30 settembre 2007

IL CIELO NUVOLO E' SOLO UN DETTAGLIO


Il titolo dei post è il primo che mi viene in mente. Forse dovrei fermarmi ai titoli. L'ermetismo risulta vincente (talvolta). Oggi un po' pioviggina, un po' il cielo si rabbuia e sono due cose che con la domenica non ci azzeccano molto. Soprattutto se si sta sopra quintali di "avvincente" legislazione e in procinto dell'ennesimo concorso...
Ma comunque il cielo nuvolo è un dettaglio. Perchè nonostante il precariocéne e la ricerca spasmodica di un lavoro tutto il resto c'è. Ed è un gran bel resto. Fatto delle persone importanti, quelle che ti vogliono bene. E a questo punto della vecchiaia (Dio mio vado per i 30!) ti accorgi in modo nitido di chi ti starà sempre vicino e di chi continua a volerti bene anche se ogni tanto ti allontani. Ma poi ritorni e lì li getti nello sconforto perchè ormai si credevan salvi...
Alla fine c'è un legame invisibile e pazzesco che lega gli amici, gli amici seri, e quello non se ne va mai. Come dice Silviska (gran genio del male-ska) quelle sono le "radici" che ti tengono incollato ad un posto. E che radici...
E poi ci sono le radici nuove, quelle che stanno nascendo, a cui non si sa ancora quale ruolo dare (o forse si) ma si ha la certezza che stiano crescendo col fertilizzante e che siano ormai indispensabili...
Fatto sta che non incontriamo mai nessuno per caso, proprio mai.
E il cielo nuvolo?... è solo un dettaglio.
E.

28 settembre 2007

UN POST CHE COSTA IL FEGATO...anche a chi lo legge


Qualche giorno fa mi arriva una mail del job placement della Facoltà di Agraria relativo a un incontro dell'Associazione di dottori agronomi e forestali con il glorioso scopo di interfacciare i laureati col mondo delle aziende e degli enti pubblici favorendo il loro inserimento lavorativo.
Mi puzza un po'ma la disperazione del precariocene mi spinge a buttare un occhio
...
Età media 70 anni (con esemplari credo anche secolari), un segretario datato col C14 (quello della Sindone per intenderci). Segna i nomi dei partecipanti su un foglio di carta con calligrafia dei primi del '900. Dopo 10 lunghi minuti in cui prende i miei dati (fallendo ben tre tentativi per cause uditive), in un attimo di follia mi vien da pensare "gli dico se vuole la mail?" ma mi ravvedo subito perchè intuisco che una parola così nuova gli può esser fatale.
Ma ecco che inizia l'incontro. Chi era il misterioso uomo in carriera che avrebbe dovuto introdurci alle auree sorti lavorative? Un povero borsista di ricerca, pure sfigato perchè lavora con un'arpia. E pure gnocco perchè fa borse di ricerca da 5 anni (= 800 euro al mese quando va bene, niente contributi, niente ferie, niente malattia).
Ci presenta il suo lavoro: da 5 anni studia camelie e rododendri di Pallanza. Un'ora da rivoltarsi sulla sedia chiedendosi perchè tanti soldi buttati e tanto sperperio di menti che potrebbero fare ben altro.
Durante il dibattito scopro che tutti quei dinosauri sono ex docenti e riallaccio allora tutto alla mia esperienza e mi viene un senso di nausea e di schifo che mi fa ringraziare il giorno in cui ho mollato tutto.
...
Se sei docente guadagni almeno 4000 euro al mese, puoi andare in ufficio quando ti pare. Anche mai. Il contratto te lo consente.
Ogni tanto prendi un borsista, lo fai lavorare bene e poi gli rubi le pubblicazioni mettendo la tua firma. Tanto il borsista non ha potere contrattuale: via uno avanti l'altro.
Se il tuo borsista/tecnico personale vuole fare un po' di più anziche farsi crescere le muffe addosso allora hai il dovere morale di impedirglielo perchè altrimenti aumenta anche la tua mole di lavoro/responsabilità.
Soprattutto attua il mobbing ad oltranza perchè è l'unica forma di sfogo del docente frustrato (=tipico) perchè il potere (disse uno che in merito la sapeva lunga) logora chi non ce l'ha e da qualche parte le frustrazioni vanno sfogate.
Ma soprattutto cerca di accaparrarti ricerche inutili= minimo sforzo e soldi facili. Perchè non importa se produci cultura, scienza o merda, l'importante è che tiri su due lire e magari metti il nome in qualche convegno.

Poi non sono tutti così e io ho il dente avvelenato e questo è uno sfogo in una sera in cui sono delusa.
Delusa perchè sono convinta che la società cambi a partire dalla cultura, e quindi dalla ricerca. Da qui alla politica il passo è poi inevitabile, è una catena gerarchica, e allora si capiscono molte cose.
Voglio un V-day universitario...
E.

24 settembre 2007

Plaisentif in famigghia

bello, bello, bello.
Ieri super giornata con gli amici che durano.
Dopo numerosi cambi di programma, sveglie di domenica mattina che son sempre troppo presto, innumerevoli telefonate per riuscire a trovarci nella caotica metropoli orbassanese si parte per la Val chisone (che detta così sembra molto lontana da Orbassano, in realtà non lo è, ma i numerosi ganci sulla strada e molti con gli stessi compagni di viaggio che perdono di vista la macchina da seguire la rendono una meta infinitamente lontana!).
Raggiungiamo le bergerie del Jouglard, rigorosamente motorizzati, con macchine e super furghi a gas nella speranza che non ci lasci proprio ora, in salita, con altre macchine dietro, e con davide che dovrebbe ricorrere ai metodi più classici per approvvigionarlo di gas...
zaini in spalla e si raggiunge il Selleries (10 minuti a piedi...ma nessuno ci ha visto parcheggiare quindi la nostra grassa figura l'abbiamo fatta!) già gremito di gente. Mi sento a casa!
ah, chi siamo? Ceci, Laura, Masi, Davide, Elenina, Marco Sax, Paolino.

in questa foto paolino non c'è ma in compenso c'è mario
Poco convinti ci dirigiamo al lago Lau sotto l'imponente presenza della Cristalliera e tra lanci di bùse, caz...e a raffica, botte da orbi e nebbia che sale decidiamo di scendere al rifugio per danzare occitano con LI DEIBLANDU: un papà, un figlio e un nipote. Faccie che non pretendevano niente, che trasmettevano serenità, che si divertivano con noi, nasi rossi dal freddo, piedi scalzi per sentire la terra, e sguardi diretti nel rispetto delle persone.
La festa del Plaisentif, formaggio di viole che tanto di viole non sà, bella gente, paresi alla faccia per quanto ho riso, piroette staccata da terra per la foga che ci metteva marco nel farmi danzare, gofri che non vogliono scendere e ottimi amici.
A.


