27 marzo 2007

DAL LETAME NASCONO I FIOR


Svegliarsi la mattina con il sogno storto della notte non è una gran cosa.
E la cosa ancora peggiore è che te lo porti dietro per buona parte della giornata e come se il destino lo sapesse tutto il dì continuerà a crescere storto...
E la cosa strana è che oggi non mi sono successe cose particolarmente sconvolgenti ma la mia faccia continua ad essere come quella dell'immagine e il mio stato d'animo la segue a ruota... mmh...
E tutto perchè nel sogno mi è ricomparsa la figura di un peronaggio riccioluto che con me non si è comportato alla grande, che ha lasciato il segno, l'incazzatura e il non dire e far finta di niente piuttosto che dare una spiegazione. Idiota. Forse di più il mio cervello che ogni tanto fa comparire la sua immagine. Argh.
Oltre la beffa il sogno.

Altra considerazione che ritorna nella mia mente ciclicamente è la situazione di divertente precariato. Divertente, perchè alla fine i lavori che prendo e attuo mi piacciono e mi soddisfano, precariato, perchè non si può definire che in questo modo. E allora mi chiedo che cosa avrò tra le mani tra un anno, due o tre. Quello che sto vivendo è veramente un punto di partenza che mi porterà a un arrivo o è solamente l'ennesima rampa di lancio verso il cumulo di letAMEN?

A.dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior

21 marzo 2007

VARIANTE ATLETICA ?

In attesa di reperire in un qualche meandro del mio abnorme casino il cavetto per scaricare le foto dell'avventura compiuta domenica appena passata...scrivo il resoconto, altrimenti la socia mi abbatte.

Sabato sera: una piacevole cena in trattoria a Susa con i borgoniani ci ha tagliato le gambe prima dell'impresa 'dla duminica (corso di piemontese per la biunda!).
Breve resoconto del menù: piatto misto di antipasti - e quando dico piatto non dico piattino - con tomino - e sarebbe meglio tomone dalle dimensioni viste e mangiate - al verde ed elettrico, una "burnìa" di acciugne deliziose al verde e una insalatina per sciacquare la bocca con peppperroni, pomodoro, insalatina, manzo. E con questo già lo stomaco poteva essere soddisfatto, ma... giunge al tavolo un risotto - e dico otto, visto che la porzione sembrava per otto - con toma del Moncenisio. Ivan si fa coraggio e lo mangia...noi lo aiutamo. Non paghi - nel senso di non soddisfatti...pagare si paga ma con super onestà - ci uccidiamo con la taglaiata ai 3 pepi. Non la descrivo, la si deve solo provare. Giretto per Susa sino all'arco, riposo sulle coppelle preistoriche e foto dementi che attendiamo con ansia da Ivan.
Con altra estrema fatica e viaggio in silenzio - se non altro perchè non si riesce a parlare quando si sbadiglia - giungiamo al letto oulxiano. Svenimento.
Domenica notte: cosa c'è di più rassicurante di un bicchiere di acqua sul comodino dobo essersi fatti fuori in trattoria un barattolo di acciughe? niente. Quindi avrei dovuto dormir tranquilla se non fossi rimasta intrappolata periodicamente nelle lenzuola felpate della biunda, se non fosse che il letto della biunda è in pendenza, se non fosse che la mia vescica tiene poco e alle 6.30 ero già in piedi...ARGH.
La biunda evidentemente è svenuta perchè la posizione che ha aasunto la sera l'ha mantenuta nel letto sino al mattino.
Domenica mattina: partenza per la ferrata del Rouas ma... prima il piacere poi il dovere: tappa a comprare cacciatorino, toma e panuozzi. Ecco il momento del dovere...la bruna sale sulla ferrata e man mano che si va su la temperatura aumenta. Giungo al bivio del camoscio e il cuore mi si apre nel petto: un cartello di divieto (non nego la mia felicità) ma la biunda mi invita a esaminare la situazione. Un semplice scherzo..SIGH. Ora si deve scegliere: VARIANTE ATLETICA o percorso normale? la risposta è banale. Tento ma mi arrendo si disarrampica e si prosegue. Il proseguo è piacevole, la biunda si annoia un po', io son troppo presa bene. Finisce la ferrata e la giornata prosegue in valle strette direzione lago verde! Si raggiunge il massimo livello di relax e poi si ritorna alla macchina, ma mica come i comuni mortali... e no, ci vuole il percorso diverso per non annoiarsi! Il sentiero si scosta di molto rispetto alla zona della macchina, scende di molto rispetto alla macchina, insomma quando cacc..o arriviamo alla macchina. In più la biunda voleva pure trascinarsi dietro dei toppi di un metro da portarsi a casa. Non commentate. Prima o poi giungiamo alla macchina.
Sfatte ma molto contente.

Alla prossima!
(P.S. c'è già il programma della prossima avventura!)
A.

16 marzo 2007

DISPERAZIONE DISPERAZIONE CANAGLIA....

IERI......






e OGGI: Vittoria!! L'ho scracchettato e ci posso buttare tutti i dati GIS della terra...che soddisfasiun! (piemontese terribile ma si sa che non son nostrana come la bbruna!)

Mi loderò per i prossimi 25 interminabili secondi per ripiombare nel prossimo problema informatico....prima o poi devo decidermi a cambiare vita. Volente o nolente comincerò a farlo da maggio...chissà, magari diventerò alta, figa, responsabile, adulta, matura, un po' più furba e con 8000 euro di stipendio al mese...


E.




15 marzo 2007

VOLEMMOSE BBENE

Semplicemente mi ero stufata di vedere sul blog l'immagine di quel porcello rosa!
Ari

08 marzo 2007

PER LA AI POR CI

Per la famosissima giornata della Festa della Gonna io e la socia abbiam tenuto alto l'onore della Facoltà... un giro nelle porcilaie.
A.

FACCIO ORDINE NELLA CARTELLA


lavoro molto complicato mi appresto a fare...
ma come cercare di non incasinare?

Ebbene, ho una chiavetta che più che chiavetta è un cestino. C'è di tutto, naturalmente in quantità doppia, in modo tale da non capire più che file mi saranno utili e quali no.

Si accettano soluzioni.

Visto che è un po' che non mi faccio sentire (anche se dal becsteig ho rimesso a posto il post della E. come da sua richiesta) uscirò una mia massima:
cari esseri viventi di questo globo, non siate banali!!!! non oggi! e sapete bene a che cosa mi riferisco!!!!

