte di venerdì 17 (non dite niente. Avendo 7 giorni a disposizione per le vacanze si sfruttano tutti, compreso quel venerdì lì) ed è veremente una partenza intelligente: per strada non c'è nessuno... mah?
Non troviamo campeggi, così come ultima spiaggia troviamo un Agricampeggio, l'ultima invenzione toscana (per chi conosce Primeglio: è come se facessi delle piazzole nel cortile di casa) ma attenzione, c'è un bagno per tutti e dunque, o conosci molto bene gli altri campeggiatori e i loro stimoli fisiologici o scatta la gara al mattino per accaparrarsi il bagno..
Il giorno dopo smontiamo la tenda, facciamo uno dei bochi bagni alla Buca delle Fate a Populonia, mezz'ora di cammino nella macchia mediterranea e boschi di leccio per poi sbucare in un posto meraviglioso. Ritorniamo verso nord, nesswun campeggio, tranne uno, a una stella, ma senza le 5 punte!! non ci andate mai!!! e da lì abbiamo iniziato a maledire il fatto di essere partite in quel venerdì: pioggia a dirotto, ruscellamento superficiale, piazzola in lieve pendenza ma quanto basta per intendare acqua (e se entra in barca è imbarcare...in tenda... :), vicini di piazzola che si inkzzno per fili da stendere che non esistevano ma che abbiam tegliato (!?), vento a raffiche, acqua a bacinelle, materassini che assorbono acqua, scivoloni nel fango per salvare la roba. Questa è la descrizione di un giorno: moltiplicatela per 5. Sono pronta ad uccidere chi sostiene che l'italia sta andando incontro alla desertificazione: ho le prove fotografiche che non è vero!!!
comunque, nei prossimi post, oltre a mettere foto, narrerò il lato bello della vacanza: il cibo!

oreuar!
A.

25 agosto 2007

No Elba? No party!...e se parti cosa non ti capita..

Capo bianco
La bionda ritorna ieri da un tre giorni "very intensive" tra i boschi della Val Varaita e una settimana molto "relaxed" all'isola d'Elba a trovare il parentado.
Kayak, nuoto, quintali di pesce (la biunda ormai ha la pelle squamosa e vede cozze ovunque) e il classico aperitivo con la famigghia alla lega navale: sede di nonnetti pescatori -e pescanti - che vanno a prendersi il goccetto quotidiano in un pergolatino di vite in riva al mare. Lì, tradizione vuole che la famiglia della biunda si ritrovi ogni anno per scassarsi allegramente di Martini e schiaccia elbana. Embriaca di olio, giusto per mantenere la linea....(ma poi chi l'ha mai trovata?)
Poi la biunda viene tirata dagli allucinanti amici dei suoi a fare attività ludiche - per loro - e mortali -per lei-. La pressione della biunda atterra e la salva così da situazioni imbarazzanti ; P
A volte, quando non basta, la biunda si nasconde sott'acqua, si scava una fossa nella sabbia in cui ogni tanto cade qualche turista che le fa compagnia o si finge morta sulla spiaggia - tanatosi - per alcuni insetti funziona...mah...
Non paga, decide di uscire con l'amica d'infanzia che la trascina letteralmente per tutti i negozi di Porto Azzurro, dico, TUTTI, parlando esclusivamente di marche e prezzi di abiti. In un primo momento la biunda pensa di nascondersi dietro una palma e far perdere le sue tracce...ma dopo un breve conteggio del capitale modaiolo indossato dalla sua amica - ormai dopo tutte quelle chiacchiere è diventata un'esperta - decide di rivenderla al mercato il giorno successivo, così magari ci scappa ancora una settimana di ferie e i tappi per le orecchie...
Infine la biunda torna dall'elba con l'intenzione di togliere le zampe da lepre. Basta con le fughe immotivate e un po' di "controzebedei": il proposito dell'anno è quello della massima chiarezza! Che stia maturando?Dalla spusa - leggasi in piemontese con dizione della bruna - direi marcendo....

E.
Fetovaia
p.s. Ieri la bruna: "in Sardegna troppa acqua, da sopra e da sotto - tentativo rifugio toscana ma campeggi pieni zeppi"
la bionda: "hai provato al cimitero?C'è sempre posto..."

06 agosto 2007

La via crucis delle precarie sul monte Thabor ovvero...la saga dell'uomo senza mutande


Quando sei precario le provi tutte. Quando sei disoccupato, per diventare precario, ne provi ancora di più. Ieri in 5 donne abbiamo deciso per un'ascesa "penitente" al monte Thabor. 1500 metri di dislivello, dai boschi a un panorama lunare. Non sono volata su nessuna busa di vacca, come mia consuetudine, quindi dovrebbe essere un anno fortunato (non è vero che porta fortuna: portano solo un grande aroma che allontanerà le vostre relazioni sociali...).
E insomma sali sali, pascoli, mirtilli, gracchi e corvi, i massicci quasi dolomitici dei Serù e poi...chi ti incontriamo? Il misterioso giuovine senza mutande che saliva di gran lena tirandosi giù la maglietta ma solo qualcuna di noi nota le altrui grazie esposte all'aere (come solito non mi accorgo di nulla se non ho frecce luminose che indicano...) dopo un po' incontriamo un signore in discesa che ci dice "Mah, è cambiata la moda?Era senza mutande!Ora si va in giro così?" E noi a dirgli "No, no, continui ad essere tradizionalista che va bene...".
Poi reincontriamo il baldo giuovine in discesa. Un silenzio di tomba e 30 secondi in cui 10 occhi di donne sfoderano il radar e cercano di capire se queste mutande c'erano o non c'erano. Rita propone di far finta di inciampare per indagare: metodo scientifico e rigore. Troppo tardi. Passa e scende. I 10 occhi si girano tutti insieme..."E...". Troppo tardi.Mistero irrisolto.
Saliamo al Monte Thabor a tratti insieme a tre quarant'enni palesemente scapoloni. Uno sembrava big gim un po'smollato e un po' "Ao, so'troppo omo" ma piacevolissimo produttore vitivinicolo (credo che la vite infici ogni mio giudizio), un altro, tecnico telecom sfoderava simpatia e il terzo, ricercatore - no grappa no donne - (io l'ho sempre detto che il mondo Universitario uccide), sano omo di principi sportivi...(mah..)Abbiamo trascorso la giornata con i tre compari di viaggio.
Visto qualche marmotta, qualche vermone fossile. E poi abbiamo terminato la gita con un pizzone a casa della scrivente a Oulx.
Il mio vicino (un bel vicino comunque) si è infilato in casa facendo lo slalom con l'osso di stinco che tengo in giardino. Non ho capito bene cosa volesse, gli ho rifilato però un bicchiere di grappa all'Achillea che comunque resta il miglior modo per solidarizzare ed evitare le liti di vicinato...
Oggi ricomincia la gara anti precariato. Dopo la gita di ieri non avrò molti motivi per staccarmi dal computer, dalla sedia e dai miei curriculum...è tutto studiato! Chi mi vuole assumere per girare nei boschi???Tempo indeterminatooooooooo!
E.