19 settembre 2007

BRAINSTORMING a SETTEMBRE

Ieri ho visto la Bionda Stella... e ne sono rimasta molto soddisfatta: la credevo sciupata e invece l'ho vista rinata!
Aiuto. Da ieri pomeriggio mi è partita la fase down. Avrei bisogno di un efficiente team di giovani volenterosi che mi analizzino a fondo e che con la tecnica del brainstorming trovassero la soluzione. Ma la soluzione "de che poi"???.
Il "de che poi" si configura come una incontrollata attività di pensieri, confusi, disordinati, ma formati da immagini nette che ben li definiscono. A questa si associa una forma tachicardica niente male.
L'attività cerebrale è dannosa, ti porta in pensieri contorti, ma talmente contorti che quando provi a raccontarli ad amici di fiducia ti guardano, sbarrano gli occhi, uno sguardo di compassione e uno di comprensione... Ma poi ti senti un po' più leggero.
Sarà perchè le ammanite muscarie stanno uscendo?

E per farmi ancora un po' male, e accorgermi che oggi la parete bianca della stanza è troppo bianca...

CRISTINA DONA'
SETTEMBRE
Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggera, il fiume riposa negli argini aperti di questa distesa.
Tu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumore.
Basta solo lasciarle salire, basta solo lasciarle entrare.
E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
L'amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera.
Il giorno sprofonda nei solchi bruciati di questa distesa.
Tu lo sapevi che nessuna gioia nasce senza un dolore.
Basta solo farlo guarire, basta lasciarlo entrare.
E' tempo di imparare a guardare.
E' tempo di ripulire il pensiero.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
E' tempo di imparare a cadere.
E' tempo di rinunciare al veleno.
E' tempo di dominare il fuoco.
E' tempo di ascoltare davvero.
L'amore a settembre mi ha fatto sentire ancora leggera.
A.

e.talpa domani smetto...

12 settembre 2007

RITORNO DA RODI...ho fatto cose che voi umani....

Formazione da combattimento: Aki e Ste, Paolo e Chars e la sottoscritta.
Destinazione: Rodi
Partenza con grosse perplessità: dopo anni e anni di tenda e campeggio selvaggio, lotte contro le formiche, fossatelli per lo scolo dell'acqua, piazzole con le buse di vacca mi tocca arrendermi a un hotel, dico "hotel" che solo la "h" aspirata fa sentire quell'aria di chiuso, moquette, vecchio, monotonia, morte dell'indipendenza.
Hotel con piscina, poi, ancora peggio: dopo anni di Isola d'Elba in cui guardavo con gran commiserazione gli individui che a 20 metri dal mare preferivano stare in piscina o fare l'acqua gym come la barbie in vacanza invece che nuotare...
...
bene, volete sapere il risultato?
...
ho fatto l'acquagym
il torneo di freccette
il corso di salsa e meren(d)e bordo piscina
il gioco dell'aperitivo
il risveglio muscolare
il biliardo e il ping pong
il cocktail bordo piscina sdraiata sul lettino
...
io che vivo di rock, reggae, ska e rocksteady
sono pure finita in una via con una decina di locali "tamawarri" a ballare cose tamawarre
per poi finire in una discoteca su due piani con le signorine scosciate e i buzzurri che tentano l'abbordaggio
...la cosa grave è che ho pure ballato...
La cosa ancora più grave è che ripartirei subito!!!!
...
A parte questa mia crisi d'identità - stanotte per espiare monterò la tenda in camera e ci dormirò dentro - mare splendido, tramonti indimenticabili, scalate alle dune di sabbia, vicoletti candidi e...certe nuotate!
Ma soprattutto una compagnia strepitosa con una carica propulsiva non indifferente.
L'energia di Aki, le legnate con Ste, la serenità e le ghignate con Chars e, in una parola, gli occhi di Paolo.
Sapete come si dice?Le vacanze o ammazzano o legano. Bene, questo è il secondo caso. Legami diversi ma tutti intensi, difficile tornare indietro!

Io però la prossima volta voglio il massaggiatore cubano!!!
E.

29 agosto 2007

Cribbio...la desertificazione non esiste!

E dopo il titolo da leggere con tutta la voce che si ha in gola..buongiorno a tutti.
Son tornata dalla pausa lavorativa (perchè il termine "vacanza" non è propriamente corretto).
Niente Sardinia e niente "compagnia di uno straniero"; la bruna e Lauretta han deciso di andare in Toscana perchè più vicina, meno sbattimenti di incastri con aerei e campeggi, con la macchina ci si sposta dove si vuole...tutte balleeeee!!
scusate, buongiorno a tutti.
Ecco, appunto, si parte di venerdì 17 (non dite niente. Avendo 7 giorni a disposizione per le vacanze si sfruttano tutti, compreso quel venerdì lì) ed è veremente una partenza intelligente: per strada non c'è nessuno... mah?
Non troviamo campeggi, così come ultima spiaggia troviamo un Agricampeggio, l'ultima invenzione toscana (per chi conosce Primeglio: è come se facessi delle piazzole nel cortile di casa) ma attenzione, c'è un bagno per tutti e dunque, o conosci molto bene gli altri campeggiatori e i loro stimoli fisiologici o scatta la gara al mattino per accaparrarsi il bagno..
Il giorno dopo smontiamo la tenda, facciamo uno dei bochi bagni alla Buca delle Fate a Populonia, mezz'ora di cammino nella macchia mediterranea e boschi di leccio per poi sbucare in un posto meraviglioso. Ritorniamo verso nord, nesswun campeggio, tranne uno, a una stella, ma senza le 5 punte!! non ci andate mai!!! e da lì abbiamo iniziato a maledire il fatto di essere partite in quel venerdì: pioggia a dirotto, ruscellamento superficiale, piazzola in lieve pendenza ma quanto basta per intendare acqua (e se entra in barca è imbarcare...in tenda... :), vicini di piazzola che si inkzzno per fili da stendere che non esistevano ma che abbiam tegliato (!?), vento a raffiche, acqua a bacinelle, materassini che assorbono acqua, scivoloni nel fango per salvare la roba. Questa è la descrizione di un giorno: moltiplicatela per 5. Sono pronta ad uccidere chi sostiene che l'italia sta andando incontro alla desertificazione: ho le prove fotografiche che non è vero!!!
comunque, nei prossimi post, oltre a mettere foto, narrerò il lato bello della vacanza: il cibo!

oreuar!
A.