CREDO che ci siano cose molto più importanti che far girare il commercio dei fiori recisi e delle compagnie telefoniche.
CREDO che mi piacerebbe molto di più ricevere un disegno, stile quello dei lavoretti dei bimbi a scuola, con una mimosa disegnata, piuttosto che un rametto giallo, bello, profumato, ma che non si conserverà!!!!!

A.

07 marzo 2007

...!!!...

Vittoria!!!!...dopo ore di buio l'illuminazione:
l'Arctoolbox di ArcMap9.0 va in crash con Internet explorer 7.
Si consiglia l'asportazione del programma assassino....!!!
E.

25 febbraio 2007

VERY WEEK END!

La bionda e la bruna se ne vanno a Oulx di venerdì dopo ufficio, prendono un veloce aperitivo in media valle con i borgoniani e passano la sera a degustare pizza gorgo e cipolle, qualche litro di birra, i grappini fatti la scorsa estate dalla bionda e qualche zuccherino sott'alcool per intervallare il torneo a machiavelli che si protrae sino all'una di notte.

Ma il giorno dopo...ponte tibetano di Claviere!

Ore 11.00: arrivo in loco e posteggio auto.
Le due "volpi" tirano fuori ciaspole e imbrago sotto la tormenta di neve dicendo "mah...andiamo a vedere com'è, poi al massimo si torna indietro"

Ore 11.10: inizio discesa verso il ponte lungo il versante che porta nelle gorge.
Ciaspole ai piedi e gran divertimento.

Nota folkloristica: ogni volta che la bionda sta per tirare un volo fantozziano la bruna deve correre a far pipì...proprio non ce la può fare!

Ore 11.30: arrivo alla partenza del ponte.
Il cartello recita "apertura estiva" e si vede una bella catenazza che blocca il percorso qualche metro dall'inizio.
Ma le due..."tzè!antichi...".
Via le ciaspole e le racchette nello zaino, su gli imbraghi e sotto il tormentone di neve iniziano il ponte proprio come due manolo & manolo, sprezzanti del freddo, della neve, del ponte,...!

Ore 11.32: censura.
La bionda e la bruna si ritrovano avvoltolate
alla catena come due salami appesi in cantina.

La catenazza

La liberazione sarà lunga e diffamante...


Ore 11. ecchicelafaaguardarel'orologio: finisce il primo tratto del ponte.
Le due si accorgono che se avessero messo i guanti per lavare i piatti sarebbero molto meno marce...

La bruna dopo il primo tratto
e dopo tre incitazioni a sorridere
da parte della bionda...

E poi 400 e passa metri di ponte, meravigliosa gita nelle gorge, pini silvestri e uncinati, cascatona di ghiaccio e stalattiti ghiacciate al naso...


Ore tante: risalita verso l'abitato di Claviere, incontro con due camosci che avranno pernsato "idiote..."
e fine gita ponte.

Le due però fanno le fighe: non paghe si dirigono verso Rochemolles per far ancora due passi verso il rif. Scarfiotti.


Passo svelto, a tratti sole, a tratti neve e dopo la decima curva la bruna dice la frase più saggia che abbia mai pronunciato in sua vita "Ma perchè dobbiamo farlo....".
La bionda coglie al volo e propone la prossima meta: punte verso valle, direzione dal macellaio di Oulx e cena con spiedini e salciccia e insalata di pomodori con 2 litri di sughetto...
AH, CHE SODDISFAZIONI LA MONTAGNA!

...ecco perchè ogni volta che vado in montagna prendo chili anzichè perderli...!
prossima volta mare...
E.
Una delle due porta la dentiera...
indovinate quale?

18 febbraio 2007

DOMENICA IN FORESTA.

Ho finito di scrivere il mio progetto di dottorato. Secondo me è un bel progetto. Lo so, lo so: l'autore non dovrebbe esprimere giudizi ma chissenefrega. E' un progetto sulle foreste piemontesi, sul protocollo di Kyoto, sull'erosione del suolo agrario e forestale, ecc..E' un bel progetto, ma non passerà mai perchè non "ci ho i ganci", perchè il mio tutor se ne frega, perchè, in fondo, delle foreste e di Kyoto poco frega a chiunque. E comunque io ci ho messo tutto, anche la domenica, e di quello che ne è uscito fuori ne son soddisfatta.
Grazie tante tante alla mia collega Silvia che mi sopporta ascoltando tutte le tremilaidee allucinogene che mi vengono in mente, mi corregge qualunque ignobile scritto con stomaco forte e mi sostiene con i canestrelli di Genova (anche quando fingo di essere a dieta...)

Grazie all'unica persona che avrebbe potuto costringeremi ad andare a Vicenza ieri e che invece ha capito la situazione con la solita incredibile intelligenza

Grazie alla persona speciale che mi sopporta sempre nei momenti di piomba confortandomi con dolcetti vari e meravigliose discussioni (ora capite perchè non son proprio un fuscello...!!)

E soprattutto grazie assai a Diego che mi ha detto "Se vinco al Super Enalotto te la finanzio io la ricerca"!! Questa sì che è solidarietà.

E.

16 febbraio 2007

L'INTESA PERFETTA PASSA DALL'AGLIO

E voi vi sarete ben chiesti perchè con tutta la gente che c'è in giro proprio con la mia socia bruna ho aperto il blog. Vi darò una delle tante spiegazioni. Spiegazione semplice: ieri, ora di pranzo, GECO bar. Entriamo, ci sediamo, ordiniamo due piatti da vere signorine dello spot, quelle che mangiano solo i formaggi con -500% di burro, che si fanno tagliuzzare, rattoppare, risollevare, che...oddio 50gr di pane=1 ora di corsa... Bene, così avete capito il senso. Degustiamo i nostri piatti light bevendo pura acqua naturale e chiacchierando col gestore del locale che prova a tentarci con mille piatti da mille calorie l'uno. Ma noi niente. Impassibili. Finiamo l'ultima briciolina rimasta e restiamo a fissare il piatto per un lunghissimo millesimo di secondo. Poi la bruna mi guarda, io la guardo e lei fa "Mah, io ricomincerei da capo" e la bionda, che da mezz'ora faceva il filo alle acciughe al verde e peperoni dietro il bancone del bar, lancia uno squamoso sguardo d'aglio e prezzemolo alla compare. Alla bruna si accende l'occhio, compare un mezzo ghigno e aggiunge "Lo so che cosa vuoi..".
Due secondi dopo, 4 acciugozzi e 2 poporoni a testa con alito del tipo "se mi baci ti stendo" con commento della vicina di tavolo che prima guarda il piatto, poi noi e fa "che coraggio...."

Ora, questa si chiama intesa perfetta. Quando ti nutri di bagna caoda, acciughe al verde, cipolle, cozze al formaggio e lasagne alle 11 del mattino e condividi tutto, ecco, io la chiamo "intesa perfetta!"

E.

14 febbraio 2007

BR: UN MODELLO LA LOTTA NO TAV

...titolo spiattellato sulla prima pagina de LA STAMPA. Andate a pagina 2 e leggete interamente l'articolo della dott.ssa Marzolla. Sottotitolo in seconda pagina "Studiavano i NO-TAV come modello di organizzazione". Le citazioni relative al movimento NO TAV non provengono dalle parole dei brigatisti (se poi brigatisti sono: la magistratura farà il suo decorso) ma dal giornale "Aurora". (In corsivo e tra virgolette le parole del giornale, in grassetto quelle della Marzolla):
«Le dinamiche di questa protesta popolare che ha spazzato via le barriere istituzionali in modo spontaneo, hanno dimostrato che la lotta di popolo può diventare autonoma e incontrollabile». Quanto accaduto in Val Susauna forma di lotta che ha riscoperto il valore della salute») può diventare un modello; e bastano gli incidenti di Venaus che avrebbero «messo in evidenza il ruolo positivo dei centri sociali» per far loro sognare una rivoluzione «modello Valsusa».
Mettiamo che sia tutto vero e che questo sia il migliore dei mondi possibili. Mettiamo che Silvio sia stato ingiustamente accusato di tutto, che la De Filippi faccia programmi culturali e che Ratzinger sia mosso da ideali cristiani.

Mettiamo che siano dunque tutti brigatisti e che il giornale sia il covo dell'uomo nero.
Leggete forse tra le righe de "Aurora" parole che inneggiano alla violenza?Io leggo protesta, spontaneo, autonomo, incontrollabile, salute. Niente di più.
Se dei brigatisti assumono come modello una protesta NON VIOLENTA e RAGIONATA come la nostra, allora è una vittoria. E' la vittoria del pacifismo. Si comprende come la forza delle idee venga considerata vincente e dunque preferibile rispetto all'uso delle armi. Anche per i brigatisti. La vittoria della ragione.

Purtroppo la Marzolla, oltre ai criminosi titoli cubitali, aggiunge altre parole sue personalissime come incidenti e rivoluzione. Che fanno pensare a qualcos'altro...
Se l'informazione fosse libera in Italia forse l'articolo sarebbe stato un po' diverso...
Se i media vogliono creare un clima sereno per la manifestazione vicentina del 17...beh, non ci sono un granchè riusciti...guarda guarda che sia intenzionale???

Ele

13 febbraio 2007

UI AR DE CEMPIONS


Eccoci! nel nostro splendore di provetti sciatori...
in ordine: barbara (43 anni e non sentirli...), giampaolo, davide, arianna e michela (la vincitrice della utilissima gara di fine corso!).
Quello a fianco a me ma in secondo piano è un personaggio sconosciuto, forse il mio angelo custode nelle cadute rovinose...

A.

10 febbraio 2007

UNA SERATA DOPO L'HIROSHIMA...MON AMOUR



Ah, che serata quella della sera prima... praticamente costruita e imbarazzante.
I Rio all'Hiroshima, le mie amiche (a cui devo forse 4 cene) molto compassionevoli per avermi sostenuta, le risate che ci siamo fatte durante tutta la serata, un Davide disgustato (...e come poteva non esserlo...) ma il solito Davide.
Anche questa esperienza ci voleva e mi è servita per capire che io ero lì per sostenere (?!) una persona che conosco e per cui mi faceva piacere esserci, non sostenere il gruppo, per capire che i comportamenti dei fans mi stavan stretti (poverini..o forse poverina io ma contenta di esserlo!!!!!!).

Ah, che serata quella di ieri sera... naturalmente sto parlando della cena a casa mia con Enrico: a ora tarda, ragionata, ben parlata ma soprattutto trasparente come questi barattoli che fanno vedere per bene quello che contengono e riflettono chiaramente quello che c'è fuori.
100 punti.

A.

FLESSIBILITA'

(Barcellona 2004 - Mies Van Der Rhoe)

(il post è stato pensato mercoledì 7 febbraio ma per impossibilità di collegamento internet e voglia di pubblicarlo lo posto adesso)

Ecco com’è…sembra staticità, invece è un movimento fluido .

Sto riguardando le foto archiviate sul computer. Sono le 00.30 di un mercoledì sera e riscopro la mia persona. Con due gambe, le caviglie sottili, il sorriso, sempre, e le persone con cui sto bene. Quando ho il tempo per soffermarmi a guardare ciò che ho mi sento bene e faccio il punto della situazione.
Credo che dovranno esserci ancora cene a Primeglio per radunare gli amici e parlare di tutto e di niente.
Credo che con qualcuno sia il tempo di affrontare il discorso delle incomprensioni verbali perché non si può rovinare anni di amicizia.
Credo che sia fantastico che alcuni miei amici abbiano dei figli e che siano delle coppie fantastiche.
Credo che delle persone che è da un bel tempo che non vedo sia carino incontrarle di nuovo. Credo che persone che non vedo da tempo sia carino continuare a non vederle.
Credo che con alcune amiche potrei passare più tempo e che alcune siano entusiaste della persona che le sta accanto e che non vedono l’ora di sposarsi.
Credo che sarebbe una gran cosa se io provassi ad osare un po’ di più.
Credo che la casa che io ho in dotazione sia una gran cosa e che non potrò permettermela per sempre.
Credo che se faccio un resoconto della mia vita sono felice.
Credo che credere sia una gran cosa e spero di muovermi sempre su strade ragionate e mai a caso.

A.