25 agosto 2007

No Elba? No party!...e se parti cosa non ti capita..

Capo bianco
La bionda ritorna ieri da un tre giorni "very intensive" tra i boschi della Val Varaita e una settimana molto "relaxed" all'isola d'Elba a trovare il parentado.
Kayak, nuoto, quintali di pesce (la biunda ormai ha la pelle squamosa e vede cozze ovunque) e il classico aperitivo con la famigghia alla lega navale: sede di nonnetti pescatori -e pescanti - che vanno a prendersi il goccetto quotidiano in un pergolatino di vite in riva al mare. Lì, tradizione vuole che la famiglia della biunda si ritrovi ogni anno per scassarsi allegramente di Martini e schiaccia elbana. Embriaca di olio, giusto per mantenere la linea....(ma poi chi l'ha mai trovata?)
Poi la biunda viene tirata dagli allucinanti amici dei suoi a fare attività ludiche - per loro - e mortali -per lei-. La pressione della biunda atterra e la salva così da situazioni imbarazzanti ; P
A volte, quando non basta, la biunda si nasconde sott'acqua, si scava una fossa nella sabbia in cui ogni tanto cade qualche turista che le fa compagnia o si finge morta sulla spiaggia - tanatosi - per alcuni insetti funziona...mah...
Non paga, decide di uscire con l'amica d'infanzia che la trascina letteralmente per tutti i negozi di Porto Azzurro, dico, TUTTI, parlando esclusivamente di marche e prezzi di abiti. In un primo momento la biunda pensa di nascondersi dietro una palma e far perdere le sue tracce...ma dopo un breve conteggio del capitale modaiolo indossato dalla sua amica - ormai dopo tutte quelle chiacchiere è diventata un'esperta - decide di rivenderla al mercato il giorno successivo, così magari ci scappa ancora una settimana di ferie e i tappi per le orecchie...
Infine la biunda torna dall'elba con l'intenzione di togliere le zampe da lepre. Basta con le fughe immotivate e un po' di "controzebedei": il proposito dell'anno è quello della massima chiarezza! Che stia maturando?Dalla spusa - leggasi in piemontese con dizione della bruna - direi marcendo....

E.
Fetovaia
p.s. Ieri la bruna: "in Sardegna troppa acqua, da sopra e da sotto - tentativo rifugio toscana ma campeggi pieni zeppi"
la bionda: "hai provato al cimitero?C'è sempre posto..."

06 agosto 2007

La via crucis delle precarie sul monte Thabor ovvero...la saga dell'uomo senza mutande


Quando sei precario le provi tutte. Quando sei disoccupato, per diventare precario, ne provi ancora di più. Ieri in 5 donne abbiamo deciso per un'ascesa "penitente" al monte Thabor. 1500 metri di dislivello, dai boschi a un panorama lunare. Non sono volata su nessuna busa di vacca, come mia consuetudine, quindi dovrebbe essere un anno fortunato (non è vero che porta fortuna: portano solo un grande aroma che allontanerà le vostre relazioni sociali...).
E insomma sali sali, pascoli, mirtilli, gracchi e corvi, i massicci quasi dolomitici dei Serù e poi...chi ti incontriamo? Il misterioso giuovine senza mutande che saliva di gran lena tirandosi giù la maglietta ma solo qualcuna di noi nota le altrui grazie esposte all'aere (come solito non mi accorgo di nulla se non ho frecce luminose che indicano...) dopo un po' incontriamo un signore in discesa che ci dice "Mah, è cambiata la moda?Era senza mutande!Ora si va in giro così?" E noi a dirgli "No, no, continui ad essere tradizionalista che va bene...".
Poi reincontriamo il baldo giuovine in discesa. Un silenzio di tomba e 30 secondi in cui 10 occhi di donne sfoderano il radar e cercano di capire se queste mutande c'erano o non c'erano. Rita propone di far finta di inciampare per indagare: metodo scientifico e rigore. Troppo tardi. Passa e scende. I 10 occhi si girano tutti insieme..."E...". Troppo tardi.Mistero irrisolto.
Saliamo al Monte Thabor a tratti insieme a tre quarant'enni palesemente scapoloni. Uno sembrava big gim un po'smollato e un po' "Ao, so'troppo omo" ma piacevolissimo produttore vitivinicolo (credo che la vite infici ogni mio giudizio), un altro, tecnico telecom sfoderava simpatia e il terzo, ricercatore - no grappa no donne - (io l'ho sempre detto che il mondo Universitario uccide), sano omo di principi sportivi...(mah..)Abbiamo trascorso la giornata con i tre compari di viaggio.
Visto qualche marmotta, qualche vermone fossile. E poi abbiamo terminato la gita con un pizzone a casa della scrivente a Oulx.
Il mio vicino (un bel vicino comunque) si è infilato in casa facendo lo slalom con l'osso di stinco che tengo in giardino. Non ho capito bene cosa volesse, gli ho rifilato però un bicchiere di grappa all'Achillea che comunque resta il miglior modo per solidarizzare ed evitare le liti di vicinato...
Oggi ricomincia la gara anti precariato. Dopo la gita di ieri non avrò molti motivi per staccarmi dal computer, dalla sedia e dai miei curriculum...è tutto studiato! Chi mi vuole assumere per girare nei boschi???Tempo indeterminatooooooooo!
E.