07 febbraio 2007

LA STRADA LASTRICATA DI BUONE INTENZIONI

Parole. Le parole sono utili.Permettono di comprendere, capire, conoscere.
Avvicinano o allontanano le persone.
Hanno un potere così forte da incantare e rendere ciechi di fronte all'evidenza. In politica,in amore, nel lavoro.
Per mia natura mi baso sui fatti.Non sulle parole.Le parole sono strade lastricate di buone intenzioni, fatte di suoni densi di calore e di speranza, talvolta di rancore e intolleranza. Ma sono solo parole, niente altro che la cornice dei fatti. Se questi non seguono le parole è come guardare un quadro vuoto.
Chi legge queste parole ed è nella sfera dei miei insostituibili amici sa che ci siamo scelti per i fatti e non per le parole. Certo, alla base di tutto c'è il dialogo, i valori in comune, tutti quei cavolo di principi che ci rendono così simili. Ma tutto ciò è sempre stato tradotto in fatti. Oggettivi. Concreti. Insomma, un bel quadro denso di colori e di forme, impreziosito da una cornice robusta e sincera.
Questo post è un po' così..me ne rendo conto ma arriva in una giornata in cui sono stanca delle parole perchè ne ho usate tante, in quest'anno, per una persona. Parole seguite dai fatti, quando ho potuto. E parole che sono sempre meno e spesso sempre più dure perchè le sento cadere nel niente. Inutili. Ribattute da mille cornici vuote quando avrei preferito almeno una tela anche solo di pura rabbia.

E.

05 febbraio 2007

MI ERO CONVINTO...

Mi ero convinto di sapere che effetto doveva fare essere un seme.
Cioè mi pareva di capire com'era quando il seme si schiudeva sotto terra
e il germoglio ripiegato allungava il collo attirato dalla luce - mentre le radici
si estendevano verso il basso- e cominciava a risalire nella terra sofficie verso l'aria e il sole.
Non ero altrettanto sicuro di come si evolvesse l'esile consapevolezza della pianta
quando emergeva e, a intervalli, continuava a crescere.
E non avevo proprio idea di come poi dovesse essere
quando le foglie spuntavano
e sbocciavano i veri e propri fiori colorati.
Ma in fin dei conti l'impressione che mi facevano le piante
era la stessa che mi facevano le persone.

("Indecision" Benjamin Kunkel)


CONSIGLIO IL LIBRO
a tutti coloro che
sono colpiti dai titoli e dall'impaginazione delle copertine dei libri,
che rimangono piacevolmente sorpresi della loro scelta a pagine chiuse



1,5 x 2 metri.
E' il disegno più grande che io abbia fatto.
Ho lasciato il segno su una parete di un appartamento che ora, finalmente, sento mio!
Ci sto mettendo molto di mio,
con me,
in questi due piani uniti da una scala a chiocciola.
Con questa Kreazione sottolineo la mia "essenza" forestale.
Sono felice di averla fatta uscire da una baule che è stato riempito si da quando sono nata,
grazie alle mie radici,
ai nonni,
alla manualità tramandata,
agli studi che ho fatto e agli amici che ho incontrato.
Il baule è aperto!


P.S.
il disegno non è ancora colorato..
dopo aver terminato i 3/4 di dipinto,
Cecilia mi ha comunicato che l'acrilico non verrà mai più via da un muro...
mmh..
continuare o fermarsi?
INDECISION.


Arianna

31 gennaio 2007

COSA DESIDERA?...UN DEBUG PREGO!

AAArgh!Non venite mai presi da un vortice di "informatizzazione"?In cui cominciate a risolvere 4 o 5 problemi di un software e poi, tutti gongolanti, scoprite che in realtà altri 8 miliardi di drammi informatici vi attenono?Ebbene, questa è una di quelle giornate! Perchè l'informatica è come la matematica: da un lato vi spaccate il cervello per capire le cose e dall'altro non potete farne a meno. In questi giorni il mio tormentone riguarda il buttare dati gis in 3d impiegando due simpatici software (ArcGis e Google Earth Pro)...e tu ti leggi i manuali, chiedi aiuto agli amici, vai sui forum più disparati e scaricando l'impossibile e poi...ti accorgi che l'informatica funziona peggio di un integrale: finchè non risolvi tutti i minimi passaggi non ne esci e alla fine il risultato può essere tutto tutto sbagliato....aaah!

Ieri sera invece piscina con Enrico (l'Imprevedibile rivoluzionario) e Luca (Lùc) ma dopo il pezzo forte: visita ai genitori del Fulvio (il Lupo Solitario) poichè in procinto di matrimonio dopo 25 anni di convivenza. Che botta ragazzi (in positivo intendo), insomma, questi due sono innamorati come se si conoscessero da due giorni. Neanche in tutta la vasta cricca dei miei amici ne trovo due così (eccezion fatta per due sparuti casi).
E poi 25 anni sono 25 anni: se non sei un gran genio del male a tenere vivo un rapporto è facile che qualcosa si appiattisca o che collassi. Certo, è una bella sfida, se vogliamo, ma più difficoltosa del diventare il mago degli hacker (per restare in tema)...o forse tutto sta nella fortuna di trovare la persona più adatta a te...mah? Questi due sono un gran bell'esempio in grado di dare speranza nel mare di coppie tristi che ci vediamo intorno, tenute insieme da un sacco di cose che tuttavia con l'amore hanno poco a che fare...

E.
P.s. se qualcuno mi risolve il dramma del gis in 3d penso di poterlo/a amare per i prossimi 25 anni...!...che idiota che sono...

25 gennaio 2007

PECORELLE E PECORONI...


Stamattina risveglio impegnativo e assonnato, colazione con fette biscottate, miele e caffè e un'ottima notizia: la Consulta boccia la mefistofelica Legge Pecorella...beeh (onomatopeico), un passo avanti!Se vi ricordate la Pecorella era una delle tente leggine ad hoc, fatte su misura, che sancivano l'inappellabilità da parte del PM delle sentenze di proscioglimento di primo grado limitando fortemente i poteri del pubblico ministero. Insomma, approssimando e sintetizzando: tutti santi, subito e scagionati per l'eternità. Beh, non proprio "tutti" ma, direi "alcuni"... Il Ciampi ci aveva già provato a rinviarla per incostituzionalità, tentativo vano. Oggi finalmente è crollata e, a dirla tutta, mi sento assai meglio...un po' meno bene si sente il nostro Silvio nazionale che ha già parlato di crollo della democrazia e di Paese in mano ai sinistrorsi. Povero Silvio. E pensare che era stato quel santo di un suo avvocato a presentare questa leggina...

E.

23 gennaio 2007

BLUEBEATERS BY NIGHT...

Ieri sera, 21.20 P.zza Vittorio a Torino: GIULIANO PALMA AND THE BLUEBEATERS in concerto!Formazione: la bionda, Silvyska ed Enricus. Postazione: quella classica_lato sinistro palco_Performance: improvvisazione corporea ska-reggae-rocksteady=ballerini provetti!


Ieri sera THE KING ha dato del suo meglio -come sempre- regalando un'ora e trenta di assoluto delirio musicale col suo solito irresistibile fascino. Vasto repertorio, ingresso di Bunna, digressioni sulla base di Vicenza e sul Torino. Il tutto nella meravigliosa cornice di p.za Vittorio col fiaccolone delle Universiadi in testa e la Gran Madre e i Cappuccini di coda e poi il Po, le luci, i Murazzi.
La sera Torino ha un fascino tutto suo. Insomma, serata deliziosa, ottima compagnia e divertimento tanto tanto tanto...e poi, come dicevamo con Silvyska (=Silvano perennemente infetto da SKA), ai concerti gli anni ce li buttiamo dietro le spalle!Un abbraccio ai miei fedeli amici (presto pubblicherò la foto..tempus scaricus) e...al prossimo concerto!

E.

18 gennaio 2007

VICENZA MON AMOUR


Sono giorni caldi, questi, a Vicenza. Ne discutevo proprio oggi con una persona speciale di quanto il movimento del "NO" sia cresciuto nell'ultimo periodo: NO TAV, NO MOSE, NO RIGASSIFICATORE, NO RISALITA, ecc...e ora NO BASE. Potrei fare molte critiche in merito a tali movimenti, essendo direttamente coinvolta in alcune questioni in modo diretto. I movimenti sono però fatti di uomini e quindi difettosi per umana natura e, critiche a parte, li ritengo un valido punto di partenza per il futuro.

Quando ho sentito da alcune interviste che il movimento vicentino si era ispirato a quello NO TAV, beh, un po' mi sono inorgoglita: una sorta di esportazione di prodotto DOC valsusino che ha scatenato una scia di no, un diluvio di gente nelle piazze e un coinvolgimento diretto di cittadini sulle questioni più disparate. Finalmente: la politica, l'ambiente, la società, tutto nella pòlis, discussione e partecipazione. Aspettavo questa presa di coscenza. Mi chiedo solo perchè la gente debba scendere in piazza per far sentire la propria voce. Perchè i nostri rappresentanti legalmente nominati non rispettino il "contratto" (profumatamente remunerato) che noi abbiamo sancito con loro. C'è un gap. O un bug. Credo che sia stato determinato da troppi anni di disinteresse e di allontanamento dei cittadini dalla politica. La responsabilità va divisa al 50% tra noi e loro . E' ora di riprendersi le responsabilità e per i Vicentini di riprendersi Vicenza.

Consentire l'ampliamento della base militare è un chiaro avvallamento delle scelte di politica estera di Bush. Un po' come lucidare la mannaia al boia: commettere un delitto senza sporcarsi troppo le mani. Ci sono mille modi migliori di impiegare quel suolo e i Vicentini lo sanno. Sperare in un'illuminazione degli amministratori locali è come credere a Babbo Natale, quindi tutti giù in piazza e tanta solidarietà ai nuovi professionisti del "NO"!


E.

15 gennaio 2007

RIMINI RIMINI

Hanno inizio le imprese annuali, senza la bionda ma con l'altro compare di avventure Tafite.
Mi son fatta convincere (strano!?) a partecipare al super economico pacchetto offerta di attività invernale: lo sci alpino.
A dire la quantità di gente presente a fondo piste sembrava di essere a Rimini, il caldo faceva pensare lo stesso, e io credevo di essermi iscritta al corso sbagliato... sci acquatico o sci alpino?
La mia attrezzatura era, ed è, molto all'avanguardia:
sci molto lungo, e se dico lungo intendo lungo (non di legno, anteguerra, ma poco ci manca) ma portato a casa con 10 iuri appena (!!),
scarpone nulla da dire, o quasi (a parte che quelli dei compagni di corso erano fiammanti stile ferrari con ganci stile paraurti cromati...mentre i miei sono interamente opachi di colore non definito)... pagato però 5 iuri anzichè 50 causa distrazione di un decathloniano
bacchette naturalmente non abbinate con null'altro
tuta da sci molto larga grigio topo (ma stilosa)

Insomma, la giornata è andata alla grande, oggi non ho neanche un muscolo dolorante e domenica prossima si ripete...
come per le prossime 4 domeniche a venire!

Saluti A.

14 gennaio 2007

TORINO-PIACENZA ANDATA E RITORNO


Beh ragazzi, dopo un po' di tempo la bionda è tornata...sentita l'assenza?Siete obbligati a dire di si!!Insomma, una settimana fa partenza per la ridente cittadina per frequentare un corso di CAD, GIS e telerilevamento. Costo dell'intervento: 600 euri. Secondo voi spesato dalla prestigiosa istituzione per cui la bionda lavora? (prestigiosa per lo scarpismo=fare le scarpe al prossimo...) Ovviamente no. (Domanda banale).

Due giorni di corso CAD con un professionista identico all'imprenditore di Zelig...arruffato, logorreo, rapidissimo che tentava di insegnare a noi partecipanti (5-6) i due milioni di comandi del cad in 2 millesimi di secondo. Altri 2 giorni, Cambio di programma (GIS) e cambio di insegnanti: l'uomo del crack (ovviamente quello informatico), smanettone e simpatico, e l'uomo arroganza, detto anche uomo "LAYO'" per il quale, tale termine avrebbe dovuto indicare il layout di stampa o il "BRASER" il browser e tante tante altre. Infine, ultimo giorno, l'affascinante docente del telerilevamento...ragazzi che classe, difficile non farsi distrarre dalla dolcevita chiara leggermente attillata...

La bionda pernotta in ostello in una zona in mezzo al niente (il "niente" per un torinese è una zona residenziale senza accenni di vita sociale...). E come ogni volta che decide di muoversi...la fortuna la bacia (saranno tutte le buse di vacca pestate negli anni sui pascoli o quella fresca dell'ultima estate...) e incontra 2 meravigliosi compagni di corso: Lorenza e Gianni. La prima, conterranea e "telerilevatrice", se così si può dire, è diventata una vera compagna nel combattere contro la morte di 8 ore di pesante docenza al giorno, bellissima fanciulla, carattere delizioso, ma ragazza difficile al bancone del bar: non si riesce mai a pagare un caffè con lei... Il secondo, accento altoatesino/friulano allucinante (ovviamente per la bionda è un pregio), nell'animo montagnino ma nei modi piacentino, fa girare alla bionda angolini deliziosi di Piacenza e dintorni, accompagnati da cene tinte dai colori dei vini locali...una meraviglia, uomini così ormai ne producono pochi...