25 luglio 2007

STRADE DI FRANCIA

E questa è per Silvio
che la sua strada l'ha trovata in Francia
e per me è un grande esempio.
E poi è per Silvio perchè lui non lo sa ma è un ulivo perchè è più forte di una roccia.
E infine è sempre per Silvio perchè ieri sera mi ha fatto una bellissima sorpresa.
E quando l'amicizia sorpassa il tempo e i chilometri, allora è a prova di tutto.

Questa è proprio per Silvio...
STRADE DI FRANCIA
(D. Silvestri)

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più
così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese
ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui
e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento
e tremano così.

perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è

Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai
eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi
in quello che sai

perché le cose non vanno mai come vuoi tu
anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me
perché a darsi un appuntamento che speranza c'è

E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me
per queste strade di Francia io vengo con te

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome
e questo nome me lo insegni tu
com'è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione
e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu...

E.

VOGLIO ANDARE AD ALGHEROOOO...IN COMPAGNIA DI UNO STRANIERO...

Musica, è come musica
Il desiderio regna nella mente
E parto senza voglia di tornare
Musica, è come musica
La smania che mi prende di vestirmi da sirena
E’ come una visione magica
Mia madre non lo deve sapere
Non lo deve sapere, non lo deve sapere
Mia madre non lo deve sapere
Non lo deve sapere che
Voglio andare ad Alghero


E che proposta la mia amisa Lauretta... e quando il fidanza non c'è le tope ballano! che detto così suona poco fine ma che mmemporta!
proposta allettante: Sardegna!
per quei pochi giorni liberi incastonati nell'anno lavorativo vuoi non accettare una proposta del genere!!!
Sarà un massacro, ma ho bisogno di mare!
A.

23 luglio 2007

BLOODSHOT EYES

Cara socia come ti capisco: "dormo poco, sempre così dopo giornate troppo belle"...
il mio cervello si trova ad osservare una marea di pensieri, per niente lineari, escono alla velocità della luce e non riesco a controllarli. Un movimento involontario che non mi permette di prendere sonno o di costruire almeno un sogno sensato che ti fa risvegliare riposato.
Sto andando avanti così più o meno da una settimana, la famigghia è meglio che non mi rivolga la parola, il lavoro in questi giorni sta risultando pesante anche se in realtà non lo è, le giornate passano ma in realtà non con tanta facilità.
Potrei tenere dei corsi e insegnare, a chi interessato, a porsi un'infinità di domande in pochi secondi e non darsi neanche una risposta. Sono veramente un genio del male e una risolutrice dei miei quesiti...
Esiste una molecola inibitrice di pensiero?

A.

19 luglio 2007

DISEGNATA

Il 14 luglio Cinzia e Dani han "fatto il fattaccio". Era ora, incomma, è da 5 anni che ci hanno gli occhi a cuore e se ti avvicini a meno di due metri c'è la melassa che scorre e quindi era ora. Sentenziano così gli amici (per i quali invece c'è tanto tempo, la fretta è cattiva consigliera, meglio un piede di piombo che uno all'altare, ecc...).
Testimonial degli sposi: Chiara, Rik, Paolo e la sottoscritta. Che ansia. Non ve lo potete immaginare.
Ore 10.30 a casa della sposa. La Cinzia non era bella: era proprio figa - scusate l'espressione ma quando ce vo' - da stendere, insomma. Ogni 20 secondi, talvolta 25 ci chiedeva "mi sto sposando?" "ma vaaa".
Ore 11.00 le testimoni (io e Chiara) riescono ad arrivare dopo gli sposi...(!!!) dribbliamo la folla e ci incastriamo al nostro posto. Lo scialle mi casca, sono tesa come un armadillo iperteso e ci ho pure il terrore di mancare la sedia! Luca è già lì che scatta suoi miliardi di foto e in qualche modo mi tranquillizza. L'occhio minaccia lacrimozzi ogni volta che mi casca sulla mano di Dani che tiene ben salda quella di Cinzia oppure quando si posa sulla sua schiena di lei per tranquillizzarla e penso a quanto siano stati in gamba...
Ma ogni accenno di commozione s'interrompe quando vedo che il diacono che celebra si sta per cappottare giù dal gradino a Omelia conclusa. M'immagino già il botto, craniata, 118 e non so come ma riesco a trattenere uno scoppio di risa...da piegarsi in due....e poi ero pure in prima fila!
Firme. Ormai la gaffe passa alla storia. Qualche problema con lo scollo del vestito. Perdita della faccia...il prossimo matrimonio in scafandro.
Ore 12.00 la messa finisce. Gli sposi partono per fare le foto di rito mentre noi andiamo a devastargli la casa. Limitatamente. Se non poi Cinzia avrebbe devastato noi.
(La progettazione del fastidioso dissesto era cominciata 30 giorni prima, a tavolino, a cena dalla biunda. Formazione: Grè, Erica, Silviska, Rik e Valentaus. Titolo: DEVASTASIUN!...)
Segue pranzone con tavolate tematiche: i forestali, i friulani e "tutti gli uomini dello ska"...
Momenti vari in cui Cinzia misura gli invitati, Dani sega i tronchi e mangia cipolle e tutti finiamo a cantare i cori alpini col grappino in mano...Abbiamo tutti una bella faccia. Accaldata, sorriso soddisfatto e voglia di continuare. E infatti fino alle 24 a casa degli sposi.
Torno a casa riaccompagnando i friulani Giangiacomo e Andrea, le ultime chiacchiere. Piacevolissime e Sorprendenti: mi son sentita a casa, una precisa, spaccata sensazione. Di quelle che si sanno da sempre ma che si riconoscono solo dopo averci sbattutto fortemente il naso.
Dormo poco. Sempre così dopo giornate troppo belle!
La mattina... che cerchio alla testa...ma che giornata spettacolare!

DISEGNATA

(testo: erriquez - musica: erriquez / finaz / paolino)

Devo finir di colorare il mondo che vorrei abitare
Un giorno, che piove, disegnerò sale
Con l'acqua del cielo mi farò il mare
Nascerà la sabbia per farci un altare
dove solo gli amici ci verranno a sposare.
Luna piena di gomma e falò
Con la faccia da mostro ti abbraccerò
Poi disegnerò una casa che sia grande da abitare
... che da davanti viene male.
Femo il tempo
e il disegno dirà
... baciami.