Domani la bionda torna in sede, con un sacco di idee in più e di propositi futuri e voglia di cambiare un sacco di cose...partire fa sempre bene!

Un abbraccio ai miei meravigliosi "soci" di corso...spero di vedervi prima di presto!

E.

11 gennaio 2007

STESSI PROBLEMI ?

Premesso che non si vuole sminuire il problema della bestiola e che non si è insensibili al mondo animale.
Premesso inoltre che se qualcuno volesse fare la buona azione della giornata ed aiutare questo cane lo può fare (www.cascinotto.it)

Ma che cosa c'è di tanto differente tra queste due inserzioni?
N.B. prima riporterò quella del cane e poi quella di Arianna.

Nome: Diana
Tipo: meticcio pelo medio lungo colore fulvo
Età: 5

Sex: F

Taglia: medio-grande

Carattere: buonissima, patisce molto il canile al punto da manifestare dermatosi da stress


Nome: Arianna
Tipo: pelo corto colore bruno
Età: 27
Sex: F
Taglia: 44
Carattere: buonissima, patisce molto il Museo
al punto da manifestare dermatite da stress

09 gennaio 2007

CAMBIAMENTI CLIMATICI

Carlin Petrin su un articolo de La Stampa di qualche giorno fa ha sotenuto di esser stato turbato dalla visione di una farfalla in Via Po a Torino. Sicuramente non ha torto, magari semplicemente si è persa o magari effettivamente la sua presenza in questi giorni così fuori stagione è un po' strana.
Qualche ambientalista-naturalista sicuramente attribuisce lo strano evento lepidotteresco ai cambiamneti climatici in atto. Ma signori!!! Scendiamo con i piedi per terra invece di avere la testa tra il buco dell'ozono!
I veri cambiamenti climatici e la conseguente estinzione della specie umana sta già avvenendo!!

Il segnale non è certo una farfalla in Via Po a Torino ma il temutissimo VIRUS DELL'INFLUENZA INTESTINALE.

Vogliamo dare maggior risalto alla Ricerca Italiana? Vogliamo pagarli di più questi Ricercatori italiani? e allora cerchiamo di fermare questo MOSTRO che ha gia toccato, chi più chi meno, tutte le persone che conosco!!!!

I Ricercatori italiani vanno forse a lavorare all'estero per schivare il Virus?
mah...

A.

NOoOoOoOoOooo

Lo so... Lo so...
anche quest'anno a natale ho commesso un errore: ho fatto nascere gesù bambino prima del dovuto.
E questo magari può anche passare, ma... non ho fatto giungere i cammelli, con re magi a seguito, alla capanna!!!!!
NoOooOOOoooo.
Mi sono sentita un po' come una domatrice del circo che lascia i suoi animali relegati in una gabbia su misura, quasi aderente, nascosta agli occhi del pubblico.
Per non traumatizzare troppo le bestiole ieri sera ho deciso di smantellare il presepe senza fargli vedere quello che non hanno potuto vedere per un mese intero.
Fossero poi arrivati dei controlli, sicuro che mi mettevano dentro: non solo le bestie erano stipate in un triangolo di spazio dietro la capanna, tra un tripudio di zampe e gobbe, ma per di più c'erano anche i re magi, uno sopra l'altro.

Imperdonabile.
A.

05 gennaio 2007

ZOOLOGIA FANTASTICA


.. amici, eccoci nel nuovo anno alle porte dell'ultimo residuo di festività natalizia.
Godiamocela!
Da troppo tempo non scrivo più sul blog e questo stato di fatto fa si che questo impegno concreto (Dio santo...) rientri nei buoni propositi del nuovo anno.
Con la casetta nuova mi è diventato più difficoltoso accedere alla postazione internet, non avendo il telefono...hihi... la cosa positiva è che i miei non mi hanno ancora messo tariffe come gli internet cafè per accedere al computer.
La mia mezza settimana lavorativa è iniziata molto male, ma non potrà far altro che migliorare visto che siamo a venerdì e oggi non sono a lavoro!
Un altro buon proposito per il 2007, balzato alla mente dopo l'incontro di ieri con alcuni colleghi (?!) è il seguente: Arianna sarà uno squariccio. Mai sentito nominare nella zoologia fantastica? e certo che no: è nato ieri!
Vado a descriverlo.
Animale da combattimento, e voglio subito precisare che lo squariccio non è un riccio con la squarazza ma uno squalo-riccio.
Il suo animo riflette la sua personalità che caratterizzava Arianna dal 1979 al 2006: uno spiccato senso dell'umorismo e della giustizia con l'intento di accontentare tutti e far sì che non ci siano malcontenti tra le persone che la circondano. Ma questo è solo l'animo che è da tutelare e proteggere. Negli ultimi anni intrisi di lavoro il meccanismo dell'evoluzione (santo darwin) si è acellerato notevolmente, pertanto l'animo di Arianna ha dovuto trovare un nascondiglio. Infatti è ben impacchettato nel corpo dell'animale fantastico.
La testa è quella di uno squalo il corpo è quello di un riccio. I denti sono un'ottima arma frontale e per parare gli altri colpi ci pensa l'epidermide ricoperta di aculei che all'occorrenza pungono e all'occorrenza si appressano per proteggere.
Lo squariccio non è nato per essere cattivo ma per difendersi da meccanismi molto spesso insensati, da persone che dovrebbero prendere decisioni per il bene dei lavoratori e non lo fanno, da persone che stanno al tuo stesso livello e fan di tutto per fregare.

Spero che lo squariccio si faccia onore per questo 2007 da libera professionista e per gli anni a venire. Gli attacchi inaspettati arrivano da tutte le parti ma il mio animo, costruito con tanta fatica, non solo da me ma anche dalle persone che mi vogliono bene, sarà inespugnabile (almeno lo spero!).

A.

25 dicembre 2006

LA VIOLA DI NATALE


Un re andò un giorno nel suo giardino,
con gran stupore trovò gli alberi e le piante morenti
e molti fiori appassiti.
La quercia disse che stava morendo
perchè non poteva essere alta come il pino.

Osservando il pino, il re lo trovò sofferente
perchè non poteva portare grappoli come la vite.
E la vite stava morendo
perchè non poteva fiorire come la rosa.
Infine trovo una pianta, la viola,
fresca e fiorente come sempre.
Alla domanda del re la viola rispose
"Mi è sembrato scontato, quando tu mi hai piantata
che desiderassi una viola.
Se avessi voluto una quercia, un pino, una vite o una rosa,
avresti piantato quelle.
Allora ho pensato:
visto che non posso essere altro che ciò che sono,
cercherò di manifestarmi al meglio di me stessa"
OSHO

Ogni anno, a Natale, la Greta (il mio guru spirituale) mi consegna una piccola pillola di saggezza (visto che io scarseggio...). Questa è la produzione dell'annata 2006 e ho deciso di farvene partecipi...un pensiero di Natale...
La mia Greta non è amica mia perchè definirla amica sarebbe riduttivo (poi se mi si offende e si arrabbia tremano anche i muri...Luca e Davide già sanno!), potrei definirla ormai una parte di me...ma quale parte? Il fegato? noooo sarebbe messa male...il cervello?nooo non ne uscirebbe viva...il cuore potrebbe essere un buon candidato perchè è li che sta (metaforicamente eh! Non è che adesso dall'ECG esce fuori la faccia di Greta), tuttavia con la tachicardia che ogni tanto mi attanaglia non è un buon posto...quindi ho deciso che Greta è.....IL NASO...si, proprio il naso: sempre davanti, ti rimane vicino ogni giorno con tutta la pazienza del mondo, ti cura con un amore che mai avresti immaginato, fiuta per primo tutti gli ostacoli in cui rischi d'imbatterti e che neanche vedi lontanamente e ti riporta sulla retta via! Ecco, trovato!Il naso!
E allora al mio cane da trifule preferito dedico le prossime 4 righe che in fondo sono tutto quello in cui crediamo!
Un bacino e un Buon buon buon Natale a tutti!
E.

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente fiducia,
sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai.
~ A. Bougeard

10 dicembre 2006

PALLE DI NATALE




Io non capisco ma cerco di adeguarmi.
Non capisco gli altri e molto spesso non ho capito me stessa.
Perchè nel periodo prenatalizio ci si fa prendere o si viene aggrediti alle spalle dalla malinconia?
vogliamo chiamarla con il vero nome? SEGA MENTALE. Un'enorme sega mentale.
ecco. Per quale strana perturbazione cosmica succede ciò?!!!!
In questo momento sono ancora salva, io.
In questo momento altre persone di mia conoscenza si fanno delle paranoie a cui neanche loro riescono a dare una spiegazione se non quella di non riuscire a far tutto prima del Natale. ma tutto cosa?! finisce il mondo dopo il 25? svaniscono le amicizie? finiscono i panettoni? (quelli non finiscono mai...altro che amicizie...UN PANETTONE è PER SEMPRE)....
perchè!!!!!

sono aperta a tutte le vostre risposte...sempre che esistano.
A.





09 dicembre 2006

FANGO NO TAV!


E così venerdì 8 dicembre ci rechiamo alla 3 giorni NO TAV in quel di Venaus...una carovana...Vado a prendere Mari, la moglie, poi Davide, poi tappa a Borgone a recuperare Borgoniani e Vaiesi e tutti su a Venaus a raggiungere il San Diderese, detto Enrico (mai talpa..). Scendiamo dall'auto: diluvio universale, ci aggreghiamo alla lunghissima fiaccolata, percorriamo tutte le viuzze di Venaus finchè il nostro percorso termina al presidio, davanti ai terreni sotto sequestro. E da lì non solo più acqua dal cielo ma fanghiglia da sotto: sprofondando inesorabilmente e ritirando fuori le zampe come calchi di gesso (esagerata..) ci dirigiamo verso la polentata e agnello (transgenico secondo me...) e qualche meraviglioso vin brulè! Poi concerto degli Egin sotto il tendone, noi da strizzare, il pavimento giallo, sotto in lontananza, e pezzato di fanghiglia, i cani marci che si rincorrono nel delirio della gente, le facce felici, ci diciamo che siamo in tanti e ricordiamo come i vecchietti lo scorso anno, Wander col bandierone e lo scarpone nuovo inaugurato nel fango, Diego che rimpiangerà il fatto di avermi invitata a capodanno ; ), il panettone alle castagne, mia moglie che mi promette la grappa e poi mi perde nella polenta e io la grappa non la vedo più (ma questa me la lego al dito), il mio terapeuta (Marco) che mi riconosce ancora nonostante sia mezzanotte e quindi mezz'alcool ma riesce ancora a invitarmi al capodanno del suo amico Mauro al discount della cirrosi...e Ivan che l'anno scorso mi faceva le facce da terrorista anarchico-insurrezionalista valsusino e ora non più...(ma non è diventato serio...) e il tatino che in mezzo a tutta quell'acqua mi parlava di andare in piscina ed Enrico che mi faceva i discorsi seri e devo dire che in quel delirio ci stavano bene... e Efrem...ma dove sei finito? troooppo, trooooppo lavoro! Un giorno ti rapisco e ti porto a prendere un caffè al presidio...(parla poi quella che non lavora mai...) e stasera, ma porc...che volevo tornar su sono rimasta bloccata a casa...ma mi consolo con una pillola di saggezza che vi lascio:
"Ciascuno di noi è ricco in proporzione al numero delle cose di cui può fare a meno".
Non c'entra nulla direte voi, vero, è che mi è cascato l'occhio su un libro che ho qui in giro....su, su, non vi lamentate, pensate se mi fosse cascato l'occhio nella tazza del cesso...
Comunque meditate, meditate, ...e mentre siete sui vostri personalissimi Wc cercate di darmi una risposta al quesito...secondo voi...a quei terreni sotto sequestro non manca qualcosa....?...

E.