E alla MERAVIGLIOSA doppietta Cinzia e Dani non si poteva che dedicare la MERAVIGLIOSA canzone della MERAVIGLIOSA Bandabardò. DISEGNATA proprio a pennello!
E un grazie al MERAVIGLIOSO fotografo Luca artefice degli scatti. Giornata, come dire...MERAVIGLIOSA!...l'avevo già detto?

E.

17 luglio 2007

LA NOTTE DELLA TARANTA


14 luglio 2007 Luigino Ceppa (per gli amici Uligino) e Giulia finalmente sposi nella chiesa di Piazza San Carlo e strafesteggiati alla Paracca di Montafia, una ridente località con acque solforose nelle dolci colline astigiane ( la descrizione della xausa so che non sarebbe stata altrettanto elogiante...poca simpatia per il territorio astigiano).
Pronti Via:
stradine che attraversano i boschi, i miei boschi, delle mie zone, campi di grano rasati a zero con alcune rotoballe ancora superstiti che colorano le colline di un giallo mai visto, viaggio piacevole con giorgino e consapevolezza di avere amici intorno a me e con me alla festa, equiparati alla mia famiglia.
Minghia, sono la mia famiglia!
Annina, per la cronaca, è figlia nostra: i suoi genitori hanno fatto un ottimo lavoro ma ognuno di noi è convinto che abbia preso qualcosa dei nostri caratteri: ce la siamo coltivata proprio bene quando era in pancia di chiaretta!
Un tendone berbero ci accoglie sul collinotto e sotto le stoffe colorate una distesa di tartine! ah, una cosa importante: il matrimonio ha un pizzico di aristocrazia ma grazie a noi è diventato 90% simpatia e il restante aristocrazia.
ecco quindi che macho individua dei cestini di tagliatelle fritte a formare però un piccolo contenitore a maglia lassa che dovrebbe reggere foglie di rucola intrise di olio, scagliette di parmigiano con aceto balsamico e tocchetti di porcini.
capite benissimo che l'impresa è hard ma macho ce la fa: un sol gesto e spinge in gola.
ma la cosa brutta è che la nobiltà lo segue a ruota: erano semplicemente inibiti...un po' di spirito di sopravvivenza signori!
dato spettacolo sotto il tendone ci spostiamo in zona piscina, dove alcune signorine in abito elegante e svulazzante degustavano vinello bianco in flut seduti su sedie di ferro battuto... e perchè solo osservarla da lontano quest'acqua azzurra artificiale, pensiamo io ed elenina. quindi rotolo di pantalone e alzata di gonnella, tolto il sandaletto, immerione sino al polpaccio e oltre! e chi ci segue nell'impresa? le donzelle un po' restie a bordo piscina! e poi ci voleva un maschietto che si decidesse a togliere scarpa chiusa e calzino per immergere il ditino. per questo ci pensa francesco. e poi la famiglia monteccone al completo in acqua e poi anche i fanciulli aristocratici...incredibile!
dalle risate in piscina ci si sposta ai tavoli della cena: tavolo faggio.
dal tavolo faggio si passa alle sfide di ballo con il tavolo quercia rossa e da lì decolla anche la serata.
una giusta quantità di alcool in corpo ci consente di essere allegri al punto giusto e in una sintonia perfetta... piedi scalzi, ghiaia, erba, salti, anguria, sudore, perfetta danza tarantata tra corpi: la mia prima tarantella in pubblico...non mi accorgevo che ci fosse gente, giravo solo, saltellavo e giravo contenuta dalle braccia ad arco e dal corpo... mai provato prima!.. La notte della taranta.

A presto
A.

02 luglio 2007

CARTON RAPID RACE 2007...VITTORIA!!!

Abbiamo vintoooo!!! Premio per la MIGLIOR BARCA TECNICA DELLA CARTON RAPID RACE 2007 Aleee!

Allora, il tema ce l’avevamo già in mente da mo’ io e la Greta…il WC…possiamo dire che mi è uscito dal cuore in un momento così e la Greta ne è stata subito entusiasta…dopodiché invece a lei è uscito il nome della barca: e cosa poteva non essere se non “UN CESSO DI BARCA…” – e non è solo un modo di dire… - e io subito entusiasta (ora tutti voi capite perché siamo così amiche e quali solide basi cerebrali ci legano!!!). E poi a due giorni dall’iscrizione abbiamo trovato Enrico e Barbara, pronti a lanciarsi nelle acque della Dora… E infine Carlo che ha trovato il cartone spettacolare e ci ha seguito nella costruzione di una corazzata inaffondabile!!

E poi la sorpesa del premio per miglior barca tecnica con la seguente motivazione: "perchè assolve a due funzioni: è una barca ma serve anche per soddisfare alcuni bisogni...!" e chi se lo aspettava!!!

Ma la soddisfazione, ragazzi, di scendere giù e riuscire a guidare la barca e vedere che lei rispondeva a ogni pagaiata e contropagaiata cambiando quasi subito la direzione…non credo di aver mai usato tanto fiato per urlare destra e sinistra e per esultare all’arrivo!!!Alla fine avevo la lingua felpata tipo Fracchia dal megadirettore e un gran mal di stomaco perché credo di non aver tirato il fiato neanche una volta fino all’arrivo!

E ci siamo piazzati pure magnificamente: ventiduesimi tra le 85 barche arrivate sulle 340 e passa iscritte. Tempo 2’20’’…meraviglia!

E poi la soddisfazione che la nostra barca è piaciuta proprio a tutti: la fotografavano, riprendevano, i passanti si facevano le foto di gruppo e le signore chiedevano di poter sventolare lo scovolino….E la compagnia dei nostri equipaggi "colleghi" e il supporto inaspettato e spettacolare di Aki e Ste e di Wander e Diego...e scene comiche di gente che ci fotografava e poi diceva "ma no, dai, sei tu?"...

Insomma, questa carton è nata da tanta fatica quest’anno, da milioni di telefonate – non so più quante ne ho fatte - , disguidi, cambi e scambi, mettere d’accordo e in disaccordo ed è corsa fino all’ultimo sul filo del rasoio. Siamo stati ripagati di tutto ma la più grande soddisfazione è stata la discesa in sé, quel funzionare del tutto, quel sentirsi tutti e 4 squadra e scendere come una cosa sola tra l’acqua, i roccioni e i salti…maraviglia! Ma ora pensiamo subito al prossimo anno…Carton? – 360 giorni!!!