05 dicembre 2006

TRE GIORNI A VENAUS

Ragazzi miei è passato un anno:::::!!!::::in realtà mi sembra un secolo. L'8 Dicembre 2005, liberazione dei terreni espropriati di Venaus. Non amo le celebrazioni, le trovo abbastanza smielate, ridondanti e fini a se stesse. Boh, le ho dette tutte. Questa fa eccezione. Evitando di toccare corde dolenti come le fantascientifiche ipotesi di TAV in Val Sangone, le vicende del Mose e le chiacchiere sul "comunque si farà" (tutti paroloni per giustificare la ruspa mangiasoldi messa in atto dai nostri politici-tav promoter...), dedico queste righe all'atmosfera dello scorso anno: tesa, per carità, da nervo a fior di pelle ma in cui è nata una forza solidale del movimento mai, mai vista!Ma vi ricordate?Eh, ve lo ricordate?!!!!Io ho alcuni momenti impressi in mente che non se ne vanno:
- la polizia muove un dito? in meno di niente almeno 5000 in campo: Venaus, autostrade, statali...
- le manifestazioni, gli scioperi, il volantinaggio a Chambery, le sere dopolavoro al presidio e i giorni di festa
- il padre di Andrea e il suo meraviglioso vin Brulè
- la nonna di 74 anni a marciare lungo la statale contro l'espropriazione dei terreni di Venaus
- la polenta col formaggio al presidio
- il suonatore di fisarmonica che arrivava da Torino in treno
- le signore coi capelli bianchi in prima fila contro il cordone della polizia
- il furgone dell'Askatasuna che non ha mollato un momento e le dirette speciali di Franz a Radio Black Out
- i suonatori della banda che c'erano sempre, sempre, sempre!
- la neve su Venaus
- Gli amici di Borgone sempre presenti, i fuochi di sera, Efrem che a fine servizio porta i viveri al presidio
- i ragazzi giovani, i vigili del fuoco, quelli di sinistra, quelli di destra, quelli di centro e gli anarchici

E come i momenti belli così quelli più difficili: i pestaggi della polizia, la sensazione di essere delle pedine (noi e loro) di un sistema molto più grande in grado di manovrarci, i momenti di incomprensione nel movimento, il dover esporre un documento ogni volta che si viaggia tra Susa, Mompantero e Venaus ed essere rimandati indietro da un posto di blocco o dall'altro. Insomma, un anno difficile e impegnativo ma denso di calore umano!Ma la sensazione più bella è la consapevolezza che alla minima avvisaglia saremo in migliaia di nuovo in campo, uniti come i datteri nella loro confezione e forse di più! Il TAV si farà....staremo proprio a vedere!

TRE GIORNI A VENAUS: 8-9-10 Novembre, Venaus
per info www.notav.it

E.

15 novembre 2006

AGLIO a PRIMEGLIO


E come ogni anno ecco l'appuntamento malefico a base di Bagna Cauda.
Sono stata un gran bene, con tutti.
Mi sono stupita di arrivi improvvisi, dei primi momenti di imbarazzo e la tenacia con cui ho affrontato la situazione.
Mi sono emozionata a vedere tutte le persone che mi ruotano attorno e mi sono staccata dai casini di tutti i giorni in due soli giorni.
Mi ha fatto piacere ridurre il cortile come un campo appena arato dai cinghiali... gli animi dei giocatori erano molto alti, nessuno pensava e qualcuno ha anche ringraziato per questo tipo di cene un po' anomale in cui si sa come si parte ma non si sa come si va a finire.
un abbraccio a tutti, due per Annina!

A.

10 novembre 2006

LE FACCE DELLA GENTE

non vi è mai capitato di essere seduti sul sedile della vostra auto in movimento e di osservare le facce degli automobilisti che arrivano in senso opposto?
in questo periodo lo faccio spesso, li osservo di nascosto per quella frazione di secondo e guardo le loro espressioni sul volto.
in più guardo anche che tipo di facce sono, se appartengono a donne, ragazze, mamme, giovani che hanno appena preso la patente, uomini agli albori della loro carriera, nonni.
se poi in più le si guarda in base all'orario della giornata qualche cosa si riesce a percepire di loro.
qualcuno si sta recando a lavoro, altri hanno appena portato i figli a scuola e si recano a lavoro, qualcuno è appena uscito da lavoro e si accinge a prendere un aperitivo nella brulicante torino, altri escono da lavoro per andare a svolgere le faccende di casa.
lavoro, lavoro, lavoro.
questo è il mio cruccio attuale e per questo cerco di interpretare dai volti della gente se anche loro sono crucciati come me.
crucci-crucci sento odor di ucci-ucci.
è arrivato il momento di cambiare, di cercare in altri lidi, di serate con curriculum.
da qualche parte in questo mondo serviremo, noi giovani forestali...che fa rima con ideali. ecco, forse questa è un po' la rovina dei forestali, avere ideali e cercare un lavoro "vero" che un minimo si avvicini a ciò per cui tanto abbiamo studiato. NON ESISTE.
allora per quel poco che possiamo fare io e la bionda ci siamo assunte a tempo indeterminato.
tiè.

penso che sia un po' l'ossessione dei giovani di oggi la parola indeterminato.
allora avanzo una proposta: cambiamo la formula nei matrimoni, un nuovo contratto matrimoniale.
"vuoi tu Pippippiri prendere il qui presente Fischiaincurva... a tempo indeterminato...finchè la società non ricambia un'altra volta?"

A presto, A.

09 novembre 2006

LA RIVOLTA SOCIALE


Basta!Sono stufa, e tocco il fondo del fondo. Non siete anche voi circondati da persone che non fanno altro che dirvi che sbagliate? Che vi giudicano costantemente? Che si sentono superiori e che tutto quello che fanno o che pensano loro non è perfetto ma quantomeno è "il giusto" e tutto ciò che è al di fuori della loro cerchia è "sbagliato"?Per quanto ci facciano alterare e uscire dai gangheri, miei cari, ricordiamoci che noi siamo più forti, semplicemente perchè chi giudica di continuo è come una roccia di Bonifacio che senza le sue piccole certezze imposte per sopravvivere si sbriciola in un niente al primo soffio di vento.
Impossibile giudicare perchè ognuno vive come meglio riesce e non ci sono difetti o pregi...purchè non leda le persone che gli sono intorno.
Grazie a Dio ci sono gli amici, meravigliosamente omnipresenti e meravigliosamente vari che fanno decollare la qualità della vita...senza di loro è come essere persi. E oltre a questi ci sono altre persone, che in realtà sono dei fiori, spuntano all'improvviso e ti dimostrano con due parole o uno sguardo che forse non è poi così tutto oscuro, perchè sono un concentrato di vita e di frizzante stupore quotidiano...
Quindi, miei cari, abbiamo armi, testa e abbastanza coraggio da rivoltare tutto: il lavoro, i ruoli imposti, le gerarchie e non facciamoci tirare dentro dalla negatività di chi ha bisogno di rocce al posto dei piedi ...in fondo il marmo sarà anche bello ma è duro da digerire!
Baci, E.