E.

26 giugno 2007

CHE DIO CE LA MANDI BUONA...

...dice la socia...
speriamo sia così!

barca 314: TRINCA
barca 315: DI CURENTA IN CURENTE IN CURANTI
barca 318: UN CESSO DI BARCA

Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio 2007
Cesana
Carton Rapid Race

...speriamo di riuscire a farvi vedere le foto...
A.

22 giugno 2007

OCCIDANZE

il corso è terminato, ma noi non ci arrendiamo, inizia il Tour nelle piazze, poi quello italiano e se Kosimo riesce a trovare il finanziamento, anche quello Europeo. Per quello mondiale mi sa che ci tocca attendere sino al prossimo anno.
A meno che qualcuno non ci voglia fare da sponsor...
A.

21 giugno 2007

DELIRI E DELIRI!


Gli ultimi giorni sono stati quanto meno interessanti: sono finita in Regione per un colloquio, arrivata in bici, in ritardo e di corsa, in canotta e accaldata...entro nell'ascensore, schiaccio 5 piano, mi spoglio per mettermi la maglia "da colloquio", ero troppo in ritardo per cercare un bagno...e l'ascensore non si ferma al secondo piano??
5 secondi di terrore in cui cerco di fare così in fretta da restare imbrogliata nella canotta, si apre la porta e...LA DONNA DELLE PULIZIE, mi guarda, sorride, le sorrido nell'imbarazzo più totale, schiaccia il suo piano, io finisco di vestirmi, scende e mi augura buona giornata sogghignando...
Fine colloquio, esco, riprendo la bici ma...scagassata di piccione sul sellino acc!/##!!**...la ripulisco alla meno meglio, salto su e dopo due traverse vedo la morte in faccia: punto bianca con suora a bordo che tenta di mettermi sotto girando col rosso e tentando di lasciare il mio cadavere sulle strisce....
Che giornata...
Ieri invece test di livello di tedesco...avete presente Benigni ne "il mostro", quando deve sostenere l'esame di giapponese in quella stanza grossa grossa con tutti i giapponesi e non appena gli chiedono "come si chiama" lui risponde un' "eeehhh???" ecco, più o meno uguale, mi hanno messo davanti a tutte quelle parolacce....ma perchè i tedeschi parlan così strano!!!
Ieri sera invece mi son ripresa: avrei dovuto partecipare ad un cineforum e invece io e il mio compare Paolo o abbiamo sbagliato posto o sbagliato sera o forse pure la città -questo per continuare il delirio degli altri giorni!- insomma abbiamo cambiato posto e visione e optato per "Il Caimano" del mitico Morettone nostrano. Ottimo film e ottima compagnia.
Ma la suora che mi voleva mettere sotto...quella devo ancora trovarla!
E.

p.s. scusate per l'immagine sopra ma ho riso per mezz'ora....

19 giugno 2007

VETTE TREMANTI...


oggi tremo come una foglia... ho la tensione nelle ossa... e lo spauracchio in punta al naso: lo vedo.
Domenica 24 ci sarà il mio primo accompagnamento sul Robinet (val sangone, Parco Orsiera Rocciavrè) con gente che non so assolutamente se è prestante o se è un chiodo dei monti in procinto di infarto a ogni metro...
mi spiego?
e ci sarà il pernottamento in bivacco di 3 metri per 3 con un'altezza di 3...
mi spiego?
senza acqua...
mi spiego?
e il giorno dopo un pezzo di sentiero che non ho ancora provato per raggiungere la punta Loson...
mi spiego?

io sono tranquilla, io sono tranquilla, io sono tranquilla, io sono tranquilla...
A.

16 giugno 2007

QUESTA VOLTA L'HO FATTA DAVVERO GROSSA....

Questo sarà un post di pubbliche scuse...ahi ahi ahi, dovrò espiare colpe credo per almeno tutto il 2007 e il 2008...forse fino al 2088.....
E io che stupidamente pensavo che il gancio fosse saltato non mi presento all'appuntamento con i borgoniani....e invece il gancio non era saltato!!!
Deve essere il lungo lago e il green beach...probabilmente è l'aria poco salubre delle acque "balneabili" - forse dai topi - di Avigliana..
Mea culpa, mea culpa per sdebitarmi apericena da me a Oulx sabato prossimo, ore 19....se non mi muovo di lì ho possiblità minori di far danni....!!!

E.

11 giugno 2007

DANZA BAGNATA...SPALLA SLOGATA


Fichissimum...per fortuna la pioggia!
chi parte da Salice (dopo una serata rilassante, alcolica e fresca con la compagna Lauretta...da oggi in poi io son Muschio e lei è Vischio), chi parte da Chiomonte dopo una camminata, chi parte dalla Val Clarea dopo un'arrampicata, chi parte da torino e chi si trova per caso. E tutti lì, al Forte di Exilles, felici e stupiti... ma dove sono i musicanti? e il mormoria aumenta, aumenta...stanno nelle sale, se volete si balla dentro! se vogliamo noi balliamo fuori, e non sui ciottoli, ma grandiosamente sul palco!!! e poi, il CircoloCircasso sotto la pioggia, con gocce grosse e sorrisi sempre di più... tu mi tieni? guarda che si scivola! no no, al massimo cadiamo e ci bagnamo! BOJA FAUS, NON SI SENTE LA MUSICA...ma noi balliam uguale! SIiIiIiI!!!!
e poi ancora dentro, nella sala, per danzar tutti insieme e aumentare il tasso di umidità e diminuire la quantità di ossigeno!
danzato e riso, riso e conosciuto altra gente, la genuinità delle persone, gli sguardi, la complicità con gli amici...
Basta, tanto si è capito che son soddisfatta!
A.

07 giugno 2007

PRIMA RIUNIONE CARTON


SIAMO NELL'ACQUA ANCORA PRIMA DI PARTIRE....BLUB...BLUB...BLUB

E.

06 giugno 2007

ANCORE


Ho fatto il danno. E' l'inizio della fine. Mi sono accorta che oggi ho pasteggiato a crauti, speck e pane duro altoatesino con i semi di cumino...poi ho fatto la spesa e nel carrello è cascata la caciotta della Baviera e il "Mageryoghurth" della Trentinlatte...è l'inizio della fine!!!E non avete ancora visto -perchè ho un fondo di dignità- la mia maglia tirolese con i legacci, i pizzetti e le maniche a sbuffo...
Cercasi ancore di salvezza per restare con i piedi in piemonte e la testa pure e anche...
Comunque, domani prima assoluta riunione carton! Il tema di quest'anno sarà assolutamente...come dire...stimolante!A domani per i dettagli....
E.

PERAUSA?

www.allegremasonfoto.blogspot.com

cara E. come diavolo si fa per aggiungere un link sul "fianco" del post in questo diavolo blog???
pensaci tu che so che ci sai pensare!
A.


05 giugno 2007

CA...CA...CA


cartella, cartuccia, cassone, castello, cavolo, cavolfiore, carpino, carlo, cappone,
CARTONE
e non dico altro.
Ci stiamo preparando per farci male e farvi ridere anche quest'anno.

SABATO 30 GIUGNO E DOMENICA 1 LUGLIO
CARTON RAPID RACE
CESANA

a.

30 maggio 2007

DUE OCCHIALI in segno di pace



ebbene è giunto: il chiarimento è arrivato. tanto atteso, ormai non più sperato.
la redenzione esiste, anche dei personaggi su cui avevo messo una pietra sopra: sempre lasciare uno spiraglio aperto per far entrare qualche cosa, positivo o negativo che sia può sempre servire!
un bel pre-serata, il vento porta cambiamenti, il cielo era nuvoloso, ma di nuvole veloci, che lasciano vedere tutta la luce del sole. e la panchina, la chiacchierata di routine e poi si attacca con il discorso che ci ha condotto al parco. il chiarimento lo attendevo, mi spettava, ma avevo abbandonato la speranza e invece, di maggio, è arrivato!
più che le parole han fatto gli occhi, lo sguardo era sicuro e non sfuggente, pronto a recuperare l'amicizia che si stava perdendo. il dialogo salva tutto. e poi gli occhiali di mio nonno che aveva perso in una sua escursione in montagna e la giustificazione così leggera per un oggetto per me così prezioso. e di maggio son arrivati nuovi occhiali, uno di suo nonno e uno di sua nonna. un gesto enorme: LO SO. e son felice perchè ieri sera abbiamo recuperato un anno di allontanamento, di vecchia amicizia che manca se non c'è. grasias mister Tr.!

A.

28 maggio 2007

4 GIORNI DI DELIRIO...e troppa grappa...

Il Latemar dal Corno bianco (Weissenhorn)

Eran quasi 3 anni che non tornavo a casa perchè l'Alto Adige lo sento proprio come la mia casa, vuoi per i boschi, per la gente, per quella lingua meravigliosamente musicale o per i dolci da 2 milioni di calorie...sarà un resoconto lungo, per giorno...preparare la pazienza!
1 GIORNO: arrivo verso le 19 e salgo sul Corno bianco per vedere il tramonto da lì e cenare in cima, poi discesa e notte in tenda a Carano, Val di Fassa. C'ero solo io in mezzo al pascolo e ai monti, la luna, le stelle e il canto dei grilli e delle rane...atmosfera bucolica finchè non mi stendo e...sfrusch sfrusch: sento passi intorno alla tenda e ..terrore angoscia paura neeeera!Penso.
-pensiero da cittadina: oddio sono 2 che cercan rissa, comincio a scrivere testamento
-pensiero da forestale: sono due cinghialozzi, forse era meglio l'opzione di sopra....
-pensiero da idiota: sono MUSTELIDI. Questa è scienza pura.
Credo a quest'ultima ipotesi nonostante lo scagasson da paura avanzi e mi abbiocco esausta. Il giorno dopo vedo le impronte intorno alla tenda. Pensiero del giorno dopo: se li trovo li impaglio...

2 GIORNO: giro a Cavalese, Bolzano e pranzo con Alessandro, il mio ex responsabile ai tempi del lavoro altoatesino. Tante parole, gli arretrati e quella strana sensazione che il tempo e la distanza non cancellino neanche una virgola dell'affetto che c'è e, anzi, l'impressione che ogni volta si aggiunga un piccolo prezioso tassello.
Ore 18 Partenza per la casa del Richard e famiglia presso cui avrei passato qualche giorno. Arrivo. Si cena. Alle 20 si parte per andare a caccia. 21.30 capriolo maschio di un anno...nel prato ieri, in cantina oggi e domani di fianco alla polenta...che impressione ragazzi!
Ritorno. Grappino di pino mugo di festeggiamento. Nanna alle 23.30 e alle 2.30 sveglia.(Oramai 3 GIORNO). Dopo 3 ore di sonno ci incamminiamo col Richard su per il bosco, al buio e ci appostiamo sotto un cirmolo per sentire il canto del gallo forcello. Si riparte e si sale in cima al Corno nero (Schwarzenhorn) per le 7.00.

Discesa per poggi e crinali. Tappa in baita con salame si cervo, speck e caffè. Due ore di sonno e salita al Corno bianco. Ridiscesa. Bevuta di mezzo litro di birra cruda in malga. Direzione: festa altoatesina. Fisarmoniche, balli sfrenati e litri di grappini al pino mugo che ogni cavaliere ti offre e tu proprio non puoi rifiutare. Mi tolgo gli scarponi e alè, danze! E mentre balli:chi ti invita in cantina, chi ti pesta i piedi, chi ti solleva per aria, chi ti parla solo in tedesco, chi balla con te mentre suona, chi ti fa i complimenti per il fondoschiena, chi non si regge più in piedi e tu sfoderi tutte le tue armi di fuga... Che risate, che risate!
Alle 2.00 nanna. Finalmente. Mi gira la testa non so se per i grappini, per le danze o per questa lunghissima giornata troppo bella e troppo densa di emozioni. Tutte nel cuore non ci stanno.
Ormai 4 - GIORNO. Sveglia prevista tra 2 ore: alle 4.30 per andare a vedere i galli cedroni. Il Richard si alza, mi guarda dormire come un sasso e con tutto il bene del mondo mi posticipa la sveglia alle 6.00. Colazione con pane alle noci, burro di malga e miele. Gran cerchio alla testa. Partenza per il cedrone ma diluvia e il pollastro proprio non si vede. Allora tappa nella baita dove alloggiavo ai tempi: un the caldo, stufa accesa, una dormita e tante parole sincere e importanti. Alle 17.00 parto per Torino. Mi sento dentro quei boschi perfetti, quel profumo di cembro, di mugo e di rododendro, la terra scura, la grappa forte, i pascoli verdi e le persone. Un gran groppo in gola. E' come lasciare un'altra volta la propria casa, ciò che si ama e tutto ciò che conta...
Ma se incontro quei mustelidi.....!
E.


ALLA MIA BIUNDA


e questa è per la mia biunda che la sento serena, entusiasta e tranquilla.
son felice per te!!!!
A.

23 maggio 2007

DOPPIETA RILASSANTE con paura al praticello

e che devo spiegare di più... si capisce tutto dal titolo no!!? e soprattutto dalla foto tutta dedicata alla socia.
Ecco, il periodo non è dei migliori, non sono molto propositiva e mi scorrono sopra senza che io me ne accorga i giorni, le amicizie e gli appuntamenti, non mi piace un granchè e si vede dalla mia ortichengi sulla pelle, ma...una sana ferrata con la bionda non si nega assolutamente!




Bello, come un anno fa, dopo la giornatina di lavoro (vero tessoro...) direzione val di susa sopra il caldo dell'asfalto alla ricerca dell'orrido non fatto. Chianocco, si parte, ponte tibetano fatto con la scarpetta scivolosa e il cervello in loop, tutto cavo, tutto cavo, non lo mollo neanche un po' e il mio muscolo tira un po', la caldazza sale su e le mie braccia non ce la fanno più... e poi già finito.














Torniam giù, tentiamo una tappa nella pozza di foresto. niente foresto, si va verso il cinese di avigliana, niente cinese e propongo il primo pezzo della ferrata della sacra (mi stupisco e non capisco le mie proposte). si fa, il paesaggio meritava e meritava la compagnia: poche parole, tutto capito.

Svuotiamo un ristorante cinese e dopo apparecchiate di prato con candela annessa (...), pucciate di salse, e elogi alla schifezza, fuggiamo: MEGLIO AVERE PAURA PIUTTOSTO CHE BUSCARLE (era così nonna di elena?). altro prato, altra apparecchiata e il tempo vola, non me ne accorgo, sto bene, sono stanca al punto giusto, sono tranquilla.

A.

14 maggio 2007

E' NORMALE CHE VADA TUTTO SEMPRE MEGLIO?...ossia il contropost di Marzo pazzo...


Il Sorriso

C'è un sorriso d'amore,
E c'è un sorriso della seduzione,
Un sorriso c'è dei sorrisi
Dove s' incontrano quei due sorrisi.

C'è un aggrottamento dell'odio,
E c'è un aggrottamento del disdegno,
Ed un aggrottamento c'è degli aggrottamenti
Di cui invano tentate di scordarvi,

Poichè a fondo nel cuore penetra,
E affonda nelle midolla delle ossa -
E mai nessun sorriso fu sorriso,
Ma solo quel sorriso solo,

Sorriso che dalla culla alla fossa
Sorridere si può una volta sola
Quando è Sorriso,
Ha fine ogni miseria.

William Blake - dal Manoscritto di Pickering (1801-1803 circa)

Eqqquesta ve la dedico perchè oggi è una gran gran gran giornata: mi è arrivata una di quelle soddisfazioni che ti fanno stare mezz'ora per l'aria dicendo...ah, ma alla fine dopo tanta fatica allora non c'è niente di vano! Soddisfazione di stampo professionale ma in realtà tanto personale. E quindi ho un gran sorriso stampato in faccia...
La penultima frase l'ho scritta apposta per e.talpa, così può dirmi che sono criptica e può farmi un po' di ramanzina... ; )
Eppoi questa giornata arriva dopo una domenica veramente meravigliuosa...

Come minimo, a questo punto, per bilanciare domani uscirò di casa e sarò investita da un camion di suini, travolta da uno di letame e raccattata da quello dell'amiat...organico?

E.

06 maggio 2007

FANGO FANGO PIU' TI GUARDO E PIU' MI PIACI...

AAAh! E questa è la seconda parte del nostro maraviglioso viaggio, per intenderci, dalla metà della Sacher alle ultime briciole...
La bruna e la bionda si avventurano nella macchia della Magona, un'area protetta vicino a Bibbona, tanto bosco, tante zanzare, manco un umano o un facocero (che la bionda bramava assai) e tanti simpatici rumori che ci facevano dire: " sei stata tu Ele?" o "Ari, hai parlato?" "No, io no!" e via dicendo...dopo chilometri e chilometi e chilometri (esagerata!) di boscaglia la bionda propone alla bruna di tornare indietro per la via alternativa -un po' come la variante atletica- si taglia dall'impluvio, si tagliano 2-300 liane, si sguiscia nel fango e si tira giù fino alla macchina. La bruna -che ha le antenne della furbizia- comprende immediatamente che l'idea le avrebbe portate a vagare per anni nel bosco della Magona, per carità, uscendo magari con un servizio sul National Geographic, usa quindi argomenti molto convincenti (qui censurati) per dissuadere dall'idea e ne esce vincente -oltre che viva...-
Giorno dopo: gita alla cava di marmo di carrara. Potrei raccontarvi degli enormi paretoni scavati nel marmo?Del pasto a base di tortelli locali al sugo di noci, torta di riso e vinello rosso? Della targa di Colonnata dedicata agli anarchici che furono i primi a scendere in difesa dei lavoratori delle cave?O delle mattonelle di lardo che vedevi ogni volta che giravi lo sguardo e ingrassavi di un chilo...
E invece no: IL FANGO: in una cava la bionda si innamora di un'enorme pozza di fango e comincia a scavare, a fare pallettoni e lanciarli in giro...la bruna la guarda con gli occhi della compassione e della disperazione e solo la profonda amicizia le permette di caricare in macchina quell'anorme palla di fango che è diventata la sua amica....Ah, santa Arianna!
Epperò ragazzi, io un fango così vellutato non l'ho mai toccato...

